Mozart protagonista delle estati salisburghesi

Appuntamenti musicali a Salisburgo. “Tutti i luoghi che ho visto sono ben poco – a mio parere – confrontati con le incantevoli bellezze della natura di Salisburgo”. Parola di Wolfgang Amadeus Mozart, che proprio qui nacque, il 27 gennaio 1756. Il grande compositore, vero e proprio bambino prodigio che già a quattro anni suonava il clavicembalo, è certamente il fiore all’occhiello nonché il personaggio salisburghese più noto dal punto di vista internazionale. Simbolo di quella musica di altissimo livello, tanto presente nel tessuto urbano e nella storia salisburghese, che fa da fil rouge per andare alla scoperta della bella Salisbrurgo, fascino da ammirare.

Salisburgo-Appuntamenti musicali a Salisburgo

Visione notturna Salisburgo

Dal 1997 Patrimonio UNESCO

La “città ricca di campanili”, dal 1997 Patrimonio dell’Unesco, spicca tra la cerchia montuosa del territorio, testimonianza del potere e della ricchezza dei principi arcivescovi che vi dominarono a lungo. E, non a caso, l’ultima edizione della guida Lonely Planet “Best in Travel” l’ha inserita al primo posto nella classifica delle 10 migliori città da non perdere. Una meta da segnarsi in agenda. Un riconoscimento che si sposa con la sua grande tradizione musicale, e che si rinnova con i famosi appuntamenti e festival a tema, presenti nel corso di tutto l’anno. Il più importante  è il Festival di Salisburgo (Salzburger Festspiele www.salzburgfestival.at), che proprio quest’anno compie cent’anni ed è annoverato tra le principali manifestazioni artistiche a livello mondiale, cui prendono parte i migliori interpreti dell’opera lirica e i più noti direttori d’orchestra.

Il Festival identitario

“Il Festival di Salisburgo è parte integrante della storia e dell’identità di questo Paese”,  ha dichiarato Wilfried Haslauer, Presidente del distretto di Salisburgo. La storica kermesse musicale, che nella sua edizione del 2020 è anche un’occasione per riflettere sulla nascita e sullo sviluppo della manifestazione, ha sempre attirato migliaia di visitatori. Che trasformano la città nel punto di riferimento europeo per la musica e il teatro. “Tutta la città come un unico grande palcoscenico”: ecco ciò che sognava il regista Max Reinhardt, quando nel 1920 fondò il Festival insieme allo scrittore Hugo von Hofmannsthal e ad altri personaggi illustri del mondo della cultura del tempo.

Città Vecchia sul fiume Salzach

Oltre 200 appuntamenti musicali a Salisburgo nell’edizione 2020 del Festival

L’evento racchiudeva in sé l’idea che un festival non fosse una semplice rassegna di eventi, ma un luogo che stimolasse l’arte contemporanea. L’edizione di quest’anno prevedeva inizialmente una lunga serie di appuntamenti, oltre 200. Le nuove norme dovute all’emergenza sanitaria non consentono, ovviamente, che il Festival si svolga come previsto prima dello scoppio della pandemia, sia in termini di programmazione che di durata. Ma ad essere modificato è solo il palinsesto, non certo lo spirito con cui Salisburgo si impegna a celebrare l’evento più importante dell’anno.

Sono comunque rimasti in cartellone ben 110 spettacoli di grande prestigio, che sino al 30 agosto si svolgeranno in 8 sedi nel magnifico contesto della città. Oltre ai Filarmonici di Vienna, arricchiscono il cartellone importanti orchestre ospiti tra cui i Berliner Philharmoniker e la West-Eastern Divan Orchestra (vedi box). In più, un’ottima notizia per la gioia degli appassionati: si è deciso infatti che tutti gli appuntamenti previsti quest’anno e cancellati causa pandemia, potranno tenersi nell’edizione del 2021. Al centro del programma teatrale c’è lo “Jedermann”- “Ognuno”, opera di grande attualità, scritta da Hugo von Hofmannsthal, capace di trasmettere un importante messaggio sociale in ogni epoca.

