Palacio da Pena

Due giorni a Sintra, piccolo capolavoro portoghese. Conosciuta anche come “La Cittadella dei Castelli”, la presenza di numerose e splendide fortezze le hanno valso il riconoscimento, nel 1995, di Patrimonio UNESCO. A Sintra si possono vivere emozioni struggenti nell’ammirare paesaggi mozzafiato, architetture uniche nel loro genere e respirare quell’alone di mistero che rende la cittadina a dir poco fiabesca. Per conoscerla sono sufficienti 2 giorni e non sarà poi possibile dimenticarla.   

Quinta de Regaleira Sintra, il viale degli dei

Due giorni a Sintra, si parte dal Palacio Nacional

Il primo giorno si può iniziare a scoprirla partendo da quello che è diventato  il simbolo della città: il Palacio Nacional de Sintra in Largo Rainha Dona Amélia nella vicina frazione, São Martinho. Dal centro storico si raggiunge con una breve passeggiata. 
Il palazzo è una struttura bianca riconoscibile per due alti comignoli (32 mt.) e si erge maestoso sulla piazza. La sua edificazione è un mistero, sembra risalire a un’epoca compresa tra l’XI e il XII secolo quando la penisola iberica era territorio di dominazione islamica.
Il palazzo rileva una variegata architettura: medievale, gotica, manuelina, rinascimentale e romantica dando vita a un’armonia tra uomo e natura, sposando così quella che viene definita architettura organica. All’interno arredamenti di grande valore storico che rappresentano i vari stili architettonici ma anche i gusti dei regnanti che vi hanno abitato.

Palacio Nactional de Sintra

Al Palacio National, le sale da non perdere

Tra le tante sale che si possono visitare, la Sala dos Archeiros è la stanza delle guardie cerimoniali note per portare l’alabarda, un’arma inastata a punta e tagliente da entrambi i lati. La Sala das Pegas, la stanza delle Gazze, è probabilmente usata per le udienze. Alzate lo sguardo per ammirare il soffitto adornato da gazze.
La Camara do Ouro, la stanza dell’oro, è la stanza dove il sovrano poteva ricevere persone di status sociale più elevato. Il re poteva anche dormire all’interno e il letto era ricoperto interamente d’oro.

E ancora la Sala das Galés, la camera gallese, ha soffitti che mostrano galee portoghesi, ottomane imperiali e olandesi.
La Capela, la cappella, costruita nel XIII secolo, fu rivisitata e ristrutturata nei secoli con il pavimento moresco a mosaico e il soffitto in mudèjar, lo stile che ha come caratteristica l’uso del mattone come materiale principale ed è uno dei migliori esempi ancora esistenti in Portogallo.
Sala dos Cisnes, Sala dei Cigni, è di forma ottagonale decorata con affreschi che raffigurano 27 cigni dal collare dorato.
Infine le cucine reali sono decorate con mattonelle in stile ispano-moresco. Da qui si possono ammirare i famosi comignoli gemelli visibili all’esterno in gran parte della città.

Una volta terminata la visita godetevi una passeggiata nei dintorni del palazzo assaggiando un delizioso pastel de nata alla Fabrica da Nata, un tortino di sfoglia farcito con tanta crema. Accompagnate il vostro dolce con il tradizionale liquore “Ginja” generalmente servito in tazzine di cioccolato, una vera delizia.

Cappella nel Palazzo Nazional di Sintra

Passeggiata al Parque de Monserrate, due giorni a Sintra

Si può proseguire alla scoperta di Sintra andando al Parque e Palacio de Monserrate in Estrada de Monserrate. È un palazzo risalente al XIX secolo costruito sul sito di un’antica cappella dedicata alla Signora di Monserrate.

Questo edificio è un mix di influenze architettoniche moresche, indiane e gotiche ed è proprio questo insieme di stili che lo rende particolarmente interessante, affascinante e soprattutto romantico.  
Iniziate girovagando nel grande parco alla scoperta di corbezzoli, agrifogli e querce da sughero e moltissime altre piante provenienti da diverse parti del mondo. Camminate tra i sentieri, tra le rovine, le cascate e i laghi immergendovi nella rigogliosa natura. Fermatevi ad ammirare la Minas de agua, una miniera con cunicoli che venivano scavati nel sottosuolo per recuperare l’acqua piovana.

Dedicatevi poi all’interno per conoscere le meravigliose sale. La sala da Musica è considerata spazio sociale per la famiglia di Sir Cook il miliardario inglese che abitò il palazzo. Alla base della cupola si possono ammirare i busti in stucco di Apollo, delle Muse e di Santa Cecilia, patrona della musica.
La sala de bilhar, sala biliardo, era utilizzata dai gentiluomini per fumare o giocare e raggiungere dopo le loro dame nel soggiorno o in sala musica.
La sala de arte sacra, dove Francis Cook raccolse molte opere d’arte a carattere religioso che vengono abbellite dalle belle vetrate colorate.
Non mancate di visitare anche le altre sale presenti tutte di grande bellezza come la Sala de Estar Indiana, la Sal de Jantar e la biblioteca.

