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Sommario
- Il festival Suoni delle Dolomiti offre concerti immersivi tra le montagne, combinando musica e natura fino al 3 ottobre 2026.
- Con artisti di fama internazionale, il festival vuole sensibilizzare sul rispetto per l’ambiente e il turismo sostenibile.
- Eventi inclusivi per tutti, anche per persone con disabilità, garantiscono che chiunque possa partecipare.
- Quest’anno ci sono nuove esperienze, come Musica verticale, che fonde musica e arrampicata.
- Il festival si conclude con un concerto di Daniele Silvestri, un cantautore emblematico della scena italiana.
L’aria è leggera e frizzante, i primi raggi del sole iniziano a filtrare tra le cime e a spruzzare di colori pastello il paesaggio. In questo scenario unico, si iniziano a percepire anche i suoni delle Dolomiti, che regalano emozioni indimenticabili. Tutti i sensi si risvegliano, e ci si accorge di percepire con maggiore intensità il mondo circostante. Un passo dopo l’altro, il sentiero prosegue e si diventa sempre più un tutt’uno con la natura.
Qualcuno porta in spalla uno zaino, qualcuno un violoncello, già pregustando l’esperienza che l’arrivo regalerà. Sì, perché la meta consente di unire l’amore per la natura con quello per la musica. Sullo sfondo delle montagne, ecco il palco: i musicisti accordano gli strumenti, il pubblico prende posto sul prato. Le prime note riecheggiano e la magia avvolge tutti.
Benvenuti a “I suoni delle Dolomiti “, musica tra le vette
Dalla classica al jazz, dal folk e al soul, sino al 3 ottobre 2026 il festival, che vanta la direzione artistica del violoncellista di fama internazionale Mario Brunello. Il festival esplora anche vari generi e consente, al contempo, di scoprire le bellezze del territorio. «E’ veramente un unicum, perché uniche sono le Dolomiti -sottolinea Brunello-. Non si tratta semplicemente di uno spettacolo, di realizzare qualcosa di originale.
È veramente un modo diverso di pensare la natura, di concepire l’arte, fondato su un grandissimo rispetto per le Dolomiti, per la singolarità e anche per la fragilità di queste bellezze che il pianeta ci ha regalato». Artisti, cantanti, appassionati della montagna, spettatori curiosi, tutti insieme, dunque, per vivere un’esperienza indimenticabile che sicuramente si sedimenta anche a livello interiore. E che coinvolge sin dall’inizio, percorrendo gli itinerari che portano ai luoghi dei concerti, spesso accanto ai protagonisti della manifestazione.

Da oltre trent’anni la grande musica internazionale tra le vette delle Dolomiti
I Suoni delle Dolomiti è l’unico storico festival sulle Dolomiti, Patrimonio mondiale UNESCO, che coinvolge attivamente gli spettatori nelle attività culturali, sociali e turistiche. Stimola una riflessione sul rispetto per l’ambiente e sull’importanza di un futuro sostenibile e accessibile, favorendo un turismo consapevole. Un’esperienza immersiva dove il silenzio diventa ascolto, la fatica del cammino si trasforma in condivisione e l’armonia con la natura si unisce al rispetto per l’ambiente. Da oltre trent’anni porta la grande musica internazionale tra le vette, i prati e i rifugi alpini del Trentino.
Tutto ciò con un ricco e vario programma di concerti ed eventi ad alta quota, tutti gratuiti, tranne il Trekking dei Suoni. Tutti i luoghi sono raggiungibili a piedi con percorsi di varia intensità, e particolare attenzione. Inoltre, è rivolta all’accessibilità e all’inclusione, con quattro eventi pensati per garantire la piena partecipazione anche alle persone con disabilità, affinché tutti possano vivere il festival, che dall’anno scorso fa anche parte della European Festivals Association.