Daniel Barenboim-Fotos Federico Kaplun

Daniel Barenboim-Fotos Federico Kaplun

Dal 22 agosto al 31 ottobre appuntamenti musicali a Salisburgo

Il 22 agosto, l’effettiva data di nascita del festival, è la giornata ad essa dedicata, tra letture e una rappresentazione in Piazza del Duomo, nel cuore di Salisburgo (per saperne di più: https://www.salzburgerland.com/it/come-suona-il-salisburghese/) Ad accompagnare gli appuntamenti musicali a Salisburgo 2020, c’è anche la mostra regionale “Grosses Welttheater” (Grande teatro mondiale), al Salzburg Museum sino al 31 ottobre 2020. Allestita come “pezzo teatrale”, l’esposizione presenta il Festival sotto vari aspetti: dal cinema alla storia, sino alle voci dei grandi artisti che vi hanno partecipato.

Inoltre, il DomQuartier ospiterà sino al 31 marzo 2021 “Überall Musik” (Musica dovunque), un magico viaggio nella storia della musica a Salisburgo. E poi la musica di alta qualità attende i visitatori nel corso di tutto l’anno, non solo nel periodo del festival, grazie alle sue caratteristiche uniche. Per esempio, si può anche  organizzare un itinerario, molto adatto alle famiglie nonché agli appassionati di cinema, per andare alla scoperta dei set del film “Tutti insieme appassionatamente” (The Sound of Music), girato da Robert Wise proprio qui, nel 1965, protagonisti Julie Andrews e Christopher Plummer.

Salisburgo-Domquartier-Appuntamenti musicali a Salisburgo

Salisburgo-Domquartier

Sulle note do-re-mi

Tra i luoghi dove son state effettuate le riprese c’è il Castello Mirabell, fatto costruire nel 1606 dal principe arcivescovo Wolf Dietrich per la sua amante Salome Alt. E’ nell’elegante e sfarzosa dimora che i piccoli Von Trapp imparano a familiarizzare con la musica, intonando il celebre brano “Do-re-mi”. Sulle note del pentagramma, dunque, Salisburgo, capitale di un piccolo stato indipendente fino al 1816, è un gioiellino da scoprire lentamente, che accoglie col suo fascino discreto, mai ostentato, espresso attraverso i suoi palazzi, le chiese e i musei, testimonianze di una grande fioritura artistica e architettonica.

E’ piacevole passeggiare lungo il fiume Salzach, perdersi tra le vie del centro storico, notare piccoli particolari, come le originali insegne in ferro battuto che abbelliscono e caratterizzano la Getreidestrasse, ossia la “via del frumento”, la più famosa del nucleo antico, stretta tra le alte facciate delle case d’epoca, del ‘500 e del ‘600, un tempo botteghe d’artigiani, oggi negozi. La zona ospita infatti molte manifatture tradizionali, come Nagy, noto negozio specializzato in candele e panpepato. Proprio questa strada è fortemente legata a Mozart, e vi si può visitare, al civico 9, la Mozart Geburtshaus, il luogo della sua nascita e della sua fanciullezza; se si procede sino a Makartplatz, ecco la Mozart Residence, dove la famiglia Mozart visse dal 1773 al 1783, uno spazioso appartamento di 8 stanze che ospita ora un museo.

Piazza Mozart-Appuntamenti musicali a Salisburgo

Piazza Mozart

Esplorare la città a piedi

Infine si giunge all’Università Mozarteum, dove si coltiva la passione per musica e per la tradizione, e dove sono custoditi i documenti sulla vita e le opere del compositore. Da tener presente anche che sin dal 1956 la Fondazione Mozarteum organizza annualmente la Settimana Mozartiana. Si tratta di un festival prestigioso, al quale partecipano i migliori artisti del mondo ed un pubblico internazionale, che si terrà tra il 21 e il 31 gennaio 2021. L’occasione giusta per godersi i concerti e per visitare i luoghi legati al genio salisburghese.