DUE GIORNI A SINTRA
Palacio de Monserrate sala musica

Cosa vedere in due giorni a Sintra: Castelo dos Mouros

È il momento di visitare il Castelo dos Mouros e il suo delizioso parco. Si tratta di una fortificazione militare costruita intorno al X secolo dalle popolazioni musulmane che all’epoca avevano occupato la penisola iberica. La struttura fu costruita dagli arabi intorno all’anno 800 e fungeva da punto di osservazione per controllare la costa atlantica e settentrionale oltre ai territori più a nord. Il Castelo dos Mouros di Sintra è considerato, quanto a importanza della regione, secondo solo a quello di Lisbona.
Abbandonato per anni e danneggiato dal terremoto del 1755 ritornò al suo splendore nel 1840 grazie al Re Ferdinando.  

Cosa vedere? La chiesa de Sao Pedro risalente al XIV secolo (ma per alcuni e grazie a studi compiuti sull’abside sarebbe ancora più antica). Il terremoto del 1755 arrecò notevoli danni anche a questa chiesa che fu però restaurata riconquistando la sua originaria bellezza, con l’alta torre e la bella facciata in stile barocco. Anche l’interno è spettacolare con una navata centrale e una volta in stile manuelino.

DUE GIORNI A SINTRA
Castello dei Mori

Tutt’intorno al castello una lunghissima muraglia permette di raggiungere la Torre Real dove il re Ferdinando II amava trascorrere molte ore del giorno dipingendo gratificato dalla vista spettacolare. Altri punti di interesse sono gli antichi silos utilizzati per la conservazione dei cereali, ciò che resta del quartiere islamico, la necropoli medievale cristiana, la piazza d’Armi, l’Alcáçova, una roccaforte posizionata in uno dei punti più alti del castello. Dal 1976 nel castello vi sono stati molti scavi archeologici che hanno portato a straordinarie scoperte sul passato e su come vivevano gli abitanti. Anche il Castello dei Mori rientra nel Patrimonio Mondiale dell’Umanità ed è monumento nazionale.

DUE GIORNI A SINTRA
Castello dei Mori

Visita al Palacio da Pena, tra le sette meraviglie del Portogallo

Il secondo giorno di permanenza iniziate andando a visitare quello che è oggi conosciuto in tutto il mondo il Palacio da Pena in Estrada da Pena.  Il Palazzo o Castello è stato inserito tra le Sette Meraviglie del Portogallo per la sua bellezza e particolarità.  L’architettura è un insieme di stile gotico, arabo, rinascimentale, barocco, manuelino. I colori sgargianti, rosso e giallo, lo fanno facilmente individuare da qualsiasi parte di Sintra ma, addirittura nelle giornate limpide anche da Lisbona, grazie anche sicuramente alla sua posizione, abbarbicato in cima a una collina. L’edificio è stato edificato sul luogo dove un tempo sorgeva un convento di frati.

DUE GIORNI A SINTRA
Palacio da Pena

Fu il re D. Fernando che acquistò il convento e le terre intorno per costruire quella che doveva diventare la residenza estiva. Scelse forme architettoniche revivaliste usando pertanto stili che si ispiravano a epoche precedenti.  Tutt’intorno un bellissimo parco all’inglese che ospita piante esotiche provenienti da tutto il mondo.L’interno rispecchia i gusti dei re che lo hanno abitato. La cappella presente ha una spettacolare pala d’altare in marmo e alabastro che lascia a bocca aperta. Una nota di merito anche agli affreschi in trompe-l’oeil e i rivestimenti in azulejos. È una meta molto frequentata e affollatissima per cui consigliamo la prenotazione della visita che, se per gli altri monumenti di Sintra, è preferibile, per il Palazzo da Pena è d’obbligo a meno che non si voglia attendere in fila per oltre 3 ore.

Palacio da Pena

Due giorni a Sintra, la Quinta Regaleira

Potrete terminare la vostra scoperta di Sintra con la Quinta da Regaleira, una tenuta edificata nel 1904 con un’architettura neogotica in pietra e gargoyle. La quinta da Regaleira non lascia indifferenti sia per bellezza che per i misteri che vi aleggiano intorno. Ricco di simboli che richiamano la massoneria e l’alchimia e si possono rivedere proprio in due pozzi presenti nel parco della tenuta. Il Pozzo iniziatico e il Pozzo incompiuto, conosciuti anche come Torri Invertite, ricordano i riti d’iniziazione della massoneria.

