Portofino

Portofino in un giorno. Incastonato nella Riviera Ligure a sud-est di Genova, all’estremità ovest del Golfo del Tigullio, Portofino è un vero gioiello. E non solo della Liguria, ma dell’Italia intera, destinazione sognata da molti turisti e viaggiatori in cerca di scorci spettacolari e iconici.

L’antico borgo di pescatori, caratterizzato da casette color pastello e stradine acciottolate che si inerpicano verso l’alto, oggi è meta di un turismo esclusivo ed è sinonimo di eleganza e raffinatezza. È inserito nel Parco Regionale di Portofino, il cui intero perimetro è caratterizzato da alte scogliere, piccole insenature, grotte e spiaggette per la maggior parte raggiungibili solo via mare.

PORTOFINO IN UN GIORNO
Portofino

Il parco, istituito nel 1935, tutela la bellezza del territorio e la salvaguardia dell’aspetto naturalistico e ambientale. Ma anche le tradizioni locali, offrendo al contempo ben 80 chilometri di sentieri che si snodano tra paesaggi da fiaba che, in alcuni punti, sono un inno alla biodiversità. Esemplari di piante rare come i castagni di San Fruttuoso e i pini d’Aleppo. Molti i siti visitabili lungo il percorso come il Semaforo Vecchio, l’Eremo di Niasca e il Mulino del Gassetta, unico dei 36 antichi mulini che punteggiano la Valle dei Mulini interamente recuperato. Nel parco si possono ammirare anche le caratteristiche palazzate a mare, realizzazioni tipiche delle zone costiere locali, e interessanti complessi monastici medievali. 

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Portofino

Portofino in un giorno: dal Faro di Punta di Capo al Borgo di San Fruttuoso

Il cuore del borgo, Patrimonio Unesco, è la celeberrima Piazzetta affacciata sul mare e circondata da boutique lussuose e ristoranti che propongono specialità di pesce. Da qui, con un sentiero si raggiunge Castello Brown, una fortezza del Cinquecento che include un museo dove sono allestite mostre d’arte. Vale la pena arrivarci per godere di uno splendido panorama del borgo e del mare. Proprio come la splendida vista panoramica sul promontorio e su Portofino che si può godere dalla chiesa di San Giorgio, raggiungibile con una passeggiata lungo una stradina pedonale.

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Portofino

Dopo il castello Brown si trova il Faro di Punta di Capo, attivo dal 1910, a 40 metri sul mare, ancora oggi guida per i naviganti. Sulla Punta omonima che segna il confine tra il Golfo del Tigullio e la zona meridionale del Promontorio, permette l’avvistamento di balene e delfini. Un luogo da non mancare.

Sosta per il pranzo a I Gemelli affacciato sul porticciolo. Paolo e Matteo, i titolari, sono cittadini di Portofino e dal 1850 hanno il loro locale nel famoso porticciolo. Il menu è un inno alla cucina ligure a base di pesce. Per la notte l’indirizzo da non perdere è l’Hotel Piccolo Portofino affacciato sulla costa ligure, confortevole, con esterni in stile villa di campagna e interni moderni, a 2 km dal Castello Brown e dal Faro.

Sempre nel promontorio di Portofino da non mancare una visita al minuscolo borgo di San Fruttuoso. È sovrastato dall’Abbazia di San Fruttuoso di Capodimonte del X secolo, dalla chiesa e dalla Torre Doria, eretta nel 1562 per difendere il borgo dagli assalti dei pirati. Il piccolo borgo si può raggiungere solo a piedi o via mare e sfoggia un grande patrimonio naturalistico in cui sono stati inseriti solo poche costruzioni.

PORTOFINO IN UN GIORNO
Portofino

Camogli e Santa Margherita Ligure, Portofino in un giorno

Una gita a Portofino può essere un’ottima occasione per visitare anche i dintorni di questo gioiello, rimanendo all’interno del Parco Regionale. Minuscolo villaggio di marinai e pescatori, Camogli è tra i borghi marinari più famosi e meglio conservati d’Italia. È un luogo magico, denso di fascino e unico grazie ai risseu in bianco e nero, un caratteristico mosaico realizzato con i ciottoli che lastricano i vicoli del borgo. Da non mancare una visita alla Basilica dell’Assunta, al Castello della Dragonara e all’interessante Museo Gio Bono Ferrari. Quest’ultimo, un luogo incantevole che espone stupendi modelli di navi e velieri che raccontano la storia marinara di Camogli. Per una sosta all’insegna dell’ottima cucina c’è l’Ostaia Da o Sigu che propone un menu vasto a base di cucina locale, ma anche mediterranea e internazionale.

Camogli

Con una passeggiata di circa cinque chilometri a piedi si raggiunge un altro luogo strepitoso della Riviera. È Santa Margherita Ligure, una delle cittadine più eleganti ed esclusive della costa ligure, sempre all’interno del Parco Regionale di Portofino. Durante il percorso si può ammirare la splendida baia di Paraggi, famosa per le sue acque color verde-azzurro, con stabilimenti balneari e belle spiagge. Da vedere Villa Durazzo, parte di un unico complesso formato da due ville, dal castello e da un parco seicentesco con giardino all’italiana e sentieri nel tipico ciottolato ligure detto risseu. Vale la visita anche il Castello, costruito dai genovesi nel 1550 a scopo difensivo. Per la notte l’indirizzo giusto è il B&B Il timone, un luogo molto luminoso e accogliente a pochi metri dal mare. Vicino, vale la sosta il ristorante La Paranza da Marina, che propone ottimi piatti di pesce.

Santa Margherita Ligure

“Bunettu de laete”, la ricetta del dolce tipico di Portofino

La cucina ligure si caratterizza per la presenza di diversi piatti, un tripudio di sapori naturali e semplici. Tra gli antipasti troviamo le acciughe alla ligure, lo scabeggio. Nei primi piatti il protagonista assoluto è il pesto utilizzato ad esempio per condire le note trenette. Non sono da meno i secondi piatti, prevalentemente a base di pesce, baccalà, stoccafisso alla marinara. Per quanto concerne i dolci meritano anch’essi una menzione: panforte, latte dolce fritto, le friscieu doci, canestrelli di Torriglia. Insomma la cucina ligure vi stupirà. Oggi vi proponiamo una ricetta semplice e veloce da preparare a casa: il Bunettu de laete un dolce della domenica, un budino.

Ingredienti: 3 tuorli d’uovo, 3 cucchiai di zucchero, 4 cucchiai di farina, 500 gr. di latte intero, 2 cucchiai di cacao in polvere, 3-4 amaretti sbriciolati.

Procedimento.
Si inizia facendo bollire il latte. Nel frattempo si sbattono i tuorli con lo zucchero sino ad ottenere un composto spumoso. Si aggiungono la farina, il cacao e gli amaretti. Dopo aver mescolato il tutto, si trasferisce il composto nel latte. Si inizia a questo punto una cottura lenta, avendo cura di non far formare grumi. Si cuoce una decina di minuti e successivamente si rovescia il tutto in uno stampo da budino. Una volta freddo, si trasferisce in frigorifero per farlo rapprendere completamente.
Servire accompagnato da un caramello e qualche amaretto. Il successo è assicurato.

di Anna Maria Terzi

Bunettu de Laete

INFORMAZIONI:

http://www.parcoportofino.it

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