103° Opera Festival all’Arena di Verona
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11 Maggio 2026

103° Opera Festival all’Arena di Verona

Una nuova grande avventura lirica è in programma con il 103° Opera Festival all’Arena di Verona che si apre il prossimo 12 giugno. Vede impegnati oltre 80 fra direttori e cantanti, tra attesi debutti e graditissimi ritorni, per 6 produzioni d’opera e altrettante serate-evento. Ben 52 appuntamenti di opera, balletto e grande musica dal vivo. Sul palcoscenico per tre mesi si esibiranno i migliori artisti della scena internazionale. Tra questi: Lisette Oropesa, Rosa Feola, Anna Pirozzi, Maria José Siri, Mariangela Sicilia, Aleksandra Kurzak, Eleonora Buratto, Maria Agresta, Vasilisa Berzhanskaya, Marta Torbidoni, Clémentine Margaine, Yusif Eyvazov, René Barbera, Gregory Kunde, Brian Jagde, Roberto Alagna, Amartuvshin Enkhbat, Luca Salsi, Ludovic Tézier, Michele Pertusi, Alexander Vinogradov e molti altri.

All’Arena di Verona molti esordi e artisti già affermati

Nell’edizione 2026, molti sono gli esordi di artisti già affermati e giovani voci tra i migliori talenti emergenti. Artisti come Annalisa Stroppa, Carolina López Moreno, Adam Smith, Mihai Damian, Martina Russomanno, Mariano Buccino, SeokJong Baek, Alexander Roslavets, Ankhbayar Enkhbold, Francesca Pia Vitale, Antonio Poli, Enkeleda Kamani, Carlo Vistoli.   Così sul podio della nuova Traviata, che inaugurerà l’Opera Festival più antico del mondo, direttore d’orchestra è il maestro Michele Spotti. Michele Spotti è direttore musicale dell’Opera e dell’Orchestra Filarmonica di Marsiglia e “Chevalier de l’Ordre des Arts et des Lettres” per il Ministero della Cultura francese.

Il Maestro tornerà sul podio anche per le prime sei recita di Nabucco. Accanto a lui, direttori affermati come Daniel Oren, Francesco Ivan Ciampa, Andrea Battistoni, e Francesco Ommassini. Ci sono anche altri maestri italiani apprezzati nel mondo da pubblico e critica. Esempi come Sebastiano Rolli e Francesco Lanzillotta, senza dimenticare il maestro statunitense James Conlon, direttore dell’Opera di Los Angeles, già direttore dell’Opéra di Parigi, di Colonia e dell’Orchestra Nazionale Rai, e alla guida dei complessi artistici areniani per i Carmina Burana di Orff.

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Rappresentazione del Nabucco Foto Ennevi

La Traviata di Verdi apre la stagione estiva dell’opera all’Arena di Verona

Ad aprire l’estate areniana sarà la nuova produzione de La Traviata di Verdi, con una doppia serata il 12 e 13 giugno, e ben 11 repliche fino alla fine del Festival 2026, il 12 settembre. Il titolo più amato e rappresentato al mondo avrà come protagonista la giovane Martina Russomanno (12 e 20 giugno), cui si avvicenderanno due soprani famosi quali Gilda Fiume (13, 27 giugno) e Rosa Feola (dal 6 agosto). Vasilisa Berzhanskaya, invece, farà il suo debutto nel ruolo della protagonista de La Traviata (16 e 31 luglio). Beniamini areniani nei panni dell’amato Alfredo sono: Yusif Eyvazov, Galeano Salas, Francesco Meli, Enea Scala, René Barbera e i tenori Antonio Poli e Adam Smith.

Così come sono noti i baritoni che si avvicenderanno come Germont padre: Amartuvshin Enkhbat, Youngjun Park, Ludovic Tézier, Luca Salsi e il giovane Mihai Damian, vincitore di Operalia 2025. Il Festival prosegue con due diverse produzioni di Aida. La regina dell’Arena tornerà nell’allestimento “di cristallo” firmato da Stefano Poda, eccezionalmente in scena per sei rappresentazioni dal 19 giugno al 24 luglio 2026. Qui antico Egitto, arte contemporanea e alta moda convivono in un luminoso rito collettivo. Con la direzione del Maestro Daniel Oren, protagonista sarà Maria José Siri, alla quale si alternerà per un’unica data Alessandra Di Giorgio.

All’Arena di Verona novità nell’allestimento dell’opera della Traviata

Due Radames di riferimento saranno Yusif Eyvazov e Gregory Kunde, così come le Amneris di Agnieszka Rehlis e Clémentine Margaine, gli Amonasro di Amartuvshin Enkhbat e Youngjun Park e i bassi Alexander Vinogradov e Simon Lim quali Ramfis. Altro atteso evento èNabucco. Il dramma lirico di Verdi tornerà nell’allestimento 2025 a cura di Stefano Poda, per dieci rappresentazioni (26 giugno al 9 settembre), dirette da Michele Spotti e Sebastiano Rolli. Troveremo qui l’umanità corale di Verdi raccontata come un conflitto di opposti destinati a ricongiungersi in un tutt’uno universale. Effetti di luce dal costume alle immense gradinate dell’Arena faranno da sfondo alle grandi voci di Amartuvshin Enkhbat (26 giugno e 4 luglio), Ludovic Tézier (12 luglio), Youngjun Park (18 e 23 luglio e 8 agosto) e Luca Salsi (1° agosto e ultime recite).

