Verona città dell’Arena. È lei l’icona della città, testimone della storia e capolavoro architettonico. Si staglia possente sul cielo azzurro, riempie con la sua maestosità la grande piazza Bra e attira su di sé ogni sguardo. Ma Verona è anche la città dell’amore, in onore alla coppia di innamorati per eccellenza: Romeo e Giulietta. Il mito shakespeariano rivive davanti alla casa che la leggenda attribuisce a Giulietta. E sotto il celebre balcone le coppie si giurano amore per la vita.
Il centro storico, iscritto dal 2000 nella Lista del Patrimonio UNESCO, stupisce con la sua raffinata bellezza, gli splendidi palazzi nobiliari, il ricco patrimonio artistico custodito all’interno delle chiese.
Fuori dalla città, attraversata dall’Adige e incorniciata dalle colline a nord, si scopre un territorio altrettanto interessante, vario e armonico allo stesso tempo. Dal turistico Lago di Garda alla Valpolicella terra di vini, fino ai monti della Lessinia.

Verona città dell'Arena
Particolare dell’Arena di Verona (pixabay)

A spasso tra le piazze di Verona città dell’Arena

Meta turistica di richiamo internazionale, Verona è la seconda città del Veneto per vivacità e attività economica. La visita del centro storico inizia proprio dal suo simbolo per eccellenza: l’Arena. Costruito presumibilmente nel I secolo d.C. con la pietra calcarea della Valpolicella, il maestoso anfiteatro romano ospita ogni anno la stagione lirica. Oltre a concerti, spettacoli ed eventi a cui la splendida location contribuisce a dar lustro. La forma ellittica è concepita per contenere quanti più posti possibile, offrendo ad ognuno una perfetta visuale. Qui si svolgevano molto probabilmente giochi, lotte tra gladiatori e sedute di caccia ad animali feroci.
L’Arena è la protagonista indiscussa della grande piazza Bra, vivace e sempre piena di vita, elegante con suo il Liston lastricato, amato da cittadini e turisti per le lunghe passeggiate.  

Verona città dell'Arena
Il balcone di Giulietta (pixabay)

Percorrendo via Mazzini con i suoi negozi di lusso si raggiunge un altro luogo emblematico: il celebre balcone di Giulietta da cui, secondo la leggenda, l’innamorata si affacciava per vedere il suo amato. Non sarà autentico, ma il luogo emana grande fascino ed è sicuramente l’angolo più romantico della città!
Proseguendo la strada si raggiunge la raffinata Piazza delle Erbe con la fontana di Madonna Verona, la colonna del mercato e quella di San Marco. Girando lo sguardo tutto intorno si ammirano la domus Mercatorum, torre del Gardello e palazzo Maffei, le case dei Mazzanti. I palazzi che hanno fatto la storia della città.
Edifici di pregio si incontrano anche in Piazza dei Signori: dalla loggia del Consiglio al palazzo del Governo, alla domus Nova. Detta anche “piazza di Dante” ospita, oltre alla statua del sommo poeta, quelle di Scipione Maffei e Girolamo Fracastoro.

Verona città dell'Arena
Piazza dei Signori (veneto.eu)

Capolavori dell’arte a Verona città dell’Arena

Il centro storico di Verona città dell’Arena offre altre perle architettoniche. Tra queste sicuramente le arche Scaligere, monumento funebre in stile gotico della famiglia degli Scaligeri, racchiuso da una recinzione decorata in ferro battuto.
Entrambi costruiti intorno al I secolo d.C., la porta Borsari e l’arco dei Gavi meritano una visita. Quest’ultimo è un raro esempio di arco onorario dedicato a privati cittadini. A collegare le due opere, l’elegante corso Cavour con i suoi splendidi edifici, tra cui Palazzo Canossa e Palazzo Bevilacqua.
Altro imponente simbolo della città, Castelvecchio è oggi sede del Museo Civico di Verona. Ospita una pinacoteca, una galleria di sculture e una biblioteca d’arte, aperte al pubblico. Periodicamente accoglie anche esposizioni di opere d’arte.
Da non perdere infine la Biblioteca Capitolare, considerata la più antica al mondo e nota per il pregio dei suoi manoscritti.

