trekking estivo

Da quando hanno cominciato a spopolare le escursioni in montagna, sempre più persone scelgono questo luogo come location in cui trascorrere le vacanze, oppure semplicemente come tappa per fare una gita giornaliera nel fine settimana. Soprattutto in estate, sono tanti coloro che la preferiscono al mare per cercare ristoro dalla calura stagionale.

Il fatto che la montagna sia diventata un luogo di tendenza però non significa che tutti vi possano accedere e soprattutto in qualunque condizione: quando arriva il momento di affrontare un trekking estivo, i neofiti credono che basti indossare una t-shirt e un paio di pantaloncini corti. In realtà la montagna nasconde numerose insidie, e bisogna imparare a farsi trovare preparati in qualunque circostanza se non si vuole rischiare grosso. Innanzitutto, in quota il meteo può cambiare da un momento all’altro, cogliendo alla sprovvista gli escursionisti meno esperti. Inoltre, a seconda della località e dell’altitudine che si vogliono raggiungere, l’attrezzatura da trekking dovrà essere adattata di conseguenza.

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Mai senza la scarpa da trekking

Nell’outfit per un’escursione estiva non possono mancare le scarpe da trekking. Di solito è meglio prediligere quelle con suola in Vibram, antiscivolo per eccellenza, e in Gorotex per evitare infiltrazioni di acqua al loro interno in caso di pioggia. In linea generica le scarpe dovranno avere una struttura resistente e protettiva sia per il piede che per la caviglia. D’estate gli scarponcini bassi rappresentano la soluzione più congeniale, e dovranno anche essere molto traspiranti e leggeri. Mai partire con indosso delle scarpe da ginnastica, anche se il tratto da percorrere è breve: il rischio di scivolare sarebbe elevato, anche se i sentieri sono perfettamente asciutti.

In caso di escursioni piuttosto lunghe, il modello perfetto dovrà essere leggero senza far rinunciare alla protezione e al sostegno, necessario per proseguire svariate ore in cammino.

Per tragitti da percorrere con maggior velocità esistono anche soluzioni pensate per lo speed hiking, con scarpe simili a quelle da running, dunque leggere e capaci di garantire trazione su terreni tecnici. Alcune di queste hanno lacci facilmente richiudibili senza dover creare dei nodi.

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La regola d’oro degli strati

Passando ai vestiti, va fatta una premessa: tutti i capi da indossare dovranno essere in tessuto tecnico. Vietate le maglie in cotone o altri materiali poco traspiranti, che in estate faranno solo sentire appesantiti e rischieranno di far venire qualche malanno. Oltre all’alta traspirabilità, le magliette in tessuto tecnico si asciugano facilmente e ingombrano poco, rendendole compagne ottimali per le escursioni di più giorni, dove avere con sé più cambi diventa imprescindibile.

Regola base dell’abbigliamento in montagna, anche in estate, è vestirsi a “cipolla”. Partendo dallo strato più interno ci sono i capi intimi a diretto contatto con la pelle che allontanano il sudore dal corpo, poi c’è la maglietta e infine lo strato protettivo che può essere antivento o antipioggia.

Per la zona inferiore del corpo invece, i pantaloni ottimali sono quelli dotati di cerniera per farli diventare corti/lunghi a seconda dell’occorrenza. Così facendo ci sarà più spazio all’interno dello zainoper altra attrezzatura e si eviterà di portare un paio di pantaloni lunghi di riserva in più per qualunque evenienza.
In linea di massima, meglio avere con sé in qualunque escursione estiva questi strati. Per scegliere la combinazione di capi più adatta bisogna considerare le condizioni ambientali e personali, oltre che l’itinerario: se la giornata è calda ma ventosa, si indosserà uno strato traspirante con uno antivento. 

Gli accessori da montagna

Ultimo step prima di partire per un’escursione estiva riguarda gli accessori. Il primo da prendere in considerazione è lo zaino per fare trekking in montagna, che dovrà essere comodo e funzionale. Imprescindibili in tutti i modelli spallacci larghi e imbottiti, cinturino addominale e pettorale e vari scomparti, anche nelle tipologie più piccole. Non dovrebbe mancare mai neanche uno schienale in rete per lasciar traspirare la schiena. Per un’escursione giornaliera estiva si consiglia uno zaino da 20-25 litri, mentre per giri fino ai quattro giorni di durata il litraggio sale a 30-35 litri. Non eccessivamente dunque, specialmente se si dorme e mangia in rifugio.

Per proteggere la testa e il volto, sia in caso di trekking giornalieri o di lunga durata, meglio munirsi di occhiali da sole e bandana: questi attrezzi aiuteranno a evitare di prendere un’insolazione, soprattutto in alta montagna dove si cammina al di sopra del limite del bosco.

In caso di pernottamento fuori non possono mancare il frontalino (anche solo per attardarsi fuori dal rifugio a vedere le stelle) e il sacco lenzuolo per dormire, decisamente meno invasivo e più comodo del sacco a pelo. Se l’idea è di percorrere sentieri ripidi, anche solo per una toccata e fuga, è opportuno peraltro dotarsi di bastoncini da trekking.

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