Giunge alla sua quinta edizione il Festival del Vittoriale “Tener-a-mente” (27 giugno-8 agosto), che il presidente della Fondazione Il Vittoriale degli Italiani, Giordano Bruno Guerri, ha affidato a Ripens’arti, sotto la direzione artistica di Viola Costa.
A inaugurare il Festival, sostenuto dal Comune di Gardone Riviera, un appuntamento di grandissimo richiamo: Paolo Conte (27 giugno), che torna al Vittoriale dopo il trionfo dello scorso anno (sold out in poche settimane e una lista di attesa di oltre 900 persone), portando in concerto il suo ultimo album Snob.
A casa di d’Annunzio c’è spazio anche per le note più aggressive del roots rock americano: arrivano per la prima volta i Counting Crows (1 luglio). La band di San Francisco, simbolo degli anni 90, ha scelto Gardone come prima tappa italiana del proprio tour, l’unica nel Nord Italia.
Grande protagonista dell’estate al Vittoriale sarà quest’anno un altro personaggio per certi versi molto dannunziano: Marco Castoldi, in arte Morgan, che il 4 luglio presenterà il suo libro autobiografico con uno spettacolo teatrale e musicale (“Il Libro di Morgan dal vivo”) che combina la parola a differenti linguaggi artistici, con brani del suo repertorio ma anche inediti, accompagnato ogni volta da differenti ospiti musicali.

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Il 5 luglio, per gli amanti della cultura britannica, il concerto di Paul Weller, storico frontman di The Jam e Style Council. Torna al Vittoriale la voce calda, profonda e sensuale di Mario Biondi (12 luglio), dopo l’applaudita esibizione del 2013 e fresco del doppio disco di platino con cui è stato insignito il suo “Mario Christmas”. E al Vittoriale degli Italiani Biondi ha scelto di girare il video di “Love is a temple” (http://vevo.ly/HW7Ioh), il primo singolo del suo nuovo album.
Accompagnato dalla sua storica formazione, la Wedding & Funeral Band (fiati, percussioni e voci bulgare), Goran Bregovic (16 luglio) si esibirà nel suo nuovo concerto “If you don’t go crazy you’re not normal!” (Chi non diventa pazzo non è normale!), con un repertorio che spazia dai suoi grandi successi a brani che anticipano l’uscita del nuovo disco.
Quest’anno toccherà ad Alessandro Preziosi (19 luglio) l’onore e l’onere di rendere omaggio al padrone di casa Gabriele d’Annunzio con una selezione di brani inediti tratti dagli archivi della Fondazione, che traccia un ritratto del d’Annunzio dandy e degli anni d’oro a Roma e Napoli, quando il giovane e brillante poeta spendeva denaro con generosità, frequentava i circoli letterari e raccontava le feste, le donne, l’arte. Lo spettacolo, come di consueto, si svolgerà nella suggestiva cornice del Laghetto delle Danze, l’area più selvaggia del parco del Vittoriale (vincitore nel 2012 del premio “Il parco più bello d’Italia”), da sempre chiusa al pubblico e riaperta dalla Fondazione nel marzo 2013 in occasione del 150esimo anniversario della nascita del Vate.

