Turismo digitale. Il digitale è sempre più al centro delle nostre vite e poteva forse una dimensione importante e desiderata come quella della vacanza sottrarsi a questo fenomeno? Lo confermano i dati riportati dall’Unione Provinciale Albergatori della Provincia di Savona – che cita a sua volta uno studio condotto da Global Travel Trends – sul “comportamento dei viaggiatori più giovani”. Dall’analisi emerge che “il 79% di Millennials e Gen Z utilizza i social come principale fonte di ispirazione per decidere dove andare e quali esperienze vivere.”
Non è soltanto in questo che risiede l’impatto della digitalizzazione nel settore turistico, dove sempre più persone non viaggiano per vivere, “ma anche per raccontare”, sempre stando all’Unione Provinciale Albergatori della Provincia di Savona.
Il fenomeno è più ampio, interessando una molteplicità di aspetti diversi. Dall’assicurazione viaggio, all’ottimizzazione delle tempistiche e alle prenotazioni di voli e strutture ricettive nonché servizi extra. Fino ad arrivare a nuove categorie di viaggiatori come i nomadi digitali. A cambiare è dunque lo stesso concetto di vacanza, tanto che si parla già di turismo digitale.

Assicurazione viaggio? È sempre più turismo digitale
L’assicurazione viaggio rappresenta uno strumento di tutela da possibili imprevisti capace di intervenire in situazioni che vanno dalla copertura di spese mediche, smarrimento del bagaglio, all’annullamento del viaggio e molto altro ancora. La digitalizzazione rappresenta per le compagnie l’occasione di rinnovarsi e offrire soluzioni ancora più innovative perché personalizzate.
Un discorso che vale anche nel caso di Redion, il nuovo brand di Generali nato dalla fusione di Europ Assistance e Generali Employee Benefits, di cui porta avanti la medesima attenzione verso il cliente. Un care partner globale che presenta una proposta interessante anche per le polizze dedicate ai viaggi, attivabili online in pochi passaggi. Per chi invece avesse già un’assicurazione con Europ Assistance, i servizi già stipulati restano invariati, nel segno, appunto, della continuità.
La sottoscrizione di un’assicurazione viaggio non è pertanto sempre un optional. In alcuni casi è un prodotto consigliato dalle stesse autorità, in particolare quando si va alla volta di Stati come USA, Canada, Giappone, Turchia e Cina, solo per citarne alcuni. Paesi dove le cure mediche sono piuttosto costose perché non coperte dalla nostra sanità pubblica né da alcuna formula locale. Sono dunque completamente a carico della persona.
La digitalizzazione interviene non solo nella sottoscrizione della polizza, ma anche nella sua fruizione, permettendo di accedere a un supporto da remoto qualificato.

Prenotazioni e servizi di turismo digitale
Il turismo digitale non interessa soltanto l’ispirazione e la pianificazione del viaggio, ma accompagna ormai ogni fase dell’esperienza turistica. Sempre più persone prenotano online voli, treni, alloggi e attività, confrontando in pochi minuti prezzi, recensioni e servizi. Lo stesso vale per l’acquisto di biglietti per musei, eventi culturali e attrazioni, spesso disponibili esclusivamente in formato digitale.
Una volta arrivati a destinazione, il supporto della tecnologia continua attraverso mappe interattive, traduttori automatici, sistemi di pagamento contactless e applicazioni dedicate alla mobilità locale. Anche il check-in presso strutture ricettive e compagnie aeree viene sempre più spesso effettuato tramite smartphone.
Si tratta di strumenti che consentono di ottimizzare tempi e organizzazione, lasciando maggiore spazio all’esperienza vera e propria. La tecnologia, dunque, non sostituisce il viaggio. Ma contribuisce a renderlo più semplice, personalizzato e accessibile, offrendo un supporto concreto prima, durante e dopo la partenza.

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