Torna il più importante evento dedicato al patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese
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16 Marzo 2026

Torna il più importante evento dedicato al patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese

Sabato 21 e domenica 22 marzo tornano le “Giornate FAI di Primavera”, il grande evento grazie al quale riappropriarsi del patrimonio culturale e paesaggistico delle città e dei territori in cui viviamo. Un patrimonio fatto di tesori d’arte e natura più o meno noti. Ma anche di storie, tradizioni e saperi unici che vengono tramandati e rinnovati dalle comunità che li custodiscono. Sono tutti visitabili a contributo libero i 780 luoghi d’arte, storia e natura aperti per l’occasione. 400 sono le città protagoniste, da nord a sud. Si tratta di posti spesso poco conosciuti e valorizzati, molti dei quali solitamente inaccessibili. Dalle ville ai castelli, dalle chiese ai luoghi dell’educazione, dai laboratori artigiani alle aree naturalistiche. Passando per teatri, collezioni d’arte e siti produttivi. Partecipare alle Giornate FAI di Primavera è dunque un’occasione per scoprire e apprezzare il patrimonio che ci circonda. È un modo concreto per contribuire alla sua tutela e valorizzazione.

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Barga Foto Gruppo FAI Media Valle

Durante le Giornate del FAI, itinerari in occasione degli 800 anni dalla morte di San Francesco

Tra le novità di quest’anno troviamo un itinerario inedito per commemorare gli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi. Ci saranno aperture in varie regioni volte a valorizzare la figura e l’eredità spirituale e culturale del santo patrono d’Italia. Da non perdere il Santuario di San Donato con l’adiacente Giardino storico di San Francesco a Ripacandida (PZ) -la “piccola Assisi lucana”. Decorato con affreschi del ‘500 e riconosciuto nel 2010 dall’UNESCO “monumento messaggero di cultura di pace”. Così come la Chiesa della Madonna della Neve a Montesilvano (PE), edificata come segno di devozione per il passaggio del Santo. Da non perdere il Complesso francescano di San Bernardino a Caravaggio (BG), con un prezioso ciclo di affreschi raffigurante la Passione di Cristo. In Umbria, visite al Convento di San Fortunato a Montefalco (PG) e anche al Bosco di San Francesco, bene del FAI ad Assisi (PG). Si tratta di un luogo di armonia e silenzio ai piedi della Basilica di San Francesco, dove ammirare il Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto.

Durante le Giornate del FAI, tante aperture straordinarie in grandi città

A Roma si potrà andare alla scoperta della Corte Suprema di Cassazione, con sede presso il Palazzo di Giustizia, realizzato su progetto dell’architetto Guglielmo Calderini tra il 1888 e il 1910. A Milano si visiterà il Palazzo degli Uffici Finanziari, costruito negli anni Trenta del ‘900 per raggruppare gli uffici che si occupavano di tasse e imposte. Merita una visita anche Palazzo Turati, nuova sede di Istituto Marangoni Moda. Al piano nobile si possono ammirare le sale decorate dalle opere di alcuni dei più grandi maestri dell’800 lombardo. A Torino si visita l’Istituto delle Rosine, nato nel 1756 per sostenere l’emancipazione delle donne attraverso formazione e lavoro autonomo. Oggi è un polo artistico e culturale con una forte vocazione sociale. Visite “dietro le quinte” all’Auditorium Rai Arturo Toscanini, dal 1872 riservato quasi esclusivamente all’attività concertistica e dotato dei più recenti impianti tecnologici di registrazione. Dal 1994 ospita l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai. A Palermo ecco Porta Nuova, esempio tra i più rappresentativi dell’architettura trionfale della città, dove verrà proposta una nuova visita inclusiva e accessibile a tutti. La visita prevede LIS per audiolesi, visite tattili con plastici e video per persone con mobilità ridotta.

