5 itinerari nel Voralberg
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12 Ottobre 2026

5 itinerari nel Voralberg

Tempo di lettura stimato: 14 minuti

Sommario

  • Il Vorarlberg è una regione poco conosciuta dell’Austria, vicina all’Italia e caratterizzata da paesaggi montani e il lago di Costanza.
  • Lech e Oberlech offrono attività estive e invernali, mentre Bludenz è un importante crocevia per cinque vallate alpine.
  • Feldkirch, città medievale, è famosa per il castello di Schattenburg e le Schubertiadi dedicate a Franz Schubert.
  • Dornbirn è la città più popolosa della regione e presenta attrazioni naturali come le gole del Rappenloch.
  • Bregenz è nota per il Bregenzer Festspiele, un festival musicale che si svolge ogni estate sul lago di Costanza.

C’è una regione in Austria poco conosciuta dai viaggiatori italiani, abituati a concentrare le proprie vacanze su Vienna, Salisburgo, Innsbruck e la Carinzia. Il Voralberg in Austria è in realtà una destinazione sorprendente tutta da scoprire. È un lembo di territorio molto occidentale, lontano dalla capitale, ma sorprendentemente vicino all’Italia per chi arriva dalla Lombardia attraverso la Svizzera: è il Vorarlberg. Si tratta di una delle nove regioni che compongono la Repubblica austriaca. Con una superficie di circa 2.600 km² e poco più di 400.000 abitanti, il Vorarlberg è, dopo Vienna, il Land più piccolo in Austria, ma anche uno dei più densamente popolati, grazie alla concentrazione della popolazione lungo il fondovalle del Reno. Il suo capoluogo è Bregenz, affacciata sull’estremità orientale del lago di Costanza, il Bodensee, come lo chiamano i tedeschi.

Nonostante le dimensioni contenute, la regione del Voralberg in Austria offre un’ampia varietà di paesaggi e proposte turistiche in tutte le stagioni: montagne che culminano nel Piz Buin, a 3.312 metri, colline coltivate a vigneto e frutteto, e appunto le rive del grande lago alpino condiviso con Germania e Svizzera. Il confine con la Svizzera segnato proprio dal Reno Alpino, immissario del lago, con la Baviera in Germania e, a pochi chilometri, anche con il minuscolo Principato del Liechtenstein, ha reso il Vorarlberg da sempre un crocevia di popoli, lingue e commerci. Territorio con legami storicamente più stretti con l’area sveva e retica che con il resto dell’Austria. Basti pensare che fino all’apertura del passo dell’Arlberg, superato da una mulattiera solo nel XIII secolo, i collegamenti con la Germania meridionale attraverso il lago erano molto più agevoli di quelli con Innsbruck e Vienna.

La montagna del Voralberg in Austria

Al Vorarlberg si può giungere da est, dal Tirolo, superando il massiccio montuoso dell’Arlberg. Due le opzioni: la strada del passo, aperta nella bella stagione a quota 1.793 metri, che permette di scoprire l’area di villeggiatura di Lech e Zürs, oppure il traforo autostradale dell’Arlbergtunnel, lungo quasi 14 chilometri, il più lungo tunnel stradale d’Austria, che collega tutto l’anno Tirolo e Vorarlberg lungo l’autostrada S16. Chi percorre la strada del passo incontra Lech am Arlberg e la sua frazione Oberlech, borgate che affondano le radici in una storia di oltre 700 anni. Da oltre hanno saputo trasformarsi in una delle stazioni di villeggiatura più rinomate d’Europa, un’eleganza sopra le nuvole, frequentata anche da famiglie nobili e da personalità internazionali.

Tutto ciò mantenendo intatto il carattere di villaggio di montagna. Lech sorge a circa 1.450 metri; nel suo centro storico convivono con alberghi e boutique eleganti, la chiesa parrocchiale di San Nicola della fine del XIV secolo e le tradizionali case Walser. Queste tipiche abitazioni rurali in legno e pietra sono state costruite da questa popolazione di origine germanica, insediatasi nelle valli alpine tra il XIII e il XIV secolo. Sono caratterizzate da una struttura di tronchi sovrapposti e da un’architettura intelligente pensata per resistere ai climi rigidi, integrando sotto lo stesso tetto stalla, abitazione e fienile.

