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Sommario
- Saragozza, capoluogo dell’Aragona, ha origini antiche che risalgono al 24 a.C. con la fondazione da parte di Cesare Augusto.
- La città vanta un ricco patrimonio architettonico, con monumenti mudejar, romani e barocchi, come il Palazzo dell’Aljaferia e la Basilica di Nuestra Señora del Pilar.
- La Cattedrale di San Salvador, o Seo, ha una mescolanza di stili e custodisce importanti tesori artistici, inclusi affreschi di Goya.
- Il Museo di Belle Arti presenta opere dal periodo preistorico all’arte contemporanea, con una sezione dedicata a Francisco Goya.
- Vicino a Saragozza, si trovano Bilbao, famosa per il Guggenheim, e Huesca, con il suo patrimonio medievale e bellezze naturali.

Della Spagna si conoscono Barcellona, Madrid, Siviglia o Toledo, ma pochi sanno che le origini di Saragozza risalgono al 24 a.C. quando Cesare Augusto fondò la città, oggi capoluogo dell’Aragona. Un passato illustre arricchito da un susseguirsi di passaggi di popolazioni diverse, che hanno lasciato tracce indelebili nell’architettura della città. I monumenti più affascinanti sono in stile mudejar, come il Palazzo dell’Aljaferia, principale testimone del lungo periodo di influenza musulmana.
Ma non solo edifici in stile arabeggiante, le tracce romane sono visibili lungo la Ruta di Caesaraugusta che comprende Foro, Teatro, Terme e Porto Fluviale. Pochi metri sotto il suolo si snoda il percorso del vecchio forum romano, qui c’erano la Curia, la Basilica, il principale Tempio e gli archi che ospitavano le botteghe della città. Ne fa parte anche il Teatro Romano, che poteva ospitare fino a 6.000 persone. Tra il Foro e il Teatro si incontrano le Terme e quel che resta del Porto fluviale sull’Ebro che era il punto in cui arrivavano e partivano le merci della Saragozza romana.
L’Ebro fonte di vita e l’architettura araba a Saragozza in Spagna
Saragozza come tante grandi città, si è sviluppata lungo un corso d’acqua, in questo caso è il fiume Ebro che scandisce i ritmi della vita cittadina che si svolge intorno ad esso e ai ponti che legano le varie anime della comunità. L’importanza del fiume è testimoniata nell’Acquario di Saragozza, dedicato proprio al mondo fluviale. 3.400 metri quadrati in cui sono riprodotti gli ambienti di Nilo, Mekong, Rio delle Amazzoni, Murray-Darling e l’Ebro. Al centro dei cinque ambienti c’è il “Ghiacciaio” simbolo dell’origine di tutti i fiumi. Coccodrilli del Nilo, squali del Mekong, iguane delle Amazzoni, pesce pagliaccio del Murray e tartarughe dell’Ebro sono solo alcuni dei protagonisti di questo acquario dove vengono organizzati anche laboratori e mostre temporanee.
Il Palazzo dell’Aljafería è, insieme alla Mezquita di Cordoba e all’Alhambra di Granada, una delle più grandi testimonianze lasciate dall’architettura musulmana in Spagna. Fu costruita durante l’epoca di Al-Muqtadir a simboleggiare lo splendore raggiunto dal regno. Della struttura originale restano parte delle mura e la grande torre del Trovador, mentre al periodo medievale, invece, risalgono la Chiesa di San Martino, la Cappella di San Giorgioed alcune sale decorate in stile mudéjar. Il Regno dei Re Cattolici vede la costruzione di un altro piano su un’ala del Palazzo e l’aggiunta di una maestosa scalinataper accedere al corpo centrale dell’edificio. Con Filippo II, alla fine del ‘500, viene trasformata in fortezza, con la costruzione di quattro baluardi, un fossato di protezione ed alcuni alloggi militari. Oggi è sede del Parlamento aragonese.
A Saragozza in Spagna, la Seo e il Pilar
La Cattedrale di San Salvador è uno di punti di maggiore interesse cittadino,è stata fondata nell’XI secolo e tra modifiche e ricostruzioni, solo nel 1550 assumerà l’aspetto attuale. La cosiddetta Seo, racchiude in sé una mescolanza di stili, dal gotico al mudejar, al barocco. All’interno 5 navate custodiscono svariati tesori, come il presbiterio che ospita la Parroquieta. Si tratta di una cappella gotica sovrastata da una cupola mudejar, stile che si ritrova anche nella facciata nord in opposizione alla facciata ovest di impronta barocca. La Basilica di Nuestra Señora del Pilar è uno dei luoghi di culto più importanti della Spagna. Il Pilar è la colonna sulla quale la Madre di Gesù avrebbe posato i suoi piedi e ogni anno milioni di pellegrini vengono qui per venerare la Vergine.
La Basilica barocca custodisce importanti opere nelle sue 3 navate e 11 cappelle. Qui sono visibili le influenze del barocco romano e del Bernini, ed un affresco sull’altare riproduce l’evento dell’apparizione della Vergine a San Giacomo. A Francisco Goya si deve, invece, l’affresco che decora la volta e la cupola, e costituisce una delle sue opere più rilevanti.Vicino alla Cattedrale e alla Basilica di Nuestra Senora del Pilar, c’è La Lonja, massima espressione dell’arte rinascimentale di tutta la regione aragonese. Nata con la funzione di borsa e luogo di contrattazione commerciale, fu il risultato di uno sforzo collettivo per ottenere non solo un edificio utile ma anche bello: interpretazione dell’arte rinascimentale italiana convetri colorati alle finestre.