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Per la prima volta all’anfiteatro del Vittoriale, il 21 luglio, arriva un altro raffinato maestro della canzone d’autore italiana, Franco Battiato, già ospite del Festival in un indimenticato concerto invernale al Teatro Grande di Brescia nel gennaio 2013. Battiato aprirà il suo Short Summer Tour accompagnato dall’Ensemble Symphony Orchestra.
Il 26 luglio si torna al Laghetto delle Danze con i Racconti d’Estate di Ascanio Celestini, “fiabe per adulti che volevano essere bambini cattivi”: l’affabulazione intelligente di un autore e attore capace di creare, solo con le parole, un vero e proprio puzzle sentimentale, emotivo, politico, in grado sempre di far ridere (anche tanto) e insieme maturare le più amare consapevolezze.
Grande attesa per la leggendaria Patti Smith (28 luglio), che dopo il successo del 2012 (oltre 300 persone in overbooking) torna al Vittoriale per celebrare i 40 anni del suo album d’esordio Horses. Letteralmente prese d’assalto le prevendite per il concerto della poetessa maledetta, con biglietti già venduti anche in Francia, Russia e Danimarca.
Alla sua seconda edizione la fortunata rassegna Tener-a-mente Oltre (31 luglio, 1 e 2 agosto). “Oltre indica un luogo che va al di là, ma anche un in-oltre, un luogo altro, diverso”, spiega Viola Costa, “e questa rassegna, in effetti, si svolge in un luogo  diverso dal palcoscenico dell’Anfiteatro, il Parco del Vittoriale, e dà spazio a musicisti eccellenti del panorama internazionale che si muovono in zone musicali difficilmente identificabili, etichettabili con la fissità di un genere. Per molti di loro, se fossimo proprio costretti a scegliere, probabilmente useremmo la parola “jazz”. Ma mai come in questo caso varrebbe la regola: “Se non sai cos’è, allora è jazz” (dalle note artistiche della rassegna)”.

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Quest’anno gli ospiti sono tre protagonisti di culto della scena internazionale invitati in Italia per il pubblico del Festival. Sono Skúli Sverrisson e Óskar Guðjónsson (31 luglio), a oggi tra i più importanti musicisti islandesi, una serie di partecipazioni prestigiosissime all’attivo (da Laurie Anderson, di cui Skuli è direttore musicale, a Chris Speed, dai Blonde Redhead a Ryuichi Sakamoto) per un duo tra i più apprezzati della scena nordica contemporanea; Hauschka (1 agosto), compositore e pianista tedesco, maestro del “piano preparato” che esplora in maniera divertente e a dir poco creativa le innumerevoli possibilità timbriche ed espressive dello strumento pianoforte;  Arto Lindsay (2 agosto), poliedrico cantautore–produttore–cantante–chitarrista, che si è costruito una reputazione internazionale come artista tanto interessante quanto dinamico, collezionando le collaborazioni più disparate, da Brian Eno a Laurie Anderson, da David Byrne a John Zorne.
Sulle ali di cinque dischi di platino e innumerevoli successi, sarà il John Butler Trio (5 agosto) l’ultimo ospite musicale della rassegna. Il concerto della band australiana – che ha scelto il Vittoriale come prima delle due date italiane, dopo l’enorme successo dei live dello scorso anno nel nostro Paese – sarà aperto dal cantautore Stu Larsen, che si esibirà nel suo “Vagabond” (Nettwerk Records/Warner, 2014), album che costituisce l’esordio di Stu Larsen in una casa discografica, prodotto dall’amico e collega Passenger, al secolo Mike Rosenberg, stella nascente dell’indie, di cui Larsen ha spesso aperto i concerti negli ultimi tre anni.

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Chiusura in bellezza con la danza, rappresentata quest’anno dalla prestigiosa compagnia Sofia Ballet (8 agosto), che ha riscosso, durante le numerose tournée, grandi consensi. La compagnia porterà in scena La Bella Addormentata con 40 elementi, scenografie e costumi curati nei minimi particolari.
“Due maestri della musica d’autore italiana, un funambolo del pensiero trasgressivo come Morgan, un affabulatore, un omaggio al Poeta padrone di casa e una poetessa maledetta. La cifra del cartellone di quest’anno sembra essere la parola, la parola portatrice di intelligenza e di poesia. La parola che dice così bene, a volte, da aver la forza di cambiare il pensiero, e quindi le cose; di farle, nel senso più etimologico della “parola poetica”. La parola di cui d’Annunzio era maestro. La parola di chi ha qualcosa da dire. Aver qualcosa da dire. E quindi anche la musica, ma solo quando ha qualcosa da dire”, conclude Viola Costa.
Le prevendite di tutti gli spettacoli sul sito www.anfiteatrodelvittoriale.it, presso tutte le filiali della BCC del Garda (partner tecnico della manifestazione) e nei tradizionali punti di prevendita sul territorio. La biglietteria del teatro è invece aperta dal 1 giugno (info@anfiteatrodelvittoriale.it).

Luca Begnoni

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