Cinque campeggi di lusso da provare almeno una volta per dormire dentro il paesaggio
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10 Agosto 2026

Cinque campeggi di lusso da provare almeno una volta per dormire dentro il paesaggio

Tempo di lettura: 9 minuti

Sommario

  • Il campeggio moderno offre esperienze immersive e un contatto diretto con la natura, senza sacrificare il comfort.
  • Cinque luoghi di campeggio in Italia si distinguono per il loro legame unico con il paesaggio e la tradizione locale.
  • Sappada offre un glamping sostenibile ispirato alla montagna, mentre Laghi Nabi è un esempio di rigenerazione ambientale.
  • Val Tidone propone il bubble glamping tra i vigneti, mentre Torpè combina tradizione pastorale e modernità nel suo glamping.
  • Infine, a Sarteano, il Parco delle Piscine integra storia, natura e benessere in una delle zone più affascinanti della Toscana.

Il campeggio, negli ultimi anni, è cambiato profondamente e oggi rappresenta uno dei modi più interessanti per entrare in sintonia con un territorio. Ci si sveglia con il profumo del bosco, si fa colazione guardando un lago, si dorme sotto un cielo pieno di stelle o dentro antiche costruzioni della tradizione locale. Senza rinunciare al comfort, ma soprattutto senza perdere il rapporto diretto con il paesaggio che spesso un albergo, per quanto raffinato, finisce inevitabilmente per attenuare. Ecco, cinque indirizzi di camping molto diversi tra loro.

Diversi ma con un’idea in comune: il luogo in cui si dorme non è un contorno della vacanza, ma diventa parte dell’esperienza. C’è il glamping tra le Dolomiti, ma anche quello nato dal recupero di ex cave di sabbia, il rifugio tra i vigneti, il campeggio che racconta la Sardegna pastorale e quello in Toscana dove natura, terme e storia convivono da oltre duemila anni.

Sappada: il glamping nelle Dolomiti dove il lusso è il silenzio

Circondata dalle Alpi Carniche e dalle Dolomiti Pesarine, Sappada (Ud) conserva un carattere discreto, lontano dalle località più affollate dell’arco alpino. Qui il bosco arriva fino alle porte del paese e i sentieri cominciano quasi davanti agli chalet. È proprio questo rapporto diretto con la montagna ad aver ispirato l’Eirl Dolomites Retreat, un piccolo rifugio diffuso dove piazzole, chalet e area glamping convivono senza alterare il paesaggio. Il legno locale domina l’architettura, gli spazi sono distribuiti per garantire tranquillità e la sostenibilità non resta soltanto una dichiarazione d’intenti: il riscaldamento arriva da una centrale a biomassa alimentata con legno di recupero e molti materiali provengono direttamente dal territorio.

Qui la giornata segue ancora i ritmi della montagna. D’inverno ci sono lo sci di fondo, le piste da discesa e le ciaspolate nel silenzio dei boschi; nella bella stagione si parte verso le sorgenti del Piave, si passeggia tra le antiche borgate di Sappada Vecchia oppure ci si ferma accanto al torrente per una lezione di yoga. La sera ci si ritrova nella piccola Alp Stube, dove i prodotti locali raccontano il territorio. Dal 2026 arriverà anche una nuova area wellness con piscine e saune panoramiche, ma il lusso più raro resterà quello di sempre: il silenzio profondo che ormai si trova soltanto in pochi angoli delle Alpi.

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Eirl Dolomites Retreat Sappada

Laghi Nabi: il glamping in Italia sul lago nato dalla rigenerazione ambientale

Se non lo si sapesse, sarebbe difficile immaginare che quei laghi siano il risultato di un recupero ambientale. Eppure Laghi Nabi, sul Litorale Domizio (Ce), è nato proprio così. Dove un tempo c’erano cave di sabbia oggi si estende un’oasi frequentata da aironi, folaghe e cormorani. Un cambiamento radicale che ha trasformato un’area compromessa in uno degli indirizzi più originali del turismo outdoor italiano. Qui si può scegliere una tenda safari con accesso diretto al lago, un lodge affacciato sull’acqua oppure una casa galleggiante costruita in legno e collegata alla riva da passerelle sospese.

Le grandi vetrate lasciano entrare il panorama in ogni momento della giornata: basta osservare il riflesso del cielo sull’acqua per capire perché questo luogo abbia un fascino così particolare. Anche le attività seguono la vocazione naturale dell’area. Si esplora l’oasi in canoa, in pedalò o in bicicletta, si partecipa a un corso di vela oppure ci si dedica al bird watching lungo le rive. Chi preferisce rallentare può scegliere la piscina wellness affacciata sul lago. Laghi Nabi dimostra come il turismo, quando nasce da un progetto intelligente di rigenerazione, possa restituire valore anche a un paesaggio che sembrava perduto.

