Un piccolo e pigro fiume dal nome curioso, il Couesnon. Il suo corso serpeggiante ha deciso il destino di uno dei primi siti turistici francesi che conta oltre tre milioni di visitatori ogni anno. Siamo a Mont-Saint-Michel, classificato come monumento storico di Francia dal 1862 e Patrimonio mondiale dell’umanità dell’UNESCO dal 1979. Il corso del fiume segna il confine tra le regioni di Bretagna e Normandia e così si è venuto a trovare proprio in Normandia la notevole architettura del santuario da sempre fulcro di spiritualità e di pellegrinaggi da tutta Europa.

La baia in cui sorge l’isolotto è peraltro condivisa tra le due regioni e vi si affacciano diverse cittadine di entrambe. E così l’estremità occidentale della Normandia su una grande baia all’estuario di un piccolo fiume è la striscia di terra dove si alternano le maree più imponenti d’Europa, che possono raggiungere un’escursione anche di 15 metri in condizioni particolari all’equinozio.

Alta marea a Mont Saint Michel

ARCHITETTURA DA MERAVIGLIA A MONT SAINT MICHEL

Chi arriva dalla strada è colpito da una visione sullo sfondo, che a volte emerge tra le brume e le nebbie del nord. Tra le pigre sabbie che la marea sommerge d’acqua quando sale al ritmo di un cavallo al galoppo per un fenomeno naturale legato principalmente alla struttura del fondale e alla sabbia portata dal fiume, si erge improvvisamente uno dei più celebri monumenti della cristianità europea.

La “Meraviglia dell’Occidente”, una scheggia di Medioevo sospesa su una roccia tra terra e mare. L’originalità del sito è la bellezza dell’architettura sorta in più di 1000 anni su un isolotto roccioso di circa un chilometro di circonferenza che si innalza fino a 80 metri d’altezza. L’abbazia benedettina di Le Mont-Saint-Michel è raggiungibile lungo una diga che non va mai sott’acqua costruita a fine ‘800 per mezzo di una navetta oppure una passeggiata di un paio di chilometri dopo aver parcheggiato la macchina.

MONT SAIN MICHEL

LA VISITA DENTRO LE MURA A MONT SAINT MICHEL

Si valicano le mura che cingono tutto il complesso, retaggio di un assedio durato una trentina d’anni nel XIV secolo durante la guerra dei Cent’Anni. Si supera anche il corpo di guardia e si comincia a salire per una pittoresca viuzza. Tutt’intorno si è circondati da palazzi in pietra con animati negozi, bar e ristoranti al piano terra degli edifici. Si raggiunge così l’ingresso vero e proprio dell’abbazia. La visita incomincia nella sala delle Guardie. La sala introduce alla maestosa scalinata detta Grand Degré che da un lato lascia gli edifici monastici, dall’altro le strutture portanti del grande edificio.

Lo scalone permette di salire alla terrazza panoramica. Questo era il sagrato originario della chiesa con una visione completa della baia. La visita completa comprende una quindicina di differenti ambienti del complesso su più piani. Si svolge con audioguida multilingue seguendo un percorso articolato e ben strutturato, gestito dal Centre de Monuments Nationaux, la più importante e impeccabile organizzazione turistico-culturale francese.

TRADIZIONE E STORIA A MONT SAINT MICHEL TRA BRETAGNA E NORMANDIA

Fondata secondo la tradizione dal vescovo di Avranches, Saint-Aubert nel 708, la chiesa abbaziale romanica fu costruita nell’XI secolo sulla cima della rocca. Divenne immediatamente meta di pellegrinaggi da tutta Europa. Nel XII secolo si svilupparono gli edifici conventuali. Successivamente, una donazione del Re di Francia che aveva conquistato la Normandia, permise la costruzione del complesso gotico detto “la Meraviglia”. Due edifici a tre piani sormontati da chiostro e refettorio.

L’unicità della struttura è dovuta alla forma piramidale della rocca. Gli architetti medioevali, con una maestria che ancora oggi suscita stupore, hanno avvolto gli edifici tutt’intorno alla rupe granitica. La chiesa abbaziale, che con la sua guglia svetta altissima sul monte, poggia su cripte che creano una piattaforma lunga ben 80 metri. Questa piattaforma è in grado di reggere l’immenso carico di pietra della chiesa con accorgimenti tecnici stupefacenti per l’epoca. Al pianterreno la stretta navata laterale della dispensa serve a fare da contrafforte al complesso.

MONT SAIN MICHEL

ORA ET LABORA TRA LE MURA DI MONT SAINT MICHEL

Salendo più in alto, gli elementi di sostegno dei primi due piani dell’edificio occidentale si sovrappongono e mano a mano che si procede verso la sommità di strutture si alleggeriscono. All’esterno la costruzione è sostenuta da possenti contrafforti. La maestria dei costruttori medioevali lascia ancora oggi a bocca aperta il visitatore. Anche i grandi precetti della vita monastica hanno influito sulla disposizione e sull’architettura degli edifici. La regola di San Benedetto ora et labora è da sempre seguita con scrupolo dai monaci dell’ordine.

