Castello di Padernello

Restyling e rigenerazione urbana: le storie di una piccola grande Italia che rinasce tra nuovi spazi e hotel diffusi, contadini di ritorno e artigiani, borghi e luoghi che ritornano a nuova vita. Tutti da conoscere e da visitare: dal nord al sud, le iniziative di riqualificazione e rigenerazione ambientale, economica e sociale non mancano. Basta mettersi in cammino e trovarle.

Restyling e rigenerazione urbana: al posto del castello diroccato la nuova vita di un intero borgo

C’era una volta un castello in stato di abbandono. Alcuni ambienti stavano crollando ma una importante opera di recupero e restauro (resa possibile con un progetto di crowdfunding) ha restituito nuova vita al Castello di Padernello di Borgo San Giacomo, maniero quattrocentesco della Bassa Bresciana. Oggi, grazie alle attività della Fondazione Castello di Padernello, l’antico maniero non solo è la destinazione per visite guidate nell’arte e nella storia e la location di eventi di economia circolare, di mostre e di esposizioni, ma è stato anche l’occasione di rinascita di tutto il borgo che lo circondava. E’ stata ristrutturata, infatti, Cascina Bassa, un ampio cascinale che ospita scuole e botteghe, un birrificio, un agriturismo e un bellissimo albergo diffuso.

(info. www.castellodipadernello.it)

RESTYLING E RIGENERAZIONE URBANA
Castello di Padernello

Restyling e rigenerazione urbana: da carcere a chiesa

Monumento unico al mondo, per il suo grande valore spirituale e culturale, per le sue linee architettoniche. Per la sua storia singolare, di chiesa trasformata in carcere, a partire dall’epoca napoleonica e utilizzata a questo scopo fino a pochi decenni fa. Siamo nel centro storico di Parma e la chiesa è quella di San Francesco del Prato. Un patrimonio assoluto dell’arte gotica italiana. Finalmente, sta rinascendo grazie a un accurato restyling, e che viene così restituito alla sua vocazione originaria di luogo di culto e di cultura.

La facciata è tornata a filtrare la luce attraverso le due grandi monofore originarie. Le finestre del carcere sono state chiuse. Nelle colonne e nell’abside i preziosi affreschi sono in via di restauro e regalano ai visitatori una esperienza eccezionale. E’, infatti, possibile ammirarli con visite guidate “in quota” salendo sui ponteggi utilizzati dai restauratori. Una esperienza unica che consente di vedere da vicino i particolari originalissimi dei dipinti. Tutto ciò tra le figure iconiche di santi e personaggi illustri fino a giungere al vertice della volta stellata.

(info: www.sanfrancescodelprato.it)

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San Francesco del Prato – Abside – Foto di Francesco Bocchia

Restyling e rigenerazione urbana: un albergo diffuso dalle rovine del terremoto

I libri di storia raccontano che il barone Rovero di Champeaux fece costruire, mille anni fa, sopra le fonti del Clitunno, il borgo fortificato di Campello Alto (Pg) per ospitare la sua piccola corte e per controllare dall’alto la Valle Spoletana. Ma il terremoto del 1997 distrugge parte del paese e allora Vincenzo e Daniela Naschi, decidono di recuperare quello che il sisma aveva ridotto a un blocco di ruderi. E così oggi Relais Borgo Campello è una struttura diffusa ricavata da palazzi trecenteschi, case-torri e fortificazioni di pietra, filologicamente restaurati.  

Gli ospiti dimorano dove un tempo vivevano i nobili del Castello o nelle celle dei monaci dell’ex Convento dei Santi Giovanni e Pietro. Per il loro bien vivre hanno a disposizione una private spa creata tra le antiche mura. Hanno anche a disposizione il ristorante Sapori nel Borgo, per gustare le buone specialità della cucina umbra. Tutto intorno, distese di uliveti prestigiosi (quelli della Fascia Olivata che va da Assisi a Spoleto) . Sono stati riconosciuti come patrimonio rurale di rilevanza mondiale e candidati a diventare Patrimonio UNESCO.