Verona città dell'Arena
Piazza delle Erbe (veneto.eu)

Verona città dell’Arena affascina i visitatori anche con le sue numerose chiese, luoghi di culto in primis, ma anche scrigni di preziose opere d’arte. È il caso del Duomo, complesso che comprende il Battistero con il fonte battesimale ottagonale capolavoro della scultura romanica. E ancora la chiesa di Sant’Elena dove Dante Alighieri nel 1320 discusse la sua “Questio de aqua et terra” e il chiostro dei canonici. Tra le splendide pale che adornano le cappelle si può ammirare l’Assunta del Tiziano.
All’interno della chiesa di sant’Anastasia, esempio di gotico italiano con le sue 12 imponenti colonne di marmo rosso di Verona, si trova l’affresco “San Giorgio e la Principessa” del Pisanello.
Tra le più belle chiese romaniche d’Italia, la Basilica di San Zeno custodisce al suo interno il trittico di Andrea Mantegna e la porta bronzea di San Zeno con ben 48 formelle eseguite da artisti locali. 

Verona città dell'Arena
Ponte Pietra (veneto.eu)

Risalendo la Riviera degli Ulivi del Lago di Garda

Le vele che si riflettono nel blu intenso del lago, le ville eleganti e i porticcioli colorati che vi si affacciano. Montagne, dolci colline e poi distese di vigneti e agrumeti. È questo lo scenario che si apre ad appena mezz’ora d’auto da Verona, un paesaggio diverso, dove convivono armoniosamente panorami alpini e profumi mediterranei. Siamo sulla riva veronese del Lago di Garda, la Riviera degli Ulivi, che ospita, oltre a meravigliosi scorci, una serie di paesi da cartolina.
Nella punta più a sud si trova Peschiera del Garda con la sua Fortezza e l’imponente cinta muraria che le conferisce la caratteristica forma pentagonale. Risalendo la costa si incontra Lazise, un gioiello racchiuso da un anello di mura e dominato dalla suggestiva Rocca Scaligera. L’elegante piazza si apre sul porticciolo e da qui si raggiungono le spiagge in riva al lago.

Torri del Benaco (veneto.eu)

Proseguendo oltre si incontrano Bardolino, in origine villaggio di pescatori, oggi famoso per il suo vino, e Garda, con le spiagge tra le più estese della riviera. La forma del golfo dà vita a Punta San Vigilio, romantico promontorio raggiungibile con una facile passeggiata. Paradiso per il windsurf e la vela, Torri del Benaco è un altro affascinante borgo medievale situato poco prima di Brenzone. Un comune, quest’ultimo, che comprende ben 16 località che dal Garda arrivano fino ai 2.000 metri del Monte Baldo.  Meta di sportivi e amanti della natura, il Monte Baldo offre una grande varietà di flora e fauna. Mentre in inverno si trasforma in stazione sciistica ideale per le famiglie. E si arriva così alla “perla del lago”, Malcesine, un borgo dal fascino senza tempo dominato dal castello scaligero e contraddistinto dal lungolago con negozi e ristorantini.

Malcesine (veneto.eu)

Da Verona città dell’Arena alle ville della Valpolicella

Il paesaggio collinare si alterna alle piccole valli in un continuo saliscendi. Nel panorama della Valpolicella sono due gli aspetti che saltano subito all’occhio: le distese di vigneti e le meravigliose ville che si incontrano di tanto in tanto.
Quello della Valpolicella è un territorio ricco di storia e arte. Resti di insediamenti preistorici e di templi romani, pievi medievali, antichi oratori e dimore storiche. Ma sono soprattutto le Ville Venete a caratterizzare il territorio, eleganti dimore realizzate da celebri architetti durante il dominio della Repubblica di Venezia.
Tra i Borghi più belli d’Italia, merita una visita San Giorgio di Valpolicella. La sua Pieve longobardo-romanica è uno dei luoghi di culto più antichi del veronese. All’interno sono custoditi affreschi del XII e XIII secolo e una fonte battesimale, mentre all’esterno si trova il chiostro del XII secolo. Da quassù la vista è davvero mozzafiato.

San Giorgio di Valpolicella (veneto.eu)

Ma il nome della Valpolicella è indubbiamente legato agli eccellenti vini che ne fanno una delle zone vinicole più famose d’Italia. Tre sono le denominazioni DOC di vino rosso prodotto in questo territorio. In primis proprio il Valpolicella dal colore rosso rubino carico, un profumo gradevole e una gradazione minima di 11 gradi. Poi ci sono l’Amarone e il Recioto, ottenuti dalle stesse uve ma con metodi di lavorazione diversi che danno vita a boccati completamente diversi. Entrambi passiti, l’Amarone, il cui nome deriva dalla parola “amaro”, si distingue dal dolce Recioto proprio per il suo carattere secco.
La Strada del Vino Valpolicella permette di assaporare questi pregiati vini attraverso tour organizzati nelle numerose cantine della zona, che propongono degustazioni abbinate ai prodotti tipici locali.

