Taormina da visitare. “Extremely romantic”, così il viaggiatore scozzese Patrick Brydone, nel corso di un viaggio nel Settecento, definì la strada che conduceva al borgo duecento metri sopra il mare. E Taormina è proprio così, un luogo romantico, ricco di fascino e di bellezza. Ma anche di storia e cultura, e di gemme preziose che custodisce gelosamente. Per scoprirle ci vogliono buone gambe per affrontare scalinate, viuzze, stradine sterrate scavate nella roccia, vicoli. E anche trazzere, i sentieri usati dai pastori, per arrivare a godere di panorami mozzafiato sul mare e dei siti più interessanti.

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Taormina, dalle origini al centro storico da visitare

La cittadina ha origini antiche. Fondata dai Siculi nel IV secolo a.C. fu greca, poi romana, poi capitale bizantina della Sicilia. Prima di essere distrutta dagli Arabi per poi essere ricostruita come centro artistico e commerciale. A testimoniare la sua lunga storia rimane il teatro greco, riedificato dai Romani nel II secolo a.C. su un teatro ellenistico preesistente. Dalla cavea e dalle terrazze si gode una delle viste più spettacolari su tutta l’isola.

Corso Umberto I è l’arteria principale che attraversa tutto il centro storico affiancata da negozi e locali. Il corso parte dalla monumentale Porta Messina oltre la quale si erge Palazzo Corvaia. Edificio quattrocentesco caratterizzato da una facciata austera con merli alla sommità e portale in stile gotico-catalano.

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Nei pressi da vedere anche la chiesa di San Pancrazio, con frammenti di un tempio greco, l’odeon, piccolo edificio teatrale di epoca imperiale. E ancora la naumachia, imponente costruzione in mattoni che anticamente serviva a sorreggere una strada.

Il centro storico cittadino culmina in piazza IX Aprile dominato dalla bella ex chiesa quattrocentesca di Sant’Agostino. Nella piazza si trova anche la porta di Mezzo sovrastata dalla torre dell’Orologio che immette nel cuore più antico di Taormina. Qui svettano Palazzo Ciampoli, edificio gotico-catalano del XV secolo cui si accede tramite una imponente scalinata, e la badia vecchia, costruzione trecentesca decorata da bifore.

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Da visitare: il Duomo di Taormina

Il monumento forse più famoso di Taormina è però il duomo, costruito nel Duecento e completamente ristrutturato nel corso dei secoli XV e XVI. L’interno, diviso in tre navate, custodisce molte opere d’arte pregevoli come alcune tavole cinquecentesche.

Sulla piazza antistante il duomo si trova la fontana barocca decorata con una statua che rappresenta una figura mitica metà donna e metà toro. E’ il simbolo della città.

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Proseguendo sempre lungo corso Umberto I si incontra Porta Catania ornata con l’emblema della famiglia aragonese.

Andando verso il mare si trova Palazzo Santo Stefano, uno dei più interessanti esempi di costruzione siciliana del Tre-Quattrocento. Al suo interno ospita un’interessante raccolta di sculture contemporanee. Lì vicino si trovano anche e valgono la visita la chiesa di San Domenico e il parco della villa comunale.

Sentieri e dintorni di Taormina da visitare

Per scoprire gli angoli più nascosti e segreti di Taormina è sufficiente seguire uno dei tanti sentieri che si dipartono dalla città. Come Salita Castello, un sentiero a gradoni che da via Circonvallazione conduce al Santuario della Madonna della Rocca e al Castello saraceno sul Monte Tauro. Da qui si godono splendidi scorci panoramici sul Teatro greco e sul mare.

Un altro sentiero molto suggestivo è la Salita Branco, mulattiera che da via Dietro Cappuccini porta al castello saraceno. E ancora la Discesa delle Grazie, mulattiera che da via Roma porta fino a Villagonia, frazione di Taormina, con vista panoramica spettacolare.

Nei dintorni di Taormina ci sono affascinanti località da scoprire. Come Giardini Naxos, a 7 chilometri dalla città, nota località balneare e mondana sulla costa. A parte il mare stupendo e gli stabilimenti balneari la località conserva antichi reperti. Come lunghi tratti delle mura, un tempio forse dedicato ad Afrodite, e due fornaci per la cottura delle tegole per vasi. In cima a Capo Schisò si trova il museo archeologico di Naxos con reperti di epoca neolitica, greca, romana e bizantina che raccontano le varie fasi storiche della città.