Tanti appuntamenti per tutti i gusti. Con sorprese indimenticabili per i più mattinieri, ecco i suoni delle Dolomiti
Il 2 settembre, alle ore 6, il Sass Pordoi in Val di Fassa, uno dei punti panoramici più spettacolari del Trentino e dell’intero arco alpino, raggiungibile con la funivia dal Passo Pordoi, con un dislivello di circa 700 metri, ospiterà L’Alba delle Dolomiti. Si tratta di un appuntamento tra i più suggestivi della kermesse, con il concerto delle Belles of the Rockies. Il giovane ensemble statunitense, nato nel 2025 all’Università del Colorado e già vincitore di importanti premi nazionali, è un vero concentrato di energia, creatività e forte identità artistica, esempio anche di valorizzazione del ruolo delle donne nella musica per ottoni.
Dalla “terrazza delle Dolomiti” ci si delizierà grazie alle note e a una vista straordinaria sui principali gruppi dolomitici, dalla Marmolada al Sassolungo, dal Catinaccio al Sella, fino alla cima del Piz Boè. Un incontro che unisce idealmente le montagne del Colorado e quelle delle Dolomiti, creando un dialogo tra culture, generazioni e linguaggi musicali (in caso di maltempo, il concerto si terrà alle ore 17.30 presso il Cinema Teatro Marmolada di Canazei).

Dall’Alaska, musica e poesia, per narrazioni profonde e universali ai “Suoni delle Dolomiti”
Il giorno 4 settembre, alle 12, l’appuntamento è alla Malga Canvere, in Val di Fiemme, con il Quinn Christopherson Trio. Originario di Anchorage, in Alaska, il cantautore Quinn Christopherson, il più giovane di quattro figli di genitori nativi appartenenti ai popoli Athabasca e Iñupiaq, fin da bambino racconta storie attraverso la poesia e scopre la musica a 20 anni grazie a una chitarra regalatagli dal padre.
Cresciuto tra locali e bar, la sua musica affronta temi come identità, crescita e appartenenza, trasformando esperienze personali in narrazioni musicali intense e universali, anche grazie alla solida collaborazione con il polistrumentista Nicholas Carpenter, suo compagno di band (in caso di maltempo, il concerto si terrà alle ore 17.30 presso la Casa della Gioventù di Predazzo).
Trekking dei Suoni: un’esperienza unica ai piedi delle Dolomiti
Alle Pale di San Martino, dal 7 al 9 settembre, arriva uno degli appuntamenti più attesi della rassegna: il Trekking dei Suoni. Si tratta di un’esperienza che unisce cammino e musica in alta quota. Culminerà mercoledì 9 alle 12, in Località Prati Col a San Martino di Castrozza, ai piedi delle Pale di San Martino, con il concerto di Mario Brunello e Gilles Apap. È un incontro tra due artisti capaci di intrecciare linguaggi musicali e culture diverse, trasformando la montagna in un vero e proprio teatro del mondo.
Il giorno dopo, giovedì 10, semprealle ore 12 in Località Tresca, in Val di Fiemme, al cospetto del Gruppo del Latemar e del Monte Agnello, relitto geologico del vulcano giurassico di Predazzo, sarà la volta dei Baba Yaga, una delle realtà più originali della scena internazionale, con un sound acustico che fonde melodie balcaniche, klezmer e jazz gitano, tra composizioni originali e improvvisazione.

Dal Brasile al cuore delle Dolomiti del Brenta. Musica barocca e non solo
L’Ilumina Ensemble è un collettivo internazionale nato in Brasile, che riunisce artisti affermati e giovani talenti spesso provenienti da contesti svantaggiati. Si esibirà nel cuore delle Dolomiti di Brenta il 12 settembre alle 12, al Piano del Lago Asciutto, tra Madonna di Campiglio e Pinzolo. Un’ottima occasione per un’esperienza condivisa, caratterizzata da un forte impegno educativo e sociale. È una vera e propria star del repertorio barocco il bravissimo ed eclettico controtenore Jakub Józef Orliński, tra le voci più acclamate della scena internazionale. Il 15 settembre alle 12 sarà alla Malga Brenta Bassa a Madonna di Campiglio con l’ensemble Il Pomo d’Oro, tra le principali formazioni di riferimento per questo genere musicale. Insieme presenteranno Beyond, un interessante progetto dedicato al Seicento italiano, che esplora la musica barocca attraverso opere di Claudio Monteverdi e di compositori meno noti.
