ARTE A FIRENZE
Palazzo Medici Riccardi

Arte a Firenze. Firenze, città dell’arte e della cultura per eccellenza. Anche in un periodo non felice per il turismo, è piena di eventi e di mostre che si possono visitare in tutta sicurezza. A Firenze, come in altre città italiane, l’Associazione Mus.e, che cura la valorizzazione del patrimonio dei Musei Civici Fiorentini , ha organizzato una mostra a cura di Sergio Risaliti. La mostra ospita fino al primo maggio una selezione di 12 opere pittoriche di Anj Smith. I paesaggi interiori dell’artista sono popolati da volti, animali ed elementi surreali. Sono dipinti con grande maestria e dialogano con la straordinaria raccolta d’arte antica del Museo Stefano Bardini. Dopo le mostre monografiche dedicate ad artisti internazionali, le sale del museo, sede della collezione dell’antiquario fiorentino Stefano Bardini, tornano ad ospitare un’artista contemporanea.

Vista su Firenze

Prima esposizione d’arte di Anj Smith a Firenze

Si tratta della prima esposizione personale in un museo italiano. I paesaggi di Anj Smith, una pittrice britannica originaria del Kent e nata nel 1978, sono fantasie interiori da cui emergono creature ibride e oniriche. La storia dell’arte si combina con quella della moda, l’illustrazione scientifica con l’immaginario gotico. Anche per il modo imprevisto in cui sono collocate le opere, il visitatore è invitato a guardare. Lo sguardo ammira con curiosità gli inserti contemporanei. E soprattutto come questi si collocano ed entrano in dialogo con le meravigliose Wunderkammern di un museo di repertori iconografici e arti minori. Purtroppo ancora poco noto.

Il museo merita una visita da parte di chi già conosce i grandi contenitori museali fiorentini. Questo museo si trova Oltrarno, poco oltre il ponte alle Grazie. Praticamente ai piedi di piazzale Michelangelo. Prende il nome dal suo ideatore Stefano Bardini, il “principe” degli antiquari italiani, nato nel 1836 e morto proprio un secolo fa nel 1922.

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Museo Stefano Bardini

Bardini e il suo negozio d’antiquariato e d’arte a Firenze

Anni di intensa attività commerciale resero famoso Bardini in tutta Europa tra i grandi musei e i collezionisti di arte rinascimentale italiana. Bardini decise di trasformare la propria collezione, iniziata nel 1880 con l’acquisto del convento di San Gregorio della Pace. Ne fece un museo di gusto eclettico neocinquecentesco. Tutto ciò lo rese famoso in tutta Europa tra i grandi musei e i collezionisti di arte rinascimentale italiana. Questo negozio era atelier per il suo commercio di antiquario.  Alla fine della sua vita, decise di donare al Comune di Firenze questo “negozio d’antiquario” in forma di originale museo contenente sculture, dipinti, tappeti, armature. Insomma ogni genere d’arte applicata del Rinascimento.

Il museo Bardini osserva un orario un po’ inusuale perché è aperto lunedì, venerdì, sabato e domenica dalle 11 alle 17. Si tratta di una visita interessante non solo per chi apprezza la scultura e le antichità, ma anche per i bambini. Custodisce l’originale del famoso porcellino, in verità un cinghiale. Una delle più popolari fontane di Firenze situata al margine della loggia del Mercato Nuovo nell’omonima piazza vicino al Ponte Vecchio. Nei due piani e nei mezzanini del museo si trovano opere scultoree di Arnolfo di Cambio, Andrea della Robbia, Nicola Pisano. Oltre a queste, anche Giambologna, Pollaiuolo, Guercino, Tiepolo e tanti altri autori.

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Museo Stefano Bardini

Sculture e arte a Firenze

Sempre Oltrarno, non lontano dalla splendida cappella Brancacci, c’è la Fondazione Salvatore Romano in piazza Santo Spirito. Attigua all’omonima chiesa ne occupa quello che un tempo era il refettorio.  Si tratta di un prezioso gioiello rinascimentale preservato dal tempo con il ciclo delle storie di San Pietro. Fu commissionato dal mercante Felice Brancacci a Masolino e Masaccio negli anni Venti del Quattrocento. In un unico vasto spazio l’ambiente ospita le opere donate al Comune di Firenze nel 1946 dal collezionista e antiquario campano Salvatore Romano. Si tratta di una pregiata raccolta di sculture, frammenti di decorazione architettonica, affreschi staccati. Arredi di varia provenienza e di epoca compresa tra l’antica età romana e il XVII secolo.

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Ponte Vecchio

Arte a Firenze, pittura e scultura del ‘900

Nei suggestivi spazi dell’antico Spedale delle Leopoldine di Piazza Santa Maria Novella la sede espositiva del Museo Novecento di Firenze. Si trova in pieno centro. Dedicato all’arte italiana del XX e XXI secolo, propone oltre a una collezione permanente, mostre e cicli espositivi, installazioni e progetti speciali. Organizzata per sezioni tematiche e su più piani la collezione permanente è una vera scoperta per chi è interessato a quest’epoca della pittura italiana. I volti e i ritratti di inizio ‘900 sono segnati dalla disintegrazione dell’io e dal crescente riscorso al mezzo fotografico. Negli anni tra le due guerre numerosi artisti sentono la necessità di recuperare la tradizione. Sentono anche la necessità di aderire al suo modello interpretato in chiave più moderna. Ma ci sono anche paesaggi, nudi, nature morte. Grandi firme di pittori italiani come Mafai, Guttuso, Sironi, Carrà, Donghi, Cassinari, Morandi, De Pisis, Casorati, Carlo Levi.