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Sentieri e passeggiate di Oberlech

Dal centro del paese una funivia sale a Oberlech, priva di traffico automobilistico e meta di passeggiate estive oltre che di sci d’inverno. Qui si trova anche lo Skyspace Lech, installazione permanente dell’artista americano James Turrell, mentre nella Casa Huber, edificio Walser del Cinquecento, si racconta la storia della vallata. D’inverno, Lech-Zürs fa parte del comprensorio Ski Arlberg, che con circa 300 km di piste è il più esteso dell’Austria, condiviso sul versante opposto con il Tirolo e la sua celebre stazione di villeggiatura Sankt Anton am Arlberg.

I sentieri e le passeggiate di Oberlech sono il primo itinerario da consigliare a chi arriva in zona per cercare la natura incontaminata e la montagna. Per soggiornare, l’Hotel Goldener Berg è un lussuoso albergo di montagna situato in posizione superpanoramica e direttamente sulle piste da sci di Oberlech, rinomato per la sua offerta di benessere e ristorazione di alto livello. La struttura unisce il fascino alpino tradizionale a un’attenzione particolare per la sostenibilità e il relax totale.

Bludenz, la città delle cinque valli nel Voralberg in Austria

Il secondo itinerario nella regione del Voralberg in Austria comprende la visita della cittadina che si incontra per prima dopo essere sbucati dalla galleria autostradale in direzione ovest. Si tratta di Bludenz, citata per la prima volta nell’830 come crocevia sul fiume Ill. Oggi conta circa 15.000 abitanti, ma è la porta d’accesso a cinque vallate alpine: Montafon, Brandnertal, Klostertal, Walgau e Grosses Walsertal. Il centro storico, in gran parte pedonale, conserva il vecchio municipio in Rathausgasse e i portici che un tempo ospitavano le botteghe dei mercanti. Ancora oggi, più volte alla settimana, le vie si animano con i mercati di prodotti locali e regionali. Le stradine del suo nucleo antico sono dominate da una collinetta dove sorgono gli edifici di maggiore interesse. Una lunga scalinata coperta sale alla tardogotica parrocchiale di San Lorenzo del 1514, con una pesante torre del 1670.

Il museo locale è sistemato nella porta della città che fa parte delle antiche fortificazioni della fine del XV secolo: comprende opere d’arte sacra, reperti preistorici e folclore. Bludenz è anche sede storica di due produzioni note ben oltre i confini regionali: lo stabilimento del cioccolato Milka, che dal 1888 lavora qui il cacao, e il birrificio Fohrenburg, attivo dal 1881, entrambi visitabili. Dal centro una funivia moderna sale in pochi minuti al Muttersberg, a 1.401 metri, con vista sulla città e sulle montagne circostanti. Un suggerimento per pernottare a Bludenz è il Traube Braz Alpen Spa Golf Hotel, un raffinato albergo situato a pochi minuti dal centro, ideale per gli amanti della natura e del relax grazie alla sua Spa alpina e alla vicinanza a campi da golf e percorsi escursionistici. Calda ospitalità tradizionale a comfort moderni si accoppiano a un’ottima proposta gastronomica.

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Edificio nella città di Bludenz

Feldkirch, la città nel Voralberg in Austria che ricorda Joyce

Proseguendo verso ovest da Bludenz in autostrada o per strada provinciale si raggiunge dopo poco la meta del terzo itinerario. Si tratta di Feldkirch, cittadina medievale fondata nel 1218 dal conte Hugo di Montfort, che qui fece costruire il castello di Schattenburg, tuttora il monumento simbolo che domina la città. La fortezza, una delle meglio conservate dell’Europa centrale, ospita dal 1916 lo Heimatmuseum, con diciotto sale che ripercorrono la storia locale dal Medioevo, comprese collezioni di armi, arredi gotici e costumi tradizionali.