E se volete assaporare e cogliere appieno l’atmosfera della città, girate il più possibile a piedi. Non mancano monumenti e chiese, a partire dal Duomo, che si trova nell’Altstadt, ossia il nucleo più antico che conserva il carattere cinque-seicentesco di impronta italiana, la Residenz, imponente edificio eretto come residenza ufficiale degli aricivescovi-principi, con la sua galleria di pittura, e la chiesa conventuale dei Francescani, col bel portale romanico. E poi vale decisamente la pena salire alla Fortezza, una delle più grandi costruzioni militari medievali dell’Europa centrale, che che con il suo profilo caratterizza il paesaggio, e dalla cui terrazza si godono splendidi panorami.

Decisamente affascinanti anche il Castello di Hellbrunn, capolavoro architettonico rinascimentale a sud della città, con straordinari giochi d’acqua, quello di Mirabell con un giardino alla francese, o quello di Leopoldskron, a pochi minuti a piedi dal centro (tra i set del film Tutti Insieme Appassionatamente.

Residenzplatz

Piatti tradizionali e specialità bio per le pause culinarie

Come non cedere alle delizie locali, soprattutto quando sono sinonimo di qualità e rappresentano un pezzetto di storia della città? Non si può non assaggiare il rinomato Keiserschmarrn, il “pasticcio dell’imperatore”, la classica cotoletta Wiener Schnitzel, la carne alla birra e lo gnocco salisburghese. Da non perdere i caffè storici, come il Tomaselli, fondato nel 1705, il più antico dell’Austria, dove vale la pena deliziarsi con i vari tipi di caffè, accompagnandoli con uno Strudel di mele, una fetta di Esterhazy o di Torta di Mozart.

E che dire del celeberrimo “Mozartkugel”? E’ il cioccolatino di Mozart, tra i souvenir più noti di Salisburgo, la cui ricetta originale è custodita dalla pasticceria Furst.
L’Hotel Am-Dom è proprio nel centro storico di Salisburgo, vicino alla Residenzplatz, in una zona tranquilla; www.hotelamdom.at

Keiserschmarrn, frittata dell’imperatore

Poco fuori Salisburgo, si può scegliere di fermarsi al nuovissimo Mountain Village Bergdorf Priesteregg, un premium eco resort costruito con materiali naturali ed ecologici, in cui l’energia proviene da fonti rinnovabili. Il primo hotel del Salisburghese ad aver ricevuto la certificazione BIO si trova nel Leogang. Si chiama Biohotel Rupertus e vanta un ristorante e GreenBAR dove provare prodotti biologici al 100 per cento. Non lontano da Salisburgo c’è il BioVitalHotel Sommerau, nella zona Tennengau Salisburghese, nel piccolo villaggio di St. Koloman. L’ideale per concedersi una vacanza rigenerante all’insegna del benessere e dell’Ayurveda.

Jedermann Domplatz-Appuntamenti musicali a Salisburgo

Jedermann Domplatz

Comodi collegamenti con l’Italia per gli appuntamenti musicali a Salisburgo

OBB “Nightjet” opera per i collegamenti ferroviari diretti dall’Italia, con treni notturni da Roma, Firenze, Bologna, Milano, Brescia e Verona. Le sistemazioni in cuccetta sono disponibili in vano standard da quattro a sei posti con toilette, mentre per chi predilige un viaggio più tranquillo c’è lo scompartimento Deluxe singolo, doppio o triplo, con toilette privata e doccia. Con cadenze giornaliere, i viaggi notturni sono prenotabili sui siti http://obb-italia.com , http://trenitalia.it o contattando direttamente il servizio clienti, le agenzie di viaggio e le Deutsche Bahn, dove è possibile acquistare un biglietto a prezzo flessibile (DB FLexpreis) o più conveniente (DB Sparpreis).