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Galleria degli Uffizi

Ceramiche e arte a Firenze

Una sezione è dedicata alla pittura scolpita e alla scultura dipinta. Tutto ciò poiché nel corso del secolo la riflessione sui vari mezzi e il loro esplicito attraversamento diventano elementi fondamentali della pratica artistica. Pittori e scultori non ricorrono più agli artifici della tecnica per simulare la realtà, contribuendo a gettare nuova luce sulla loro autoreferenzialità.

Le ceramiche di Lucio Fontana con le loro superfici smaltate e mosse manifestano una sostanziale unità di pittura e scultura. Unità che porta con sé una dissolvenza del soggetto nel movimento irregolare della forma. Hanno una capacità di reagire alle vibrazioni luminose che congiuntamente all’intenso scambio di pieni e di vuoti genera un universo fantastico di figure e animali. All’ultimo piano lo straordinario lascito di Ottone Rosai. Il lascito è costituito da numerosi dipinti e getta luce su scorci e angoli incantevoli, conosciuti o meno, della città di Firenze.

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Basilica di Santa Croce

Arte nella dimora dei Medici a Firenze

La lunga lista di musei civici della città di Firenze comprende anche uno dei più spettacolari palazzi fiorentini. Si tratta di Palazzo Medici Riccardi. Con Palazzo Pitti e Palazzo Strozzi, la sua architettura rappresenta il prototipo del palazzo rinascimentale italiano. Ammirato e copiato in tutto il mondo, ad esempio nella Residenz di Monaco di Baviera. Il severo bugnato ai piani bassi si ingentilisce salendo verso l’alto. Le finestre bifore con archi a tutto tondo, il colore della pietra, i cornicioni e i portoni, sono una meraviglia. Tutto parla della più grande stagione della storia dell’arte italiana.  Palazzo Medici Riccardi fu commissionato a Michelozzo, uno dei principali architetti del Rinascimento italiano da Cosimo il Vecchio. Fu la prima dimora per la famiglia dei Medici.

Vi lavorarono tra gli altri i più grandi artisti dell’epoca come Donatello, Michelangelo, Paolo Uccello e Botticelli. Nel 1659 Ferdinando II lo vendette al marchese Gabriello Riccardi. La famiglia fece eseguire lavori di ampliamento e ammodernamento fino a quando nel 1814 lo vendette al Demanio. Acquistato nel 1874 dalla Provincia di Firenze, fu riportato con accurato restauro all’aspetto originario si presenta oggi come il prototipo della casa rinascimentale. E’adibito a sede espositiva e museale, nonché Prefettura e dimora dell’Istituto Storico della Resistenza in Toscana.

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Palazzo Medici Riccardi

Da Brunelleschi a Michelozzo

Affascinante è la sua storia. Questo modello dell’architettura civile rinascimentale fu affidato a Michelozzo. Tutto ciò a scapito del progetto del collega Filippo Brunelleschi giudicato da Cosimo “troppo sontuoso e magnifico”. Tale da “recargli fra i suoi cittadini piuttosto invidia che grandezza e ornamento per la città. Questo fu scrittodal Vasari nel 1568. Fu dimora privata della famiglia Medici e qui visse anche Lorenzo il Magnifico. Assunse anche funzione pubblica accogliendo i personaggi politici dell’epoca. Ad esempio, Galeazzo Maria Sforza, ritratto nella Cappella dei Magi da Benozzo Gozzoli nel 1459 con i membri della famiglia Medici.

Palazzo Medici Riccardi

Arte nella Cappella dei Magi a Firenze

E’proprio questa straordinaria piccola cappella privata al primo piano, tutta affrescata da Benozzo Gozzoli il punto più interessante della visita del palazzo. Fino al 10 marzo è anche sede della mostra intitolata appunto “Benozzo Gozzoli e la Cappella dei Magi”. Dedicata al maestro del Rinascimento e al suo rapporto con Firenze. Realizzata a cura di Serena Nocentini e Valentina Zucchi.

Rivolgendo un’attenzione particolare all’esecuzione della Cappella, una delle realizzazioni più alte della pittura rinascimentale, l’esposizione getta luce sull’artista. Come anche sui suoi legami con la famiglia committente. Ed anche con la città dove il pittore mosse i suoi primi passi e con ha sempre mantenuto una relazione speciale. La piccola cappella tutta ricoperta di affreschi ritrae i tre re magi a cavallo in processione. I magi sono accompagnati da una lunga fila di nobili e di persone comuni. I loro volti, vesti e copricapi sono tutti perfettamente caratterizzati e inondati di colori vivaci.

Museo Novecento

Arte a Firenze, l’apoteosi della famiglia dei Medici

Tra le opere originali e creazioni multimediali, la mostra fa scoprire la vita e l’opera di un grande maestro del Rinascimento italiano. Si è anche ritratto nella processione in forma di un giovane dall’espressione seria, con un copricapo rosso e con lo sguardo rivolto al pubblico. Al piano terra del palazzo si visita l’elegante cortile interno realizzato su progetto di Michelozzo. Di impianto rinascimentale è caratterizzato da elementi classici, il giardino mediceo con la limonaia e gli spazi espositivi. La grande galleria con decorazione a specchi dialoga con la maestosa volta affrescata da Luca Giordano. Raffigura l’Apoteosi della famiglia dei Medici, nel momento del loro massimo fulgore sulla città di Firenze e sulla Toscana tutta.

di Leonardo Felician

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Duomo di Firenze

INFORMAZIONI:

http://www.museifirenze.it

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