Il centro storico, tra i più integri dell’Austria occidentale, si sviluppa lungo la Marktgasse, una via porticata tipica delle città commerciali dell’area tedesca, e conserva la cattedrale tardogotica di San Nicola, l’antico municipio e il Collegio Stella Matutina, con la sua facciata in stile Liberty. Feldkirch è inoltre sede, in due sessioni in estate e in autunno, delle Schubertiadi, un ciclo di concerti dedicato a Franz Schubert che richiama appassionati da tutta Europa, ed è ricordata per il soggiorno che vi fece nell’estate 1932 lo scrittore irlandese James Joyce per incontrare i suoi amici e traduttori Eugene e Maria Jolas. In quell’occasione si tramanda che esclamò una frase famosa: “Proprio qui, su questi binari, fu deciso il destino dello Ulysses”, perché nel 1915 transitò da Feldkirch in treno e rischiò l’arresto come straniero nemico, mentre era in fuga da Trieste, allora parte dell’Impero Austro-Ungarico dove aveva vissuto diversi anni.

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Centro di Feldkirch

Dornbirn, nel Voralberg in Austria la terrazza panoramica del monte Karren

Il quarto itinerario segue la strada che piega quindi verso nord, in pianura, per toccare Dornbirn, che è la città più popolosa del Vorarlberg, anche se la più recente, essendo stata elevata al rango di città solo nel 1900. Il suo cuore è il Marktplatz, la piazza del mercato, dominata dalla Casa Rossa, edificio simbolo della città. L’edificio è stato costruito nel 1639 dai coniugi Michael e Verena Danner in legno, secondo la tipica architettura delle case della Valle del Reno, deve il colore rosso a una tinteggiatura protettiva a base di sangue di bue.

Fu per lungo tempo centro della vita politica cittadina: fu proprio dalla sua scalinata esterna nel 1655, che gli abitanti di Dornbirn si opposero alla vendita della città ai conti di Hohenems. La costruzione rischiò la demolizione negli anni Cinquanta del Novecento, prima di essere salvata e restaurata. Oggi ospita un rinomato Ristorante Rotes Haus, con molti tavoli sul dehors nella piazza e antiche stube in legno al piano di sopra.

Da Dornbirn si può raggiungere in escursione la valle del Gütle, dove il torrente Dornbirner Ach ha scavato nella roccia calcarea le gole del Rappenloch e dell’Alploch, tra le più profonde dell’Europa centrale, oggi attraversabili su passerelle. Poco distante, la funivia del Karren, la Karrenseilbahn, sale in appena cinque minuti dai 464 metri della stazione a valle ai 976 metri della cima della montagna di casa per gli abitanti della città. Da un punto panoramico sospeso lo sguardo spazia sulla Valle del Reno, sul lago di Costanza e sulle montagne svizzere; numerosi sentieri partono proprio dalla stazione a monte, dove si trova anche il Panoramarestaurant Karren, in gran parte vetrato, con un’ampia terrazza panoramica.

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Vista dalla terrazza panoramica del Monte Karren

Bregenz, la destinazione più nota

Il capoluogo Bregenz è meta dell’ultimo itinerario. La destinazione più nota della regione sorge sulle rive orientali del lago di Costanza, in un’area abitata fin dall’epoca romana, quando la città fu chiamata Brigantium, nome che non depone a favore degli abitanti dell’epoca. La città alta, l’Oberstadt, chiusa al traffico, occupa l’area dell’antico castrum romano e conserva l’impianto medievale. Affascinante con le stradine acciottolate che salgono da Maurachgasse fino alla piccola piazza Ehregutaplatz, circondata da case a graticcio. Qui si erge la Martinsturm, la torre cinquecentesca con la caratteristica cupola a bulbo, unico resto delle poderose mura difensive cittadine, oggi sede del museo militare del Vorarlberg. Alla sua base sorge la Martinskapelle, cappella trecentesca con pregevoli affreschi tardo-romanici nel coro.