In funivia o a piedi si può raggiungere anche Mazzarò, stupenda spiaggia raccolta all’interno di una piccola insenatura delimitata a sud da Capo Sant’Andrea.

Spiagge da visitare e locali per la movida a Taormina

A proposito di spiagge, i patiti del sole non debbono mancare Isola Bella. Spiaggetta solitaria e lambita da acque cristalline che si apre tra ulivi, aloe e agavi gigantesche. Alle spalle della spiaggia, nella vegetazione, spicca il Residence Terra Rossa. Un inno alla pace e alla tranquillità in mezzo alla natura molto frequentato da stranieri.

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Ma ci sono ancora altri luoghi che valgono un’escursione. Come la gola dell’Alcantara, a 20 chilometri da Taormina. Si tratta di una cavità formata da rocce basaltiche con pareti scavate da antiche eruzioni e dal corso del fiume.

Per i più pigri, in Corso Umberto I si trova l’Agenzia Sat che organizza escursioni giornaliere nei dintorni di Taormina e lungo la costa. Non solo: per gli amanti della buona tavola l’agenzia organizza corsi di cucina regionale siciliana. Il tutto con il supporto e i consigli di un grande chef e preparazione dei piatti al ristorante Nettuno da Siciliano.

Taormina non è solo arte, cultura, mare. È anche una località mondana che propone un’intensa movida con apericena e after dinner da gustare nei tanti locali. Come il Mendolia Beach Club, stabilimento balneare dove alle 18.30 si svolge lo spettacolo con i pesci che vengono a riva a mangiare le molliche di pane. E ancora White Bar, Déja Vu, QLounge Bar, Hammamet Café e La Capinera con terrazza romantica sul mare. In tutti questi locali si può mangiare cucina tipica. Così come al ristorante Nero d’Avola che offre cucina tipica regionale di mare e di terra e una scelta fra 30 tipi di olio e 300 vini.

Dove dormire? Villa Carlotta**** in via Pirandello 81 è un hotel molto elegante ricavato in una eclettica villa con 23 camere, piscina, ristorante  e bar impreziosito da catacombe.

Ricetta della Caponata

Taormina non delude sotto l’aspetto culinario così come tutta la Sicilia. Una cucina variegata e articolata grazie al clima mite e al terreno fertile. Presenti molte verdure, melanzane, pomodori, peperoni oltre a tantissime erbe aromatiche come menta, rosmarino, origano, basilico.

Qui di seguito vi proponiamo una ricetta tipica cucinata con pochi ingredienti principali: melanzane, olive, cipolle e pomodoro. È la famosa Caponata servita come antipasto o, con l’aggiunta del pesce capone, come secondo piatto.

Ingredienti

3 grandi melanzane, 3 coste di sedano, 4 cipolle rosse, 130 gr. olive verdi, 1\2 bicchiere di olio extra vergine d’oliva, 4 cucchiai di salsa di pomodoro, 50 gr. capperi salati, olio di semi per friggere, 1 bicchiere di aceto bianco, 3 cucchiai di zucchero.

Preparazione

Iniziate la vostra preparazione pulendo e tagliando le melanzane a tocchetti. Posizionate il   preparato in un colapasta e cospargetelo con del sale.  Lasciate a spurgare per almeno mezz’ora. Risciacquate e asciugate delicatamente.

Affettate le cipolle e posizionatele in una grande padella con un bicchiere di olio. Fate appassire le cipolle a fuoco molto basso.

Preparate ora i gambi di sedano tagliandoli a tocchetti. Sbollentateli per qualche minuto in acqua salata rendendoli morbidi.

Friggete ora le vostre melanzane. Nella padella delle cipolle aggiungete il sedano, i capperi, la salsa, le olive. Bagnare con un preparato di aceto e zucchero (1 bicchiere di aceto bianco e 3 cucchiai di zucchero). Salate e pepate e far cuocere qualche minuto.

È il momento di aggiungere in padella le melanzane precedentemente fritte. Dopo qualche minuto di cottura trasferite la vostra caponata in un piatto da portata e il successo è assicurato.

di Anna Maria Terzi

INFORMAZIONI

https://www.visitsicily.info/

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