WALKART – L’ARTE DEL CAMMINO IN FRIULI E CARINZIA

LA RISCOPERTA DELLE ANTICHE VIE DI PELLEGRINAGGIO TRA CARINZIA E FRIULI VENEZIA GIULIA

IlViaggiatoreMagazine-Colonne di età romana-Aquileia-Udine-Interreg Italia-Austria

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È stato presentato a Roma il progetto Interreg Italia-Austria WalkArt – L’arte del cammino, che coinvolge il Friuli Venezia Giulia e la Carinzia nella strutturazione, valorizzazione e promozione di una nuova offerta transfrontaliera, sostenibile, slow e alternativa al turismo di massa.
Il progetto Interreg Italia-Austria WalkArt- l’arte del cammino si pone l’obiettivo di attirare i turisti amanti dei viaggi a piedi con lo zaino in spalla e offrire loro la possibilità di immergersi nella eclettica biodiversità del Friuli Venezia Giulia e nella natura sfaccettata della vicina Carinzia attraverso la scoperta di otto itinerari tracciati lungo le antiche vie di pellegrinaggio.

IlViaggiatoreMagazine-Interreg Italia-Austria-Basilica di Aquileia-Aquileia-Udine-Foto Fabrice Gallina

IlViaggiatoreMagazine-Interreg Italia-Austria-Basilica di Aquileia-Aquileia-Udine-Foto Fabrice Gallina

Sette percorsi tra Friuli Venezia Giulia e Carinzia

Quattro sono i percorsi che si snodano sul territorio italiano del Friuli Venezia Giulia: il Cammino Celeste da Aquileia a Maria Saal, il Cammino delle Pievi in Carnia, la Via del Tagliamento (da Coccau a Latisana, per qui congiungersi con Romea Aquileiense) e la Via Flavia (da Trieste ad Aquileia, per qui congiungersi con Romea Aquileiense).
Tre sono i tracciati che percorrono la regione Carinziana: il Marienpilgerweg, l’Hemmapilgerweg e lo Jakobsweg, mentre un ultimo sentiero è quello che coinvolge entrambi i territori ed è la nuova tratta transfrontaliera sviluppata nell’ambito del progetto.

IlViaggiatoreMagazine-Interreg Italia-Austria-Pieve di Santa Maria Oltrebut-Tolmezzo-Udine-Foto Ulderica Da Pozzo

IlViaggiatoreMagazine-Interreg Italia-Austria-Pieve di Santa Maria Oltrebut-Tolmezzo-Udine-Foto Ulderica Da Pozzo

Turismo slow: per assaporare il patrimonio ambientale

Scoprire un territorio vivendo e assaporando con lentezza il suo prezioso patrimonio ambientale, culturale, storico e umano è l’emblema del turismo slow, uno degli asset strategici del piano di sviluppo dell’offerta turistica del Friuli Venezia Giulia che vede nel posizionamento della destinazione, nella destagionalizzazione e nella delocalizzazione i principali obiettivi.

La regione, grazie alla conformazione del territorio, non intaccato da grandi centri urbani e di grande valore naturalistico, e a un patrimonio di tradizioni preservato negli anni, si adatta infatti perfettamente alla sempre più crescente richiesta di un turismo lento, esperienziale o, anche, spirituale.

IlViaggiatoreMagazine-Interreg Italia-Austria-Vista del paese dai vigneti del Collio-Cormons-Udine-Foto Massimo Crivellari

IlViaggiatoreMagazine-Interreg Italia-Austria-Vista del paese dai vigneti del Collio-Cormons-Udine-Foto Massimo Crivellari

Un sito web dedicato

Il ricco insieme di attività messe in atto dal Friuli Venezia Giulia e dalla Carinzia per lo sviluppo del progetto coinvolge molteplici settori: la strutturazione dei percorsi attraverso la riqualificazione e la tabellazione, l’allestimento dell’arredo per l’accoglienza dei pellegrini nell’Hospitale di San Tomaso di Majano e St. Oswald, l’organizzazione di eventi come il recente «Festival transfrontaliero dei Cammini» e l’apertura di luoghi d’interesse turistico e religioso come le antiche Pievi in Carnia.

Il piano di comunicazione per la promozione degli otto itinerari ha preso il via con l’apertura del sito web dedicato e prevede ora l’organizzazione di educational per giornalisti e tour operator, campagne social e sui media specializzati nelle offerte di turismo slow e sostenibile.
Negli obbiettivi del progetto rientra anche l’organizzazione di formazione specifica per gli operatori turistici e per gli addetti all’accoglienza e la partecipazione a eventi e fiere turistiche.

Informazioni: press@promoturismo.fvg.it