Da non perdere a Saragozza
Il Museo di Belle Arti con due divisioni: la prima raccoglie resti che coprono un arco temporale che va dalla preistoria all’epoca musulmana. La seconda con opere dal XII secolo fino all’epoca contemporanea. Numerose tele di Goya a cui è dedicata un’intera sala. Dedicato completamente Francisco Goya è invece il museo nella “Casa di Jerónimo Cósida”, in questo palazzo rinascimentale è raccolta una parteimportante della produzione artistica del pittore e incisore, che nacque e visse per molto tempo a Fuendetodos vicino Saragozza.
La Spagna ha una grande tradizione di mercati popolari, che sono spesso ospitati in alcuni edifici di inizio 1900, così la Boqueria di Barcellona, il Mercato Centrale di Valencia e anche quello di Saragozza. E se il mercato alla mattina brulica di persone alla ricerca di verdure e pesce fresco, la sera diventa uno dei luoghi della movida. Qui si possono acquistare gli ingredienti per il pollo a la chilindrón (condito con pomodoro, paprika, cipolla e prosciutto), e los huevos al salmorrejo composto da uova in camicia in una salsa di brodo di aglio, prezzemolo e asparagi, accompagnate da salsiccia e lonza di maiale.

Da vedere anche Bilbao e Huesca
Ma non solo Saragozza, si può approfittare di qualche giorno in Spagna anche per visitare Bilbao, famosa per la sua architettura moderna. Oltre al Guggenheim, vale la pena una passeggiata al Ponte Zubi Zuri di Santiago Calatrava e al Mercato della Riviera. Il Museo Guggenheim, progettato da Frank O. Gehry è stato inaugurato nel 1997, la sua struttura in titanio e le sculture esterne, come il Puppy di Jeff Koons, lo rendono meta di migliaia di visitatori. Il cuore della città è il Casco Viejo, qui ci si può perdere trastradine pittoresche, negozi locali e ristoranti dove si possono gustare i pintxos (stucchini a base di pane).
Da visitare la Cattedrale di Santiago, esempio di architettura gotica e il Teatro Arriaga di architettura neoclassica. Huesca è chiamata anche la “porta dei Pirenei”, e unisce un ricco patrimonio medievale ad una natura montana.Nel centro storico si può ammirare la Cattedrale di Santa Maria, edificio gotico costruito tra il XIII e il XVI secolo sul sito di una precedente moschea e San Pedro el Viejo che è un ex monastero benedettino famoso per il suo chiostro romanico. Nei dintorni il Castello di Loarre è una delle fortezze romaniche meglio conservate d’Europa; mentre per gli scalatori e gli amanti del birdwatching meritano una gita i Mallos de Riglos, grandi formazioni geologiche verticali di pietra rossastra che raggiungono un’altezza di 300 metri.

di Marzia Dal Piai
INFORMAZIONI:
Saragozza, città da visitare in Aragona
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