Il 17 settembre, alle 12, sarà la volta del MediBa 4tet, quartetto internazionale nato al Berklee College of Music di Boston e finalista nel 2025 del concorso dedicato a Paolo Manfrini (ideatore del festival) nell’ambito de I Suoni delle Dolomiti. Il gruppo fonde tradizioni mediterranee e balcaniche con jazz e influenze classiche. L’appuntamento è nel magnifico scenario dei Laghi di Bombasel, in Val di Fiemme. Il 19 alle, in Località Giasenei a Sagron Mis, saranno protagonisti la trombettista Lucienne Renaudin Vary e il fisarmonicista Félicien Brut, interpreti capaci di unire virtuosismo, passione e libertà espressiva, attraversando generi e tradizioni. Questo concerto è pensato per essere fruito anche da persone con disabilità motoria e uditiva.
Un viaggio corale tra le vette e i suoni delle Dolomiti, stregati dal pentagramma
“All Seems Beautiful”. È questo il titolo del concerto che si terrà il 20 settembre alle 12 a Pradalago (Fratta del Bagnol), a Madonna di Campiglio, protagonista il Voces8 Scholars Ensemble. Un raffinato viaggio corale che spazia dalla polifonia rinascimentale alla musica contemporanea, grazie a otto giovani voci selezionate tra i migliori talenti internazionali e formate all’interno del prestigioso progetto educativo e artistico VOCES8, punto di riferimento mondiale nel panorama della musica corale. Il giorno successivo, il 21 settembre, sempre alle 12, presso Villa Welsperg, all’imbocco della Val Canali, con le Pale di San Martino come sfondo, un altro grande appuntamento: protagonista sarà il pianista jazz Glauco Venier, insieme con la vocalist Daniela Spalletta e il sassofonista Alfonso Deidda. Il trio presenterà “Here Comes the Sun”, un omaggio ai Beatles e alle melodie più celebri della leggendaria band di Liverpool.
Un viaggio interpretativo originale, in cui voce, sax, flauto e pianoforte dialogano e giocano con le melodie, dando vita a nuovi intrecci e suggestioni sonore. Il 26 settembre, alle 12, nella Località Tresca, in Val di Fiemme, al cospetto del Gruppo del Latemar e del Monte Agnello, relitto geologico del vulcano giurassico di Predazzo, sarà protagonista l’Alash Ensemble, gruppo noto per il canto difonico tuvano (xöömei), antica tecnica vocale che permette di produrre più suoni simultaneamente, in un incontro tra tradizione ancestrale e influenze contemporanee. Il giorno dopo, il 27 settembre, alle 12, al Passo delle Selle in Val di Fassa, si esibirà la cantautrice Anna Castiglia, tra le voci emergenti più interessanti del panorama italiano recente.
Novità di questa edizione dei “Suoni delle Dolomiti”
Si tratta di Musica verticale, che si terrà dal 29 settembre al 1° ottobre, in Val di Fassa, facendo dialogare due mondi apparentemente lontani: musica e arrampicata. Il 29 alle 20.45, al Teatro Navalge di Moena, si esibiranno Alexander Huber, alpinista di fama mondiale noto per le grandi scalate in tutto il mondo e pianista di talento; Chiara Schmidt, pianista e musicologa con una solida esperienza nell’arrampicata in alta quota; Giuseppe Cederna, attore e scrittore italiano e l’Ensemble Cortlys, gruppo di musicisti e cameristi attivi in tutta Europa, appassionati di montagna.
Insieme guideranno il pubblico in un originale racconto che intreccia arte e alpinismo. E il 1° ottobre, alle 14, in Località Gardeccia, nel Catinaccio, il progetto si sposta all’aperto. Chiara Schmidt, Giuseppe Cedernae l’Ensemble Cortlys si esibiranno portando la musica e la parola in montagna, dove l’incontro tra arte e arrampicata trova la sua piena espressione. A chiudere il festival, il 3 ottobre alle 12 a Pian de Jiadoes, in Val di Fassa, sarà Daniele Silvestri, uno dei cantautori più originali della scena italiana, capace di unire ironia, impegno sociale e profondità musicale.
testo di Paola Babich

INFORMAZIONI:
https://www.isuonidelledolomiti.it
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