DUE GIORNI A SINTRA
Quinta da Regaleira

Il pozzo iniziatico è un pozzo a spirale profondo 30 metri e costituito da 9 piattaforme che si sviluppano nel sottosuolo. Si dice che i 9 piani non siano casuali ma richiamerebbero i gironi della Divina Commedia. Qui sembra si svolgessero i riti di iniziazione e la discesa e la risalita rappresentano appunto la morte e la rinascita. Sul fondo del pozzo è visibile l’immagine della croce dei Templari e una stella a 8 punti che richiama l’Ordine Rosa Cruz. Il Pozzo Incompiuto o imperfetto, così come dice la parola, non fu mai ultimato.  È formato da una serie di scale dritte che serve, attraverso una serie di gallerie, a collegare i due pozzi. Anche per questo pozzo il numero degli scalini sposa i principi massonici.

Pozzo iniziatico

Terrazzo dei Monti celesti, da vedere in due giorni a Sintra

Sempre all’interno del parco non perdete il Terrazzo dei Monti Celesti. Un grande tetto circondato da un muro merlato con due torri fungono da belvedere. Proprio di fronte al Palazzo si snoda un lungo viale dove sono allineata 9 statue che rappresentano le divinità mitologiche greche e romane (il numero 9 si ripresenta e per molti la disposizione delle statue è riconducibile ai vari significati mitologici).

Mercurio, il dio del vento, Vulcano signore del fuoco e della lavorazione dei metalli, Bacco, il dio del vino, Lupercus, metà uomo e metà capra, Demetra, dea delle messi e dei raccolti, Chloris la ninfa e dea della primavera, Afrodite la dea della bellezza, Orfeo, cantore che piega al suono della sua lira gli animali e tutta la natura, e Tiche la divinità tutelare della fortuna, della prosperità e del destino di una città.
Un viaggio che non lascia certo indifferenti che ci tuffa nel passato, che ci fa conoscere gli stili architettonici, la mitologia, la natura, i misteri. Un viaggio che si potrebbe definire da “Mille e una Notte”. Se rientrati in Italia vi risulta difficile smettere di pensare alle meraviglie viste a Sintra non resta che riprogrammare un altro viaggio in Portogallo come ad esempio Lisbona, Porto o Cascais.

DUE GIORNI A SINTRA
Terrazzo dei Monti celesti

Consigli utili per due giorni a Sintra

La soluzione più veloce e meno impegnativa per arrivare è l’aereo con destinazione Lisbona e da lì un treno, linea 18801 dalla stazione Rossio, che in 30 minuti porta a destinazione.

Per dormire consigliamo lo Chalet Saudade in Rua Dr. Alfredo da Costa n. 23. Si tratta di una struttura secolare che fa viaggiare l’ospite in altre epoche. Camere spaziose con letti super king o king, caffè e tè inclusi, WI-FI gratuito disponibile in tutte le aree e un bellissimo giardino nonché tanta ospitalità che, come i gestori dicono: la tua casa lontano da casa.

Chalet Saudade

Due giorni per provare la cucina di Sintra

I piatti principali da assaggiare sono a base di carne e pesce accompagnati da riso, patate, insalata. Si inizia sempre con una zuppa fatta di brodo di gallina o crema di verdure. Assaggiate il pastel de Bacalhau, una crocchetta di baccalà, patate, prezzemolo impanate e fritte nell’olio. Il Rissol de camarao un raviolo ripieno di una crema di gamberi. La Caldeirara de peixe, una zuppa di pesce ma assai diversa dalla nostra perché insaporita da molti altri ingredienti come cipolle, uova, pomodori, patate. Il Bacalhau à braz che non si deve confondere con il baccalà alla brace ma cucinato in padella dopo essere stato sfilacciato e insaporito con cipolle, olive, prezzemolo.
Anche i dolci sono interessanti e vedono protagonisti uova e mandorle. Tra i più famosi i pasteis de Nata, i Queijada de Sintra, il Travesseiro de Sintra.

Un locale dove poter cenare è il  Bacalhau na Vila, in Arco do Terreirinho 3. Propone cucina internazionale, contemporanea e salutistica. 
Il modo migliore per muoversi a Sintra è a piedi e per raggiungere i palazzi più lontani il bus. Sconsigliata l’auto per il numero limitato di parcheggi e per il numero elevato di turisti. 
La linea “Circuito da Pena”, contraddistinta dal n. 434 parte dalla stazione di Sintra e in maniera circolare accompagna al Palacio Nacional, al Castelo dos Mouros e al Palacio da Pena. La linea 435, sempre in partenza dalla Stazione, porta a Quinta da Regaleira e al Palacio de Monserrate.

testo e foto di Anna Maria Terzi

DUE GIORNI A SINTRA

INFORMAZIONI:

http://www.visitportougal.com

ARTICOLI CORRELATI:

https://www.ilviaggiatore-magazine.it/luoghi-viaggi/in-viaggio-a-lisbona-una-citta-decisamente-green/

https://www.ilviaggiatore-magazine.it/luoghi-viaggi/primavera-al-mare/