Panorama della Valpolicella (Strada del Vino Valpolicella)

Il gigante di pietra della Lessinia e i parchi di Verona città dell’Arena

A nord della Valpolicella si estende il Parco Naturale Regionale della Lessinia. Un territorio incontaminato che offre una grande varietà di ambienti, flora e fauna, ma anche testimonianze storiche e archeologiche. Tra le tante attrazioni, da non perdere il maestoso Ponte di Veja, il ponte naturale più grande d’Europa. Il “gigante di pietra” è un arco di roccia calcarea spesso circa 10 metri, largo 17 e lungo oltre 50 metri. In zona si trovano anche le Cascate di Molina e la Grotta di Fumane, uno dei maggiori siti archeologici preistorici d’Europa.

Il Ponte di Veja (veneto.eu)

A est di Verona, merita una sosta la cittadina di Soave, identificata con l’omonimo Castello Scaligero, che domina il territorio. La cittadina medievale, racchiusa da una cinta muraria perfettamente conservata, offre un panorama incantevole e numerose testimonianze storiche. Soave è famosa anche per il suo celebre vino bianco, il Soave appunto, apprezzato in tutto il mondo.

Il Castello di Soave (veneto.eu)

Verona città dell’Arena e dei parchi. Gardaland, inaugurato nel 1975 è il primo parco divertimenti d’Italia e uno dei più importanti d’Europa. L’ambientazione curata e le innumerevoli attrazioni regalano momenti di pura magia a tutte le età. A Bussolengo si può visitare il Parco Natura Viva, giardino zoologico per la conservazione della biodiversità, accoglie tantissimi animali tra cui anche alcune specie rare.
Tra i più belli d’Italia, il Parco Sigurtà si estende su oltre 60 ettari a Valeggio sul Mincio. Famoso il labirinto che accoglie ben 1500 esemplari di piante di tasso. Nel mese di aprile la fioritura dei tulipani colora il parco con un milione di bulbi.
Infine, a Negrar, il Giardino di Pojega offre un esempio di giardino all’italiana con lo spettacolare “Teatro di verzura”.

Il Teatro di Verzura del Giardino di Pojega (veneto.eu)

Il Bacanal del Gnoco a Verona città dell’Arena

Se i vini del territorio sono noti a livello internazionale, la cucina veronese non è da meno. Questo grazie ai prodotti di eccellenza e alla capacità di rielaborare in chiave moderna i grandi classici della tradizione.
La Pastisada de caval di Verona è un piatto a base di carne di cavallo, vino, verdure e aromi. Una pietanza di lunga cottura, proposta soprattutto in inverno.  La Pearà di Verona è una salsa cotta che serve ad accompagnare il bollito misto, altro piatto tradizionale. La fragranza è dolce, ma è il retrogusto che esalta il pepe a dare il nome alla ricetta. E poi c’è la Renga de Parona, un preparato a base di pesce che si abbina alla polenta, servito tradizionalmente il mercoledì delle Ceneri.
Tra i dolci tipici natalizi, il Nadalin di Verona è un prodotto da forno dalla caratteristica forma di stella a otto punte.

Ma il podio spetta agli Gnocchi di Verona, una vera e propria tradizione popolare legata al Carnevale, il Bacanal del Gnoco appunto. La storia fonda le sue radici nel lontano 1531 quando una grave carestia provocò un forte aumento del prezzo della farina con il conseguente blocco della produzione di pane. A San Zeno, per evitare la rivolta popolare venne istituita una commissione di cittadini facoltosi che provvide all’acquisto e alla distribuzione di grano e farina. Tra questi Tommaso da Vico, facoltoso medico veronese, alla sua morte lasciò in eredità del denaro da usare per la produzione e distribuzione degli gnocchi il venerdì grasso. Nacque così la tradizione del Venerdì Gnocolàr. E il “Papà del Gnoco” ancora oggi apre la sfilata del Carnevale proprio con la maschera che rappresenta il quartiere di San Zeno.

Papà del Gnoco (carnevaleverona.it)

testo di Elena Cogo

INFORMAZIONI

https://www.veneto.eu/IT/Verona/

http://www.turismoverona.eu/

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