Lago di Venere

L’isola di Pantelleria in Sicilia, è un’isola che emerge dal Mar Mediterraneo nelle acque del Canale di Sicilia. L’isola, ha una superficie di circa 84 chilometri quadrati e merita una visita soprattutto nel periodo compreso tra maggio e agosto quando si svolge la raccolta dei capperi, il prodotto pantesco per eccellenza. Ma a parte questo sono tante le bellezze dell’isola, tutte da scoprire. Ecco allora le 10 cose da fare e vedere.

Alla scoperta del prodotto tipico dell’isola di Pantelleria in Sicilia

Tutta l’isola, e in particolare la parte più meridionale, quella più calda e soleggiata, sono coperte dai terrazzamenti realizzati con i muri a secco per la coltura dei capperi. I coltivatori si recano al campo per raccogliere i boccioli, il tutto rigorosamente a mano.  La raccolta inoltre è particolare perché si svolge in maniera scalare cioè raccogliendo solo i frutti maturi lasciando a maturare i bottoni fiorali che non sono ancora pronti. Alla fine della giornata il raccolto viene conservato in botti, ricoperti di sale marino grosso e mescolati spesso per almeno 10 giorni. I capperi matureranno lentamente e sembra sia proprio questa lenta maturazione a regalare ai capperi di Pantelleria il loro sapore inconfondibile. 

ISOLA DI PANTELLERIA IN SICILIA
Capperi

Il fascino dell’Arco dell’Elefante nella zona est dell’isola di Pantelleria in Sicilia

Bello e imponente, l’Arco dell’Elefante domina la spiaggia ed è il simbolo dell’isola. È uno scoglio di pietra lavica riconoscibile perché ha la forma di un elefante con una proboscide che finisce nelle cristalline acque del mare.  La leggenda narra della bella amicizia di una bambina e di un elefante che si divertivano a giocare sulla spiaggia. Giocavano e si divertivano a tuffarsi nel mare utilizzando la proboscide come scivolo. Un giorno però ebbero l’idea di andare a esplorare il mondo insieme.

Raccolsero così legnetti per costruire una zattera e partire per la loro avventura. Tanti i giorni di navigazione tra giochi e risate sino a quando ecco laggiù un’isola illuminata da fiamme rosse altissime. Lo spettacolo fu quasi ammaliatore e la raggiusero proprio quando tutto si placò. Si misero a giocare nuovamente alla scoperta di quelle nuove acque.  Ma ecco nuovamente quelle fiamme rosse e un’esplosione di lava li colpì proprio nel momento del loro gioco preferito. La lava li sommerse completamente trasformando il grande elefante in roccia e la bambina in faraglione.

Arco dell’Elefante – Foto di Samuel Gorgone

Venere e il suo specchio nella parte nord dell’isola di Pantelleria in Sicilia

È nel Lago di Venere, chiamato anche Specchio di Venere, che la dea amava specchiarsi prima di presentarsi a Bacco. Si tratta di un bellissimo lago vulcanico e naturale all’interno del Parco Nazionale dell’Isola di Pantelleria. Gli scenari sono incantevoli e vi lasceranno senza parole. Tranquillità, serenità sono solo alcune delle sensazioni che si vivono in questo luogo incontaminato dove vivono intere colonie di fenicotteri rosa. Pensate che ai tempi dei fenici il lago aveva il nome di Yrnim che significa “isola degli uccelli starnazzanti” proprio per la presenza di questi grandi uccelli. Non perdete l’opportunità di rilassarvi con bagni termali, rigeneratevi, qui al lago, ricoprendovi di fango e ripulitevi poi nelle calde acque delle vasche termali.

ISOLA DI PANTELLERIA IN SICILIA
Specchio di Venere – Pantelleria

Un tuffo nel laghetto delle Ondine nella zona est dell’isola di Pantelleria in Sicilia

Un altro luogo naturale, spettacolare e molto suggestivo è Il Laghetto delle Ondine, una sorta di piscina naturale con acqua salata che riceve le onde dopo che si sono infrante sulle rocce.  È facilmente raggiungibile dal parcheggio del faro di Punta Spadillo.

ISOLA DI PANTELLERIA IN SICILIA
Laghetto delle Ondine

Museo vulcanologico

Non molto lontano dal laghetto delle Ondine l’azienda forestale gestisce il Museo Vulcanologico che per gli appassionati merita una visita. Di recente apertura, 2010, ha tre belle sale espositive dove si possono ammirare campioni di rocce eruttive e petrografiche. Visitabile però solo nel periodo estivo da giugno a settembre.  

Museo Vulcanologico – Pantelleria

Rivivere la storia al Castello Barbacane sull’isola di Pantelleria in Sicilia

Anche l’isola di Pantelleria in Sicilia ha il suo castello che è la più antica tra le opere architettoniche presenti sull’isola. La sua posizione fu pensata per proteggere l’isola da incursioni esterne. Si affaccia sul lungomare e domina tutto il centro città. Risale all’epoca bizantina e fu costruito in pietra lavica con un nucleo centrale, i bastioni, una torre e un cortile.  Sino al 1975 fu adibito a prigione e oggi, dopo un’importante opera di ristrutturazione, ospita eventi culturali di grande importanza ed è sede del museo archeologico.