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Laghi Nabi Litorale Domizio

Val Tidone: dormire sotto le stelle nel bubble glamping tra i vigneti in Italia

L’idea è semplice, quasi infantile: addormentarsi guardando le stelle senza dover uscire dal letto. Al Namoon Bubble Glamping, sulle colline della Val Tidone (Pc), questa fantasia prende la forma di una grande bolla trasparente immersa tra i vigneti. Un rifugio essenziale, pensato soprattutto per chi cerca una pausa dalla quotidianità più che una vacanza ricca di programmi.

La scenografia cambia con il passare delle stagioni. Al mattino la luce attraversa i filari, nelle ore centrali della giornata il paesaggio cambia colore seguendo il ritmo della natura e, quando cala la sera, il cielo diventa il vero protagonista. A settembre, con la vendemmia alle porte, le colline della Val Tidone assumono un fascino particolare: è il momento in cui il lavoro nei vigneti incontra il piacere lento della scoperta. Intorno ci sono cantine dove degustare i vini locali, sentieri da percorrere a piedi o in e-bike, aziende agricole, piccoli borghi e perfino passeggiate con gli alpaca. Ma il fascino del campeggio Namoon sta soprattutto nella sua capacità di rallentare il tempo. In un’epoca in cui ogni viaggio sembra dover accumulare esperienze, qui il ricordo più bello rischia di essere il più semplice: una notte trascorsa ascoltando il vento tra le vigne.

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Namoon Bubble Glamping Val Tidone

Torpè: il glamping in Sardegna tra antiche case dei pastori e natura

Ci sono luoghi della Sardegna che sembrano esistere ancora fuori dal tempo. Perché hanno saputo conservare un rapporto profondo con la terra e con i gesti quotidiani. Nel cuore della Baronia, a pochi chilometri dal mare ma lontano dalle rotte più affollate, le colline di Torpè (Nu) raccontano proprio questa Sardegna. Qui, infatti, sorge Su Vrau Country Glamping, un progetto nato dal recupero della tradizione rurale locale e delle antiche cumbessias, le abitazioni utilizzate dai pastori durante la transumanza e la vita nei campi. Oggi quelle forme antiche convivono con soluzioni più contemporanee, tende immerse nel verde e spazi pensati per chi vuole vivere il paesaggio senza rinunciare al comfort.

E così a Su Vrau si entra in un piccolo villaggio sospeso tra passato e presente. Intorno ci sono ulivi, macchia mediterranea e sentieri che invitano alla scoperta del territorio. Le giornate possono iniziare con una colazione dai sapori sardi e proseguire con escursioni verso il Monte Albo, passeggiate nei borghi della Baronia oppure una full immersion sulle spiagge di Posada e La Caletta. Il glamping è aperto fino al 31 ottobre 2026. Quando la sera il cielo si riempie di stelle e il silenzio prende il posto dei rumori della giornata, si capisce che qui il lusso non è aggiungere qualcosa, ma recuperare ciò che spesso si perde: il tempo.

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Su Vrau Country Glamping

Sarteano: il campeggio di lusso in Toscana tra terme, natura e archeologia etrusca

A volte basta una sorgente per raccontare un’intera storia. Nel territorio di Sarteano (Si), tra la Val d’Orcia e la Valdichiana senese, l’acqua è da sempre il filo che lega natura, archeologia e paesaggio. Proprio qui, accanto alle antiche fonti di Bagno Santo, frequentate già da Etruschi e Romani, nasce il Parco delle Piscine. Più che un semplice luogo dove fermarsi, è un punto di partenza per scoprire una delle zone più affascinanti della Toscana. Le piazzole immerse nel verde, gli alloggi e le soluzioni glamping convivono con un paesaggio fatto di cipressi, colline e boschi, lo stesso scenario che nei secoli ha attirato viaggiatori e artisti.

Il cuore dell’esperienza è naturalmente l’acqua. Le piscine alimentate da una sorgente termale invitano a una pausa lenta, mentre intorno il territorio offre un patrimonio sorprendente: il borgo medievale di Sarteano con il suo castello, le tombe etrusche della necropoli delle Pianacce, i sentieri tra le colline e i grandi paesaggi della Val d’Orcia, patrimonio UNESCO. Qui, la giornata si chiude con il rumore dell’acqua e il profilo delle colline che si fa più morbido. E il confine tra vacanza e scoperta diventa più sottile. Il glamping è aperto fino al 27 settembre 2026. Se alcuni campeggi sono porte d’ingresso verso un territorio, questo, nel cuore della Toscana più autentica, lo è da oltre duemila anni

testo di Enrico Saravalle

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Parco delle Piscine Sarteano

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