Prevedeva e tuttora prevede che la giornata venga dedicata in parte alla preghiera, in parte al lavoro. La disposizione delle stanze del complesso abbaziale è stata perciò imperniata su queste due attività osservando il principio della clausura nella zona del monastero riservata ai religiosi. Nel rispetto di questo criterio le stanze destinate ad ospitare i laici sono stati sistemati al pian terreno e al primo piano e non ai piani superiori.

MONT SAINT MICHEL

DRIBBLARE I TURISTI TRA LE VIE DI MONT SAINT MICHEL

Ristoranti e alberghi non mancano al Mont-Saint-Michel, dentro le mura ai piedi dell’abbazia. La posizione è certamente suggestiva, ma lo spazio è poco. I turisti sono tantissimi, con un traffico ininterrotto fino alla sera, per cui a volte ne scapita la qualità. Anche senza pernottare, per una normale visita dell’abbazia magari con una passeggiata sui bastioni panoramici è necessario dribblare il pittoresco e incessante flusso turistico di tutte le nazionalità del mondo.

Un’alternativa per chi vuol scegliere la tranquillità è alloggiare in uno dei paesi vicini, raggiungibili comodamente dopo la visita. Graziosa è Granville, costruita sul mare dagli inglesi per sorvegliare Le Mont-Saint-Michel. La città vecchia poggia su un promontorio roccioso ed è fatta di case di granito dalle persiane bianche. La città bassa, a vocazione marinara, si caratterizza per la spiaggia stretta e le boutique alla moda. E’una località cui dedicare perlomeno una breve visita. Da qui partono le barche per le isole Chausey, le uniche isole della Manica rimaste francesi.

MONT SAINT MICHEL
Granville nei pressi di Mont Saint Michel

SPIRITUALITA’ RITROVATA

D’altra parte chi raggiunge Le Mont-Saint-Michel mosso non soltanto da un interesse turistico, storico o architettonico, ma da una motivazione prevalentemente spirituale e religiosa, fa notare che il tramonto sull’isolotto è il momento più bello. Si vive un attimo di maggior raccoglimento e pace quando l’ultima orda i turisti esce dalle mura avviandosi verso i parcheggi lontani. Negozi, bar e ristoranti chiudono ad uno ad uno.

Chi lavora se ne torna a casa e chi resta si accorge allora della pace veramente inusuale che il luogo ispira e che gli ormai rari monaci vivono ogni giorno incuranti del rumore del mondo. Quest’esperienza si vive meglio pernottando in loco e godendosi un lungo e dorato tramonto sul mare che nelle giornate di piena estate regala luce fin quasi alle 11 di sera, complice il fuso orario e la posizione molto a nord e a ovest rispetto all’Italia.

MONT SAINT MICHEL
Corte interna

IL CAPOLUOGO AVRANCHES

Si trova invece nell’interno il capoluogo della circoscrizione, Avranches, al centro di un territorio agricolo. Il paese sta sulla cima di una piccola collina, con un castello ben conservato costruito tra l’XI e il XII secolo su resti delle fortificazioni tardo-romane. Il nucleo originale con il donjon crollò nel 1883. Era una struttura di dimensioni relativamente piccole che potrebbe non aver avuto funzioni residenziali, ma esclusivamente difensive. Una seconda cinta muraria con fossato venne aggiunta nel corso della guerra dei cent’anni.

La cattedrale romanica fu costruita a partire dal 1020, consacrata a Sant’Andrea, ma crollò nel 1794 a seguito di incauti lavori voluti dal curato. Sui suoi resti fu costruita in stile neogotigo l’imponente chiesa di Notre-Dame-des-Champ, in posizione dominante e con una ricca decorazione scultorea. Il municipio ospita una biblioteca di circa 14.000 libri antichi e un fondo con circa 200 manoscritti provenienti dal Mont Saint Michel, uno dei più celebri fondi monastici di epoca romanica.

RISTORANTI E ALBERGHI

Nel centro del paese si trovano negozi e ristorantini come la Cuisine de Mélia, una piccola sala con una quindicina di coperti al piano terra e una carta stuzzicante e ricercata. Per pernottare una soluzione di charme è l’hotel La Ramade, più in basso appena fuori dal paese, immerso in un piccolo parco con parcheggio privato. Si compone di due piccole ville d’epoca, sono solo 10 camere in tutto disposte su tre piani, arredate con particolare cura dei dettagli e particolari finiture moderne.

Il salone da thè del piano terra si compone di un bel salotto-lounge dove degustare un buon calice di vino e di una orangerie tutta a vetri, un elegante giardino d’inverno molto luminoso dove si serve anche la prima colazione a buffet al mattino. L’albergo fa parte del catalogo Le Collectionneurs che raccoglie una serie di eleganti hotel indipendenti presenti prevalentemente in Francia, ma non soltanto. Raccoglie strutture di charme che val la pena di conoscere.

di Leonardo Felician

Ristorante Cuisine de Melia – Avranches

INFORMAZIONI:

http://it.france.fr

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