Il torresano: piatto della tradizione per scoprire Torreglia e i Colli Euganei
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19 Ottobre 2026

Il torresano: piatto della tradizione per scoprire Torreglia e i Colli Euganei

Tempo di lettura stimato: 5 minuti

Sommario

  • Il torresano di Torreglia, simbolo della tradizione culinaria locale, è ora ufficialmente riconosciuto con la De.Co. e celebra la sua storia legata alle colombare.
  • Questo piatto tipico si caratterizza per la cottura al forno e viene servito con il tradizionale tocio e polenta, variando da locale a locale.
  • Eventi tematici nelle trattorie locali offriranno diverse interpretazioni del torresano di Torreglia nei prossimi mesi.
  • La presentazione della De.Co. a Villa dei Vescovi sottolinea il legame tra gastronomia e paesaggio nei Colli Euganei.
  • Il progetto ‘Longevity Valley’ mira a valorizzare l’area attraverso benessere, alimentazione e attività all’aperto, mantenendo viva la tradizione del torresano.

Torreglia, in provincia di Padova, si raggiunge lasciandosi alle spalle la pianura e entrando nel paesaggio dei Colli Euganei, rilievi di origine vulcanica che interrompono con il loro profilo l’orizzonte veneto. Qui il Torresano è ancora una presenza riconoscibile nelle cucine di casa e nei menu dei locali, cotto al forno e accompagnato dal suo “tocio” e dalla polenta. Oggi questa consuetudine ha anche un riconoscimento ufficiale. Il Torresano di Torreglia è diventato De.Co., con un disciplinare che ne individua gli elementi essenziali senza cancellare le differenze tra una cucina e l’altra. Tra le specialità tipiche del territorio spicca senza dubbio il torresano di Torreglia, protagonista delle tradizioni locali. La presentazione si è tenutail 9 settembre a Villa dei Vescovi, a Luvigliano, edificio di inizio Cinquecento oggi bene del FAI, nel cuore dei Colli Euganei.

Dalle colombare alla tavola, il torresano di Torreglia

Per risalire alle origini del Torresano bisogna guardare alle vecchie colombare, ricavate nelle torri e nei sottotetti. I giovani colombi allevati in questi spazi entravano nella cucina familiare e, con il tempo, anche nelle osterie e nelle trattorie. Da queste tradizioni antiche nasce il piatto tipico chiamato “torresano di Torreglia”, ormai simbolo del paese. A documentare quanto questa preparazione fosse già legata al paese c’è la Carta Gastronomica del Padovano del 1966, dove compaiono espressamente i “Torresani – Torreglia” e viene ricordato il ruolo della ristorazione nella loro diffusione. Prima di diventare una specialità codificata, dunque, il Torresano apparteneva alla quotidianità ed è questo passaggio, dalle case alle tavole pubbliche, ad averne consolidato nel tempo il rapporto con il luogo.

Il torresano di Torreglia si scopre a tavola

La De.Co. individua pochi riferimenti precisi. Si parte dal piccione o colombo di allevamento, si prosegue con la cottura al forno e si completa il servizio con il fondo di cottura – il tradizionale “tocio” – e la polenta. Il disciplinare, però, non impone un risultato identico, ma fissa una base comune e lascia spazio alla professionalità dei cuochi. Lo stesso Torresano può quindi leggermente da un locale all’altro, conservando i caratteri che ne definiscono l’identità. Del resto, partecipare a una cena a tema è un’occasione unica per assaporare diverse versioni della ricetta più celebre: il torresano di Torreglia. Un ruolo decisivo nel progetto spetta alle Tavole Tauriliane, che riuniscono operatori della zona e hanno partecipato al percorso di valorizzazione.

Il Torresano, del resto, figurava già nei menu di diversi locali prima dell’avvio della De.Co. Nei prossimi mesi saranno le cene tematiche a offrire l’occasione per confrontarne interpretazioni diverse. Il 15 novembre appuntamento all’Antica Trattoria Ballotta con Enotrattoria da Serafino e La Tavolozza. Un altro incontro coinvolgerà Osteria Volante, La Griglia e Antica Trattoria Antenore. Assaggiare la stessa preparazione in cucine diverse permette così di cogliere ciò che resta costante e ciò che cambia con la mano di chi la prepara.

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Villa dei Vescovi, una tappa lungo il percorso

La scelta di presentare la De.Co. a Villa dei Vescovi porta naturalmente il racconto fuori dalla cucina. La villa sorge a Luvigliano, frazione di Torreglia, ed è uno dei luoghi che meglio introducono al paesaggio euganeo. In queste terre, conosciute anche per il torresano tipico di Torreglia, la tradizione culinaria si intreccia con il paesaggio, le terme e le tante opportunità di svago all’aria aperta. L’edificio cinquecentesco, oggi bene del FAI, può diventare una delle tappe di una giornata da costruire senza fretta: la visita alla villa, una sosta in paese, il pranzo e poi ancora i Colli. Le distanze contenute aiutano a muoversi senza programmi troppo rigidi, alternando borghi, colline, ristorazione e il vicino sistema termale di Abano e Montegrotto.

Il riconoscimento si inserisce in una visione più ampia dei Colli Euganei, che punta a tenere insieme gastronomia, terme, paesaggio e attività all’aria aperta. In questa direzione va anche il progetto “Longevity Valley”, pensato per valorizzare l’area attraverso benessere, ambiente, alimentazione e outdoor: un modo per leggere i Colli come una destinazione da vivere tra visite, passeggiate, terme e soste a tavola. Dentro questo racconto più ampio, il Torresano mantiene però un legame preciso con Torreglia e la De.Co. ne fissa oggi i riferimenti. A mantenerlo vivo sono soprattutto le cucine dei locali che continuano a proporlo.

testo di Giulia Marruccelli

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Villa dei Vescovi a Torreglia Foto di Fabio Santagiuliana

INFORMAZIONI:

https://www.collieuganei.it

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