Nella città bassa si trovano invece la parrocchiale di San Gallo, di origine gotica ma più volte rimaneggiata, il Kornmarktplatz con il teatro ricavato da un antico granaio, e l’interessante Museo del Vorarlberg. Quest’ultimo racconta la storia della regione attraverso strumenti musicali, reperti, arredi, orologi e artigianato tradizionale. L’edificio museale mostra una facciata dall’aplomb classico verso il lago, ma è modernissima sul retro che dà su una piazza alberata da cui si accede ai 4 piani dell’istituzione. A fianco del museo, la sorprendente Kunsthaus Bregenz, progettata dall’architetto svizzero Peter Zumthor e inaugurato nel 1997, è tra gli spazi più noti d’Europa per esposizioni di arte contemporanea.

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Edificio a Bregenz sul lago di Costanza

A Bregenz il “Bregenzer Festspiele”. Grande occasione per il Voralberg in Austria

È tuttavia un altro il motivo che rende Bregenz, e con essa l’intero Vorarlberg in Austria, celebre in tutta Europa: il Bregenzer Festspiele, il festival musicale fondato nel 1946. Ogni estate anima per cinque settimane la Seebühne, il gigantesco palcoscenico galleggiante sul lago capace di quasi 7000 posti a sedere, a fianco del complesso della Festspielhaus. Nel 2026 il festival ha celebrato con grande soddisfazione il traguardo dell’ottantesima edizione con un evento d’eccezione. Ha portato in scena per la prima volta nella sua storia l’opera forse più conosciuta in tutto il mondo e più amata nel panorama della lirica, La Traviata di Giuseppe Verdi.

La regia è stata di Damiano Michieletto e le scenografie di Paolo Fantin ambientate nei ruggenti anni Venti. Lo spettacolo, che ha registrato praticamente il tutto esaurito in tutte le rappresentazioni, tornerà in programma sulla Seebühne anche nell’estate 2027. Tutto ciò prima che il palcoscenico sul lago ospiti una nuova produzione che è già stata annunciata per le successive due stagioni: sarà l’Olandese Volante, capolavoro giovanile del compositore tedesco Richard Wagner.

Il cartellone dell’edizione del giubileo, diretta dall’intendente Lilli Paasikivi, ha affiancato alla Traviata anche l’opera da camera Die Ausflüge des Herrn Brouček del compositore ceco Leoš Janáček alla Festspielhaus. Si sono tenuti anche concerti sinfonici con i Wiener Symphoniker e con l’Orchestra Sinfonica del Vorarlberg, oltre a un momento corale collettivo, il Singalong am See del primo agosto, che ha richiamato sulla tribuna del lago quasi settemila cantanti non professionisti. Un programma che conferma la vocazione musicale della città, capace di attirare ogni estate decine di migliaia di spettatori da tutta Europa e di fare da traino a un indotto turistico e culturale che coinvolge l’intera regione.

Ogni giorno un itinerario diverso: ecco il bello della regione del Voralberg in Austria

Itinerari diversi ogni giorno nel magnifico Voralberg Una delle caratteristiche che rende il Vorarlberg una meta interessante anche per soggiorni brevi è proprio la sua compattezza. Le distanze fra le città descritte sono assai contenute, tanto che Feldkirch, Bludenz, Dornbirn e Bregenz possono essere raggiunte anche in un’unica giornata, in auto o sfruttando la rete ferroviaria e gli autobus regionali che percorrono la Valle del Reno. Un vantaggio che permette di alternare, nello stesso viaggio, le atmosfere medievali delle città murate, i musei e i teatri, senza mai allontanarsi troppo dalle montagne e dal lago di Costanza che fanno da cornice a tutta la regione.

E chi ha più tempo può permettersi anche le escursioni nei Paesi confinanti per vedere l’abbazia di San Gallo in Svizzera; Vaduz, la capitale lillipuziana del minuscolo principato del Liechtenstein, la romantica Lindau su un’isoletta del lago e la moderna Friedrichshafen in Germania, con il Museo Zeppelin e il Museo Dornier, pietre miliari per conoscere la storia dell’aviazione.

testo di Leonardo Felician

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Vista sul Lago di Costanza

INFORMAZION:

https://www.bodensee-vorarlberg.com/

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