ISOLA DI PANTELLERIA IN SICILIA
Castello Barbacane – Pantelleria

Atmosfere romantiche alla Grotta di Benikulà sull’isola di Pantelleria in Sicilia

È un luogo suggestivo da dove si può ammirare la distesa di vitigni della piana di Monastero sullo sfondo del Mar Mediterraneo. La grotta, conosciuta anche come Sauna Naturale di Benikulà, offre la possibilità di fare la sauna perché a intermittenza dall’anfratto roccioso escono vapori a 40°C.  Attenzione il luogo è raggiungibile con una mulattiera ma imperdibile per vivere forti emozioni.

ISOLA DI PANTELLERIA IN SICILIA
Grotta di Benikulà – Pantelleria

Cala Gadir con le sue terme naturali a est dell’isola di Pantelleria in Sicilia

Nella zona est di Pantelleria c’è Cala Gadir che significa “conca d’acqua”. È un porticciolo colorato dalle tipiche casette dei pescatori. È molto conosciuto per la presenza delle acque termali ma soprattutto per la presenza di un’alga che cresce sulle pareti delle vasche e che sembra essere miracolosa per chi ha problemi respiratori. 

ISOLA DI PANTELLERIA IN SICILIA
Cala Garir – Pantelleria

Sulle orme dei pirati alla Balata dei Turchi 

Per molti è il luogo più suggestivo di Pantelleria. Niente di più vero: gli aggettivi si sprecano per descrivere questa insenatura, circondata da grandiose scogliere alte quasi 300 metri. I colori che contornano questa baia sono stupefacenti. Il luogo è selvaggio, raggiungibile in auto con un po’ di difficoltà per via della strada sterrata e accidentata, e si specchia nelle acque cristalline dove si riescono a vedere le tante specie di pesci. Qui è d’obbligo la maschera da sub anche per chi non pratica snorkeling abitualmente indispensabili inoltre delle scarpine da scoglio per salire e scendere.

ISOLA DI PANTELLERIA IN SICILIA
Spiaggia di Pantelleria

La Baia del Bue Marino, vicina al centro di Pantelleria

È sempre affollata ma vale comunque la pena di vedere questa bella spiaggia vicina al centro cittadino.  Molto amata dalle famiglie con bambini per i fondali bassi e la discesa verso il mare è resa agevole da scogliere lisce senza pericoli. Qui è presente una grotta marina che si dice ospitasse una foca monaca che cercava rifugio durante la riproduzione.

Come arrivare a Pantelleria e cosa mangiare

Nel periodo estivo raggiungere l’isola è semplicissimo grazie ai voli diretti dalle più importanti città italiane.  Non c’è cosa più romantica che scegliere una delle costruzioni tipiche dell’isola: il dammuso. Si tratta di una casetta particolare con struttura architettonica in pietra lavica con il tetto a forma di cupola generalmente fuori dal centro abitato.

Cosa mangiare?

Anche l’aspetto enogastronomico non tradirà le vostre aspettative. Tanti e ottimi i piatti sull’isola come il Couscous Pantesco ricco di ingredienti e molto saporito, i ravioli amari e, tra i dolci, il bacio Pantesco, (vedi ricetta a fondo pagina) due sfoglie fritte con all’interno della ricotta lavorata con scaglie di cioccolato. I mustazzoli sono dolcetti speziati che potreste accompagnare ad un altro prodotto tipico e richiesto in tutto il mondo: Il Passito di Pantelleria, un dolce liquoroso ricavato dalle uve Zibibbo. Merita una menzione particolare il cappero che, come vi dicevamo a inizio articolo, qui è coltivato con amore e dedizione tanto da fregiarsi della IGP.  Nei piatti lo troverete spesso e lo gusterete in tutti i modi: sott’olio, sotto sale, in insalata, come paté e addirittura sulla pizza

Fiore del cappero

La ricetta dei Baci Panteschi

Ingredienti:

Per la pastella:

400 ml. di latte intero
300 gr. di farina 00
2 uova
Un pizzico di sale

Per la farcitura:

1.400 gr. di ricotta di vacca
180 gr. di zucchero
4/5 cucchiaini di cannella

Per friggere:

Olio di semi
stampo metallico a forma di fiore

Ferro per bacio pantesco

Preparazione

In un capiente contenitore preparate la pastella mescolando accuratamente la farina, con le uova, il latte e un pizzico abbondante di sale. Mescolate velocemente sino a ottenere un impasto liscio e privo di grumi.
Preparate ora la farcia mescolando la ricotta con lo zucchero e la cannella e trasferite il tutto in una sac à poche.

In una larga padella mettete l’olio e portatelo a temperatura. Quando è pronto immergete l’apposito attrezzo che servirà a dare forma ai vostri baci panteschi. Aspettate un minuto e toglietelo appoggiandolo su carta da forno. Immergetelo ora nella pastella e immergete nuovamente l’attrezzo nell’olio caldo. Aspettate qualche minuto e comunque sino a quando la frittella sarà ben dorata.   Depositate la vostra cialda su carta assorbente da cucina. Terminate friggendo tutto l’impasto. Prendete ora una cialda e farcitela con il preparato della sac à poche e chiudete con un’altra cialda.  Spolverizzateli con zucchero a velo e servite immediatamente.

di Anna Maria Terzi

Bacio pantesco

INFORMAZIONI:

http://www.ilovepantelleria.net

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