Per godere degli appuntamenti musicali a Salisburgo, è da tener presente la Salzburg Card. Una comoda tessera disponibile per 24, 48 o 72 ore, che permette di conoscere facilmente la città di Mozart, consentendo l’ingresso gratuito nelle principali attrazioni e nei musei, l’utilizzo dei mezzi di trasporto pubblici e di diverse altre agevolazioni.

Daniel Barenboim e la West Eastern Divan Orchestra

Il 22 giugno scorso l’Università di Firenze ha conferito al Maestro Daniel Barenboim la Laurea honoris causa in Relazioni Internazionali per il suo contributo alla realizzazione di relazioni internazionali improntate al pacifismo e alla collaborazione tra i popoli e la sua straordinaria attività con la West Eastern Divan Orchestra, da lui fondata, con la quale ha cercato di costruire un percorso di pace nel Medio Oriente muovendo da quell’arte musicale che affratella grazie all’universalità del suo linguaggio”.

L’orchestra è tra gli ospiti d’onore del Festival di Salisburgo 2020, e la sua genesi ha ispirato la realizzazione di una pellicola in uscita a breve, CRESCENDO #makemusicnotwar, del regista Dror Zahavi, che prende liberamente spunto dalla storia della West Eastern Divan Orchestra.

Barenboim-Foto Laura Szenkierman-Appuntamenti musicali a Salisburgo

Barenboim-Foto Laura Szenkierman

Appuntamenti a Salisburgo, inno al potere delle musica

Il lavoro, che arriva 27 agosto nelle sale italiane, distribuito da Satine Film, è un inno al potere della musica e alla sua capacità di creare ponti anche dove ogni comunicazione tra le parti sembra impossibile. “Premio onorario Cinema per la Pace 2020” racconta il progetto di creare un’orchestra formata da giovani israeliani e palestinesi sotto la guida del Maestro Sporck, interpretato da Peter Simonisch. Il Maestro è pronto a dirigere il gruppo di talentuosi giovani, coltivando una speranza di pace e comprensione reciproca. Tra gli attori spicca Mehdi Meskar, idolo dei giovanissimi per la serie di culto Skam Italia, in cui interpreta Malik.

“È una storia di finzione puramente immaginaria, però esistono realmente delle orchestre dove suonano insieme musicisti israeliani e palestinesi – ha dichiarato Zahavi -. La più conosciuta è la West-Eastern Divan Orchestra fondata dal Maestro Daniel Barenboim e dallo studioso palestinese Edward Said, scomparso nel 2003. Anche se non ci sono somiglianze tra il mio personaggio Sporck e il Maestro Baremboim, certamente la sua West-Eastern Divan Orchestra è stata per me una grande fonte d’ispirazione. Alcuni dei musicisti presenti nel film hanno realmente suonato con la Divan Orchestra”.

Poster

Poster

Le speranze di Zahavi sono che il film riesca non solo a risuonare nelle menti del pubblico ma anche nei membri israeliani e palestinesi del cast. “Nonostante i pregiudizi che esistevano all’inizio, si porteranno dietro il fatto che Palestinesi e Ebrei, per qualcosa come sette o otto settimane, hanno vissuto insieme”.

I nostri consigli di lettura

La musica può dirci molto su di noi e sugli altri. Lo spiega e dimostra bene e con chiarezza il compositore, pianista e musicologo Giovanni Bietti nell’interessante libro Lo spartito del mondo. Breve storia del dialogo tra culture in musica (Laterza). Un viaggio in quella sorta di lingua cosmopolita che è la musica: una lingua capace di mescolare e intrecciare le diverse tradizioni a qualsiasi latitudine. Da Orlando di Lasso agli ideali pacifisti e universali che hanno ispirato musicisti dei secoli passati, come Beethoven o Béla Bartók, fino alle sperimentazioni contemporanee che coinvolgono le culture e le sonorità extraeuropee. La musica si rivela un’esperienza di arricchimento, un mezzo di scoperta del mondo, capace di valorizzare le differenze.

testo di Paola Babich

INFORMAZIONI:

http://salzburg.info/it

http://salisbrurghese.com

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