Viaggiare in bicicletta all’estero. Cinque idee per l’estate
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15 Giugno 2026

Viaggiare in bicicletta all’estero. Cinque idee per l’estate

Tempo di lettura: 9 minuti

Sommario

  • Viaggiare in bicicletta offre diverse opzioni come cycling holiday, cycling experience e cycling excursion, a seconda delle preferenze del cicloturista.
  • I bike hotel sono ideali per vacanze in bici, offrendo servizi specifici per ciclisti come deposito biciclette e assistenza per le riparazioni.
  • Il cicloturista può scegliere tra diversi stili di viaggio, da quello solitario a quello organizzato, fino a esperienze gastronomiche e percorsi impegnativi.
  • Il turismo del futuro sarà guidato dalla AI, con itinerari su misura e sempre più attenzione a strutture eco-friendly.
  • Ci sono percorsi ciclabili affascinanti in Croazia, Spagna, Slovenia e Portogallo, ideali per vivere esperienze immersive nella natura e nella cultura locale.

Viaggiare in bicicletta è una delle tendenze del momento, ma non tutti viaggiano alla stessa maniera. Ognuno ha il suo modo di pedalare e il suo tipo di viaggio preferito. Sono diversi i tipi di vacanza cicloturistica che si possono fare. La cycling holiday è il viaggio – vacanza in bici della durata di almeno una notte, dove viaggiare in bici è la principale motivazione. Nella cycling experience l’escursione con la bici è una parte della vacanza ma il turista fa anche altre attività. La cycling excursion è una gita di svago cicloescursionistica, di almeno tre ore che non prevede il soggiorno fuori casa.

Per chi opta per la vacanza in bici di più giorni, la soluzione migliore è quella di fermarsi in un bike hotel. Queste strutture hanno servizi dedicati ai ciclisti come un deposito sicuro per le biciclette, un’officina attrezzata per le riparazioni e la manutenzione della bici, mappe ed itinerari cicloturistici, guide locali esperte in diversi tipi di tour (per MTB, gravel, strada), lavanderia per l’abbigliamento tecnico, menù energetici e colazioni rinforzate, Spa con massaggi sportivi e aree relax.

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Che tipo di turista sei per viaggiare in bicicletta all’estero?

Per scegliere la meta perfetta bisogna capire che tipo di cicloturista si vuole essere o si è già. Ad esempio, il solitario ama viaggiare da solo perché è alla ricerca di libertà, autonomia e connessione totale all’ambiente circostante. Preferisce viaggiare “leggero” e l’ultima tendenza adottata è quella del bikepacking, che privilegia il minimalismo, l’autosufficienza e la libertà su bici gravel o MTB, e per questo usa piccole borse fissate al telaio o alle forcelle. L’organizzato non ama gli imprevisti e preferisce che la vacanza sia già pianificata e gestita almeno in parte da altri. Ci sono diversi tour operator, che offrono una vacanza in bici “all inclusive” in tutta Europa. Organizzano le tappe, la prenotazione degli alloggi, il trasporto bagagli.

Si può scegliere tra la formula indipendente ma con assistenzain caso di imprevisto, oppure quella con una guida che ti accompagna nel tour. Per il buongustaio gli itinerari in bici sono un susseguirsi di tappe di degustazioni, in cantine, trattorie, agriturismi. Non solo amano assaggiare in loco, ma poi portano a casa anche souvenir enogastronomici. Per losportivo estremo la bicicletta è meglio di un’amante e non la si può tradire, viaggiano sempre con il proprio mezzo, e cercano percorsi performanti e nuove sfide su due ruote.

Chi non vuole pedalare da solo trova nelle Granfondo i percorsi impegnativi a cui anela e anche nuovi amici con cui condividerli. Il nostalgico ama pedalare come un tempo, senza aiuti, con bici e vestiti vintage, lungo le strade bianche assieme a tanti amici, con tanti ristori lungo il percorso. Per questo tipo di cicloturista le ciclostoriche sono questo e qualcosa di più. Oggi sono tanti gli appuntamenti di questo tipo, percorsi perfetti per chi ama avventura e fatica.

Viaggiare in bicicletta all’estero nel futuro, guidati dalla AI

Il turismo del futuro sarà sempre più intelligente, sostenibile e personalizzato,sono questi i trend emergenti delineati dagli esperti. Un turismo guidato dalla AI che offrirà itinerari su misura, consigli in tempo reale e supporto personalizzato durante il viaggio. La traccia delineata indica che crescerà la domanda di strutture eco-friendly, trasporti a basso impatto e destinazioni che rispettano l’ambiente. In aumento anche il workation (lavorare da luoghi turistici) coniugando lavoro, salute e benessere. Una tendenza valida anche per chi va in vacanza in bicicletta che è sempre più alla ricerca di esperienze autentiche, infrastrutture dedicate e sicure, ben segnalate e con servizi dedicati (bike hotel, officine, punti ristoro). I cicloturisti di oggi e del futuro, sono alla ricerca di esperienze immersive per vivere il territorio e conoscere la cultura locale, l’enogastronomia, la natura e l’artigianato.

