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Sommario
- Il turismo enologico è importante per le colline del prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO dal 2019.
- Questa area comprende 15 comuni e offre paesaggi unici con terrazzamenti erbosi e vendemmia eroica.
- Da visitare: il Molinetto della Croda, l’Abbazia di Santa Maria e cantine storiche per degustare il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG.
- Gabe Tenute è una realtà vitivinicola che promuove il legame con il territorio tramite vini unici e eventi culturali.
- Casa Oltraval, dimora ottocentesca, offre ospitalità con vista sui vigneti e attività esperienziali per esplorare le colline del prosecco.
Il turismo enologico è un forte attrattore per l’Italia e in particolare per le colline del prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, soprattutto dall’ingresso di queste nel Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO nel 2019. Ma non tutti sanno cogliere la vera bellezza e i veri sapori di questo straordinario paesaggio culturale modellato dall’uomo, situato in provincia di Treviso. Un territorio unico al mondo per la sua conformazione geologica a dorsali aguzze (hogback), per la caratteristica coltivazione su terrazzamenti erbosi chiamati ciglioni e per la “vendemmia eroica” condotta interamente a mano su pendenze vertiginose.
Le colline del prosecco Patrimonio Unesco
Quando si parla di territorio iscritto nella lista del Patrimonio Mondiale UNESCO per le colline del prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, dobbiamo sapere che è suddiviso in diverse aree di tutela (Core Zone e Buffer Zone) e coinvolge complessivamente 15 comuni principali. I 12 Comuni del nucleo storico cheè l’area di massimo pregio paesaggistico e geomorfologico (circa 9.197 ettari), dove si concentrano i famosi terrazzamenti a ciglione inerbito, comprende i territori collinari di Valdobbiadene, Vidor, Miane, Farra di Soligo, Pieve di Soligo, Follina, Cison di Valmarino, Refrontolo, San Pietro di Feletto, Tarzo, Revine Lago, Vittorio Veneto.
A questi si aggiungono tre Comuni di completamento (Conegliano, Susegana, San Vendemiano), ovvero una zona di “ammortamento” di circa 9.769 ettari, che circonda il nucleo centrale. Anche qui troviamo un paesaggio collinare di grande valore, ma con pendenze inferiori e una maggiore urbanizzazione. Per completare l’’informazione esiste una terza area, una Zona di Impegno, che include ulteriori 14 comuni limitrofi che hanno sottoscritto un protocollo d’intesa di tutela e gestione del paesaggio rurale.

Da vedere e da vivere nelle colline del prosecco
Tra le colline del prosecco, la prima gemma è il paesaggio, le viti e il verde che le circonda, un’atmosfera quasi bucolica per un territorio che offre anche attività da fare, dalle passeggiate tra i vigneti, le biciclettate e le degustazioni. Ma chi vuole qualcosa in più può visitare a Cornuda la Tipoteca Italiana Fondazione, museo della stampa e del design tipografico tra i più importanti in Europa. Il percorso guidato permette di approfondire la storia della tipografia classica, attraverso macchinari originali, strumenti storici e testimonianze del sapere tipografico. Se volete pranzare o cenare vi consigliamo la storica Trattoria Dalla Libera, a Sernaglia della Battaglia (TV), dove la tradizione veneta incontra una cucina creativa e attenta alle materie prime locali, o Le Corderie a Cornuda.
Nei dintorni si può anche visitare un antico mulino ad acqua del XVII secolo incastonato nella Roccia: il Molinetto della Croda a Refrontolo è circondato da boschi e filari d’uva. Merita un passaggio anche l‘Abbazia di Santa Maria a Follina, un complesso il cui chiostro trecentesco è perfettamente conservato. Conegliano è famosa per la sua Rocca, oltre che sededella prima Scuola Enologica d’Europa, risalente al 1876. E poi i vini, sono numerosissime le cantine storiche dove assaggiare il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG nelle sue declinazioni (Extra Dry, Brut e l’esclusivo Cartizze), o le trattorie locali che offrono lo spiedo trevigiano, i formaggi di malga, i salumi fatti in casa e i piatti a base di erbe spontanee della pedemontana.

Tenute Gabe – vino e molto altro nelle colline del Prosecco
La storia di Gabe Tenute e Casa Oltraval è quella che intreccia le radici delle colline del prosecco con la voglia di esplorare: studio, viaggi, incontri, esperienze. Gabriella Benedetta Vettoretti, Ceo Gabe Tenute, ha un sogno preciso. Creare una realtà vitivinicola che parli del Conegliano Valdobbiadene con un linguaggio nuovo, raffinato e personale. Le etichette comunicano: colore, nome e grafica diventano strumenti per raccontare l’identità del vino e il carattere della terra da cui nasce. I vini di Gabe tenute nascono da un legame profondo con il territorio, in particolare le prestigiose Rive, ciascuna caratterizzata da esposizione, altitudine e composizione del suolo uniche.
Questa denominazione conta 43 microzone, per cui l’uva Glera ha caratteristiche organolettiche differenti e riconoscibili. La cantina conta 12 ettari di vigneti, di cui 5 a Crevada di San Pietro di Felletto e ha una gamma di cinque DOCG di cui 4 Rive e un Cartizze. La Cantina non è solo degustazione è molto di più per Gabriella Vettoretti, la cui attitudine alla conoscenza l’ha portata ad aderire all’associazione nazionale Le Donne del vino. A San Pietro di Feletto alla Gabe Tenute, da settembre a dicembre, saranno ospitati scrittori e protagonisti della cultura contemporanea (con ingresso libero), con l’obiettivo di fornire uno spazio di incontro, ascolto e condivisione aperto a tutti. Si chiama Storie tra i filari, questo appuntamento con libri, autori e calici dove la cantina diventa uno spazio di incontro tra cultura, vino e territorio.
“Degustando” tra i dintorni di Conegliano
Così come un’altra iniziativa. Degustando, anche in questo caso un viaggio tra i grandi vini, storie e territori, appuntamenti dedicati a chi ama scoprire il vino attraverso il gusto e la convivialità delle colline del prosecco. Un impegno attivo di Gabriella anche con Arte Laguna Prize, piattaforma di riferimento per la promozione dell’arte contemporanea e dei nuovi talenti artistici e organizzatore di uno dei concorsi internazionali più autorevoli e influenti al mondo dedicati all’arte contemporanea e al design emergente. Fondato nel 2006 a Venezia dall’Associazione Culturale MoCA (Modern & Contemporary Art), il premio ha l’obiettivo di scoprire, valorizzare e promuovere i talenti creativi a livello globale, offrendo loro concrete opportunità di crescita professionale attraverso una vasta rete di partnership internazionali.

Casa Oltraval
È una dimora ottocentesca di charme ristrutturata nel 2016 e ora punto di ospitalità nel cuore di un borgo incastonato tra i vigenti. Le camere prendono il nome dalle frazioni locali e riflettono il legame profondo con il territorio. Qui il giardino segreto, la terrazza panoramica (che regala una vista privilegiata sulle Rive di Guia di Valdobbiadene) e la passeggiata tra i vigneti nel cuore del territorio, diventano luoghi esperienziali per scoprire o riscoprire le colline del prosecco.
testo di Marzia Dal Piai

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