Nell’impegnativo ruolo di Abigaille, dilaniata tra amore e ambizione, sarà Maria José Siri, in alternanza con Olga Maslova (23 luglio e 28 agosto) e Marta Torbidoni (8 e 20 agosto). Annalisa Stroppa debutterà in Arena come Fenena insieme ad Anna Werle, mentre i tenori Galeano Salas, Francesco Meli e Paolo Lardizzone si alterneranno come Ismaele. Irripetibile la parata di grandi bassi che si alterneranno come Zaccaria: Roberto Tagliavini alla prima, quindi Simon Lim, Alexander Vinogradov e Michele Pertusi.

Rappresentazione di Turandot Foto Ennevi

Non solo Verdi tra gli spettacoli d’opera dell’Arena di Verona

Manon vi è solo Verdi in Arena. A 130 anni dalla prima assoluta andrà in scena LaBohème di Puccini nell’allestimento curato da Alfonso Signorini con le scene di Juan Guillermo Nova, dal 3 al 25 luglio. “L’opera perfetta” che forse come nessun’altra ha raccontato l’amicizia, l’amore, la quintessenza della giovinezza, vedrà protagoniste Eleonora Buratto (3 e 11 luglio) e Carolina López Moreno (17 e 25 luglio) come Mimì, accanto al Rodolfo di Yusif Eyvazov. Gli amici Marcello, Colline e Schaunard saranno Mihai Damian, Alexander Roslavets e Jan Antem. Esordienti entrambi in Anfiteatro i soprani nel ruolo della frizzante Musetta: Francesca Pia Vitale ed Enkeleda Kamani. Sul podio dell’Orchestra di Fondazione Arena debutta anche l’apprezzato maestro Francesco Lanzillotta.

E la seconda produzione dedicata all’opera più rappresentativa del Festival sin dal 1913, è Aida di Verdi che calcherà il palcoscenico per sette recite nell’allestimento immaginato da Franco Zeffirelli (30 luglio-10 settembre), in un Egitto dorato e pervaso di pietre multicolori e tessuti preziosi. Con la direzione di Francesco Ommassini, per tre sere sarà Aleksandra Kurzak, affiancata da SeokJong Baek (30 luglio) e da Roberto Alagna (9 e 23 agosto). Maria José Siri sarà presente in due recite, così come Yusif Eyvazov e Paolo Lardizzone come Radames, mentre Clémentine Margaine sarà unica Amneris. Così come Youngjun Park Amonasro (ad eccezione della serata del 30 agosto interpretato da Ludovic Tézier). Ad Alexander Vinogradov e Simon Lim, come gran sacerdote Ramfis si avvicenderà il basso Gianluca Buratto.

All’Arena di Verona torna “Roberto Bolle and Friends” in una unica data

E ancora di Giacomo Puccini è Turandot, il suo ultimo capolavoro completato da Franco Alfano per la prima esecuzione, postuma, nel 1926. Turandot tornerà dal 7 agosto all’11 settembre per sei serate nell’allestimento da fiaba di Zeffirelli con i costumi del premio Oscar Emi Wada. Nei panni della principessa di ghiaccio Anna Pirozzi e Lise Lindstrom (21 e 27 agosto): cuori destinati a sciogliersi con i Calaf di Brian Jagde e Yusif Eyvazov. Liù sono invece quelle di Mariangela Sicilia (7 agosto), Lisette Oropesa (14, 21 e 27 agosto) e Maria Agresta (3 e 11 settembre) mentre Roberto Tagliavini e Michele Pertusi si alterneranno come Timur.

Sul podio tornerà Andrea Battistoni. E non mancheranno nel corso del Festival areniano le serate speciali, come l’atteso appuntamento di Roberto Bolle and friends in un’unica imperdibile data coprodotta con ARTEDANZAsrl il 21 luglio. Presente anche al Teatro Romano con Zorba il greco, nella coreografia originale di Lorca Massine (25 e 26 agosto).  

E il grande organico sinfonico-corale dispiegato dai Carmina Burana di Orff al centro dell’Arena il 13 agosto con un nuovo cast, che schiera Erin Morley, Mihai Damian e il contraltista Carlo Vistoli, diretto dal Maestro James Conlon. Infine, due innovative serate evento: il nuovo concerto immersivo Paganini Paradise debutta in prima assoluta il 18 agosto, e si aggiunge alle Quattro stagioni in Viva Vivaldi, con l’Orchestra di Fondazione Arena e spettacolari proiezioni tridimensionali firmate da Balich Wonder Studio il 19 agosto. Un Festival che risulta essere una grande avventura per una grande città: Verona.

di Enrico Gusella

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Rappresentazione della Bohéme Foto Ennevi

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Arena Verona

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