(info: www.borgocampello.com)

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Relais Borgo Campello – foto di Petrucci

Storie di rinascita: dalla ghost town un laboratorio di sviluppo dell’Appennino molisano

E’ una grande opera di rigenerazione urbana, economica e sociale, quella che parte dal progetto Castel del Giudice Centro di (ri)Generazione dell’Appennino, con il quale il Comune di Castel del Giudice ha attuato una strategia di sviluppo sostenibile, in collaborazione con abitanti, imprenditori, istituzioni, persone legate al paese. La zona rurale del borgo, quella che un tempo ospitava stalle e fienili, è oggi uno splendido borgo, l’Albergo Diffuso Borgotufi, con una trentina di case indipendenti, ristoranti, un centro benessere.

Borgotufi è anche (o soprattutto?) cuore pulsante di turismo esperienziale: da qui si parte per escursioni e ciaspolate, wine experience, degustazioni di tè, yoga in volo, passeggiate sensoriali nei boschi, attività di apicoltura. Intorno al borgo, poi, i terreni abbandonati sono rinati a nuova vita grazie ai soci dell’Azienda Agricola Melise che li hanno trasformati in meleti biologici e, importante risorsa per le api dell’Apiario di Comunità, coltivazioni di orzo, con cui si prepara la birra agricola Malto Lento.

(info: www.borgotufi.it) 

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Castel del Giudice – Borgotufi – foto di Adelina Zarlenga

Restyling e rigenerazione urbana: dalle ex cave di sabbia abusive un’Oasi Naturale  

Oggi la natura ha ripreso i suoi spazi a Laghi Nabi, la prima Oasi Naturale della Campania lungo il Litorale Domizio (Ce). E l’opera d’arte ambientale. Nature Comes Back  i Dalya Luttwak (un albero in acciaio che si integra nella vegetazione) è il simbolo della rinascita di questo luogo. Ma è stato necessario un lungo lavoro per riqualificare un ambiente devastato da cave di sabbia abusive che avevano degradato larghe fasce di costiera.

Liberando l’area dai rifiuti, bonificando e riforestando, è nata l’Oasi, dove vivere esperienze a contatto con la natura. Perché qui è possibile fare molto: dalla canoa al kitesurf, andare in bici o dedicarsi alle escursioni, al birdwatching, allo yoga. A Laghi Nabi, poi, la parola magica è l’ecosostenibilità: lodge e tende removibili formano il più grande glamping del sud Italia. C’è, inoltre, una struttura ricettiva a 4 stelle, il Ristorante Res dove la cucina esalta il buono della terra e, anche, la prima water spa della Campania.   

(info: www.laghinabi.it)

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Laghi Nabi – Tende galleggianti

Dall’ex monastero benedettino un luogo di raffinata ospitalità

Un antico monastero benedettino, alle porte di Siracusa, è diventato un’esperienza unica di ospitalità nel cuore della campagna siciliana, dimenticando la sua storia secolare. Un tempo in questi luoghi, infatti, si pregava in silenzio e ci si dedicava al lavoro, seguendo la regola di San Benedetto. Oggi gli spazi del convento ospitano, tra limoneti e carrubi, una residenza elegantemente chic, Borgo di Luce I Monasteri. Il convento è stato riconvertito in dimora nobiliare, una domus extraurbana dalla classicità antica, dove otium e negotium (attività e riposo) si fondono all’insegna di una vacanza sportiva, rilassante e ricca di emozioni. A poche manciate di chilometri dal mare, questo buen retiro, con viste su un campo da golf, offre una fuga perfetta dalla quotidianità e un viaggio nello spumeggiante Barocco siciliano.

(info: www.imonasterigolfresort.com)

Enrico Saravalle

RESTYLING E RIGENERAZIONE URBANA
Borgo di Luce i Monasteri

INDICAZIONI:

http://www.laghinabi.it

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