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Sommario
- Zàgarà ha ottenuto Due Forchette nella Guida Ristoranti d’Italia 2027 del Gambero Rosso, riconoscendo la qualità del suo percorso gastronomico.
- Situato a Catania in Villa Reina Miranda, Zàgarà ha affermato una proposta culinaria distintiva in soli cinque mesi dall’apertura.
- Lo chef Massimiliano Romano, con esperienze significative a Londra, trae ispirazione dalla tradizione siciliana per creare piatti innovativi e riconoscibili.
- La cucina di Zàgarà combina tradizione e innovazione, puntando sulla qualità degli ingredienti e un’esperienza culinaria contemporanea.
- Il nome ‘Zàgarà’ simboleggia unione e abbondanza, rappresentando l’ospitalità e l’identità gastronomica del ristorante in sintonia con il territorio.
Un ingresso diretto con Due Forchette nella Guida Ristoranti d’Italia 2027 del Gambero Rosso, tra i più autorevoli riferimenti della critica gastronomica italiana. La notizia arriva in occasione della presentazione della nuova edizione della guida, svoltasi il 26 ottobre, a Roma. Segna una tappa significativa nel percorso di Zàgarà, che dal 29 maggio 2026 ha trovato la propria dimensione negli ambienti di Villa Reina Miranda, storica dimora Liberty in viale XX Settembre, nel cuore di Catania, restituita alla città dopo un attento restauro. Un riconoscimento di grande rilievo, che premia il lavoro dello chef Massimiliano Romano e della squadra che ogni giorno dà forma all’identità del ristorante. Tra tutte le eccellenze, spiccano anche i migliori ristoranti presenti in Sicilia grazie a una ricca varietà culinaria, e Zàgarà si distingue per la qualità e per il prestigioso premio appena ottenuto.
Il risultato assume un significato ancora più importante alla luce dei tempi: Zàgarà ha aperto le porte a Catania lo scorso 29 maggio 2026. In appena cinque mesi, ha saputo affermare una proposta gastronomica riconoscibile, capace di coniugare radici siciliane, creatività e sensibilità contemporanea. Fin da subito ha ottenuto l’attenzione della critica gastronomica. In un settore nel quale credibilità e reputazione si costruiscono attraverso continuità, qualità e capacità di distinguersi, l’ingresso diretto con Due Forchette rappresenta una significativa conferma della qualità del progetto e del percorso intrapreso. Tutto ciò dimostra che Zàgarà ha saputo presentarsi al panorama gastronomico con una proposta riconoscibile, soprattutto tra i ristoranti sparsi in Sicilia.

Ristoranti in Sicilia: Zàgarà conquista Due Forchette nella guida 2027
Entusiasta lo chef Romano: «Entrare nella Guida del Gambero Rosso dopo appena cinque mesi dall’apertura a Catania è una soddisfazione enorme e un’emozione difficile da raccontare. Abbiamo investito tanto in questo progetto, mettendo in gioco idee, energie e una visione precisa di ciò che volevamo costruire. Ricevere questo riconoscimento così presto ci dà una spinta importante e ci conferma che la strada intrapresa è quella giusta. È uno stimolo a continuare a lavorare con umiltà, passione e attenzione, senza perdere di vista ciò che per noi conta davvero: la qualità, l’identità e l’ospitalità». Come sottolinea la stessa scheda del Gambero Rosso, Zàgarà rappresenta l’evoluzione del progetto dello chef Massimiliano Romano, originario di Lentini. Non è comune per chi guida ristoranti in Sicilia raggiungere tale risultato in così poco tempo.
Lo chef ha maturato esperienze significative anche a Londra, nella brigata del Savoy Grill di Gordon Ramsay, prima di sviluppare un percorso personale profondamente legato alla cultura gastronomica della sua terra. La cucina di Zàgarà nasce infatti dai ricordi, dai sapori familiari, dal rapporto con il territorio e dalla scelta di ingredienti capaci di raccontare la Sicilia in maniera autentica. La tradizione non viene riproposta come una formula immutabile, ma diventa il punto di partenza per sperimentare tecniche, consistenze e accostamenti nuovi. Si vuole costruire un’esperienza gastronomica contemporanea, mantenendo sempre riconoscibile l’identità dei prodotti e dei sapori. Piatti come la triglia a beccafico con crema di caponata e capperi di Salina canditi, insieme alle interpretazioni dedicate al mondo vegetale e alla pasta fatta in casa, esprimono questa filosofia, arricchendo così l’offerta dei ristoranti in tutta la Sicilia.

La cucina di Zàgarà tra tradizione e innovazione. Novità tra i ristoranti in Sicilia
Il progetto Zàgarà si completa attraverso un’esperienza che coinvolge ogni aspetto della ristorazione. La sala, articolata tra ambienti con volte decorate e affreschi, è affidata a Federica Russo, che accompagna gli ospiti con attenzione e naturalezza. La cantina conta circa 400 etichette, offrendo un percorso enologico ampio e articolato. Lo chef table dedicato nella sala privata apre uno spazio ulteriore di incontro e condivisione intorno alla cucina. L’ingresso nella Guida del Gambero Rosso rappresenta, dunque, molto più di un riconoscimento editoriale. E’ è una prima, importante conferma per una realtà che ha scelto di misurarsi con una nuova città e con una sfida ambiziosa, portando avanti un’identità costruita nel tempo. Il nome “Zàgarà” racchiude il senso del progetto. Vale la pena sottolineare che i ristoranti in Sicilia stanno vivendo una stagione di particolare fermento, sostenuta anche da progetti come questo.
Deriva dall’arabo zahra (splendente) e zahr, fiore da cui prende il nome la zagara, il fiore degli agrumi, profondamente legato alla storia e alla memoria agricola del territorio. Un termine che è simbolo di unione e promessa in Occidente e di abbondanza in Oriente. Il significato simbolico richiama, dunque, il valore dell’ospitalità che il ristorante incarna offrendo un’esperienza calorosa, conviviale e curata. In sintesi: identità, territorio, accoglienza diventano tre pilastri coerenti con il nome e il suo immaginario.
La cucina dello chef Romano è una cucina creativa ma con solide radici. La tradizione siciliana è sempre presente, non in chiave nostalgica, ma attraverso la valorizzazione dei prodotti dell’isola e del mare, senza chiusure stilistiche. La Sicilia rappresenta il punto di partenza, mai il limite. Elemento distintivo è l’attenzione rigorosa riservata alle materie prime, che si traduce in una selezione attenta, nella scelta della filiera corta e nella convivenza armonica tra gesti antichi e tecniche moderne. Il tutto orientato a una cucina di valorizzazione, leggerezza e benessere per il commensale. Insomma, ristoranti che sorgono in Sicilia oggi sono il frutto di una rinnovata attenzione alla qualità.

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