Percorsi per viaggiare d’estate all’estero: Croazia e Spagna

Per chi vuole provare a fare una vacanza in biciletta all’estero, senza andare troppo lontano ecco 5 mete attrezzate per chi ama le due ruote. La penisola dell’Istria è la mecca del cicloturismo croato, percorsi in bici e non solo, per chi ama fare esperienze enogastronomiche qui può cimentarsi anche nella ricerca del tartufo bianco o nero. La ciclabile della Mura e della Drava, da anni richiama tanti cicloturisti, si può provare un tour di più giorni, dalla sorgente alla foce dei due fiumi alla ricerca anche dei sapori del pescato locale. In Croazia pedalare tra i campi di grano della Slavonia, attraverso le vallate fluviali e le colline, per assaggiare una cucina dalle influenze austriache e ungheresi. Iconico è il percorso della Parenzana, lungo l’ex ferrovia Trieste – Parenzo (123 km), ideale per trekking bike, gravel ed e-bike oppure i tanti anelli costieri a Vrsar–Poreč, Umag–Novigrad, Kamenjak.

Tra i percorsi più celebri in Spagnasicuramente si annoverano il Cammino di Santiago con le sue numerose diramazioni; la Via dell’Argento (un’antica strada romana da Siviglia a Gijón in 12 tappe); il Cammino del Cid, percorso letterario da Vivar a Orihuela, e la TransAndalus, un itinerario ad anello di 2.000 km in mountain bike che attraversa tutta l’Andalusia. In Spagna si contano più di 3.500 chilometri di linee ferroviarie dismesse trasformate in itinerari cicloturistici, immersi nella natura. Tour di più giorni si possono fa lungo la Transpirenaica che va dal mar Mediterraneo fino all’Oceano lungo il versante meridionale dei Pirenei, passando per bellissime località di montagna. Inoltre, Andalusia e Catalogna sono mete perfette per le vacanze invernali in bici, grazie al clima mite e ai percorsi adatti a tutti i livelli.

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Viaggiare d’estate in bicicletta all’estero in Slovenia e Portogallo

Si possono organizzare escursioni nell’alta Valle della Savinja dove apprezzare la biodiversità alpina o visitare la zona di Laško, un’oasi di benessere e salute dove si produce birra, ma soprattutto ci si dedica all’apicoltura e all’erboristeria. La Slovenia offre oltre 3.000 km di percorsi ciclabili segnalati, che spaziano da passi alpini impegnativi a ciclabili tranquille lungo laghi e valli. Tra i percorsi consigliati quello della Parenzana slovena da Koper a Piran passando per Izola, un tracciato moderato e panoramico di una quarantina di chilometri. La ciclabile Drava è uno dei più spettacolari itinerari ciclabili d’Europa. Un lungo tracciato che segue il fiume Drava attraverso Italia, Austria, Slovenia e Croazia. In Slovenia il percorso è particolarmente suggestivo e ben organizzato, con tappe adatte anche a cicloturisti non esperti.

Tra le esperienze più affascinanti in Portogallo c’è la Via Algarviana che offre un percorso che si estende per 300 km attraverso l’entroterra. Il tracciato parte da Alcoutim, vicino al fiume Guadiana, e termina a Capo San Vincenzo, a Sagres. Un’alternativa è percorrere l’Ecovia Costiera, composta da 12 segmenti per circa 214 km lungo la costa dell’Algarve, o il percorso di San Vincenzo, che si estende per oltre 400 km tra Capo San Vincenzo e Santiago do Cacém. Lungo la Rotta Storica si attraversano città e paesi legati a secoli di storia, connessi al Cammino di Santiago e alle pellegrinazioni di San Vincenzo. Dall’Alentejo al Lago Alqueva, il viaggio offre borghi medievali, pianure, valli e siti patrimonio dell’UNESCO, tra paesaggi rurali punteggiati dalle tipiche case bianche con finiture blu e ocra.

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Viaggiare in bicicletta nelle isole Ionie

Facendo attenzione ai periodi di gran caldo, il viaggio in bicicletta nelle Isole Ionie, può essere una combinazione di pedalate, spostamenti in barca e nuotate, tra Corfù, Lefkada, Cefalonia, Itaca, Paxi. I percorsi si snodano su terreni vari, alternando strade panoramiche lungo la costa a tratti immersi nell’entroterra verde e rigoglioso. A Kos pedalare è parte della vita quotidiana: un’ampia pista ciclabile costiera collega hotel, centro città e spiagge, permettendo di spostarsi facilmente senza auto. Oltre al lungomare, l’isola offre anche sentieri nell’entroterra, per chi vuole scoprire paesaggi rurali, villaggi e colline con viste panoramiche sull’Egeo. Lesbo offre una costa variegata e paesaggi naturali suggestivi, con saliscendi tra oliveti, boschi e strade tranquille. Uno dei percorsi più interessanti è quello che da Molyvos conduce fino a Petra.

di Marzia Dal Piai


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