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Roma Palazzaccio Foto di Giovanni Formosa

Le Giornate FAI offrono arte contemporanea per tutti

Casa L’Orto è a Praiano (SA). Qui si possono ammirare alcune opere dell’artista statunitense Sol LeWitt, tra i fondatori dell’arte concettuale. Nel percorso Votiva, nel centro di Parabita (LE), si va alla scoperta delle edicole votive reinterpretate dallo sguardo di artisti contemporanei di fama internazionale come Mimmo Paladino e Michelangelo Pistoletto e ora “musealizzate”. Se siete appassionati di architettura, non potete perdere Villa del Dosso a Somma Lombardo (VA). Realizzata da Piero Portaluppi per la famiglia Quintavalle tra il 1934 e il 1936 è considerata una delle sue opere più significative. Nelle Marche, a Macerata, tappa allo Sferisterio, monumentale teatro all’aperto progettato nel 1823 dall’architetto neoclassico Ireneo Aleandri. Ancora oggi in funzione, l’Idrovora di Sassu ad Arborea (OR), frutto della creatività dell’ingegnere Flavio Scano. A Udine ci si delizia con le preziose collezioni d’arte di Palazzo Antonini Stringher. Una chicca l’Attrezzeria Rancati a Cornaredo (MI), storica bottega d’arte specializzata nella realizzazione di oggetti di scena per teatro e cinema. È fornitrice del Teatro alla Scala e riferimento per famose produzioni cinematografiche, da La dolce vita a Il Gladiatore. Celebra i suoi 200 anni di attività la Stamperia Pascucci a Gambettola (FC). Si tratta di un caposaldo della storia della tradizione romagnola, espressa attraverso tele, tovaglie, coperte, disegni e opere realizzate con diversi artisti.

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Oristano Idrovora di Sassu Foto Delegazione FAI Oristano

Centri di eccellenza nell’ambito della ricerca scientifica e dell’innovazione da visitare durante le giornate FAI

Un campo forse poco conosciuto, ma che merita un approfondimento. A Pavia, per esempio, sarà possibile accedere alla Fondazione Eucentre. Si tratta di un riferimento internazionale per l’ingegneria sismica e della sicurezza e Centro di Competenza del Dipartimento Nazionale della Protezione Civile. Al Campus Agripolis dell’Università di Padova a Legnaro (PD) si potranno effettuare diversi percorsi per saperne di più sull’adattamento delle colture al cambiamento climatico. Altre informazioni sull’evoluzione del rapporto animale-ambiente-uomo, sulla gestione dei sistemi agroforestali e delle risorse idriche. San Michele all’Adige (TN) ospita la Fondazione Mach, immersa in un campus di 14 ettari tra vigneti sperimentali, serre e strutture d’avanguardia. È conosciuta in tutto il mondo per le competenze all’avanguardia nei settori agricoli e di sostenibilità ambientale.

La bellezza dei borghi durante le Giornate del FAI

Tra i luoghi aperti anche numerosi borghi, tra cui Barga (LU), in Garfagnana. Durante il percorso si potranno visitare il Duomo, tra i principali esempi del romanico toscano, e l’antico Conservatorio di Santa Elisabetta. Questo Conservatorio è stato set di alcune scene del film tv Rai “Zvanì-Il romanzo famigliare di Giovanni Pascoli”. A Villa Santa Maria (CH), conosciuta per la tradizione di cuochi famosi sin dal ‘600, si visiterà l’Istituto alberghiero Marchitelli, nato nel 1939 e frequentato da oltre 700 studenti che aspirano a diventare chef. Per chi ama stare all’aria aperta e ha l’animo green, ecco il Bosco delle Ciancole a Maglie (LE), impiantato nell’800, divenuto famoso perché il poeta Salvatore Toma vi si ritirava a scrivere le sue poesie. A Potenza, lo Studio giardino dell’artista Antonio Masini raccoglie, nel verde dei percorsi, un ampio arco temporale delle opere del visionario pittore, incisore e scultore lucano, morto nel 2018. Chi desideri rilassarsi e godersi la bellezza della natura può optare per il Giardino storico di Villa Sgariglia a Grottammare (AP), solitamente non accessibile, progettato nel ‘700 come luogo di contemplazione e svago.

di Paola Babich

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Grottammare Giardino storico di Villa Sgariglia

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