OMAN: MOMENTI PREZIOSI IN UNA NATURA INCANTEVOLE

DA NON PERDERE LA FIORITURA DELLE ROSE

 

IlViaggiatoreMagazine-Al Sharqiya Sand-CampingOman-Cosa Fare e Vedere in Oman

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L’ Oman è perfetto per intraprendere un viaggio immersi nella natura, specialmente in questo periodo dell’anno: questa è la stagione ideale dal punto di vista climatico e la fioritura delle rose a Jabal Akhdar è uno spettacolo da non perdere. Ovunque nel Sultanato, il campeggio è libero ed è possibile accamparsi in spiaggia, in montagna, o nel deserto. Gli unici spot in cui non è consigliabile campeggiare sono le riserve naturali, per non rischiare di spaventare gli animali, e i wadi, per la conformazione dei corsi d’acqua che vi scorrono. Inoltre, l’Oman è uno dei paesi più sicuri al mondo e gli omaniti sono una popolazione eccezionalmente ospitale e gentile. Le montagne rappresentano una parte importante dell’ambiente geografico omanita e ospitano una variegata presenza floreale e faunistica.

La vetta del Jebel Shams, “La Montagna del Sole” , che culmina a 3.009 metri, è considerata il punto più alto dei Monti Hajar ed è il luogo ideale per un campeggio wild in alta montagna. Sulla “Montagna del Sole”, chiamata così per essere il primo punto toccato dal sole che sorge, sono state allestite aree di sosta per i visitatori, affinché possano assaporare momenti preziosi in seno ad una natura incantevole.
Nella regione di Ad Dakhiliyah, spicca Jebel Akhdar, “La Montagna Verde” , che tocca i 2.980 metri. Conosciuta per il vasto altopiano situato in prossimità della vetta, è ricca di alberi da frutto delle specie più varie, come gli albicocchi, i peschi, i fichi, le vigne, i meli, i peri, i mandorli, i noci e le piante di zafferano. Vi si trovano inoltre i melograni, considerati tra i migliori al mondo. I contrafforti della montagna pullulano di villaggi, i cui abitanti hanno adibito alcune zone alla coltivazione a terrazza.

IlViaggiatoreMagazine-Camping nel deserto-Oman-Cosa Fare e Vedere in Oman

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Da 2000 metri vista mozzafiato

Il punto più alto della strada percorribile in auto che costeggia i Monti Hajar è Sharaf Al Alamayn , che si trova ad un’altezza di 2000 metri. La vista sulla vallata mozzza il fiato. Durante l’estate è possibile fare arrampicata e, lungo la salita, campeggiare in totale libertà.
Altri spot dove è possibile piantare la tenda nelle vicinanze di Jabal Shams sono Wadi Damm , con una splendida vista, molto tranquillo e con la possibilità di fare un bagno in una piccola piscina naturale, e raggiungibile solo con 4×4, e per chi volesse fermersi a dormire in tenda nella zona di Jebel Al Akhdar , bene tenere a mente l’escursione termica data dall’altitudine (2300mt) e premunirsi con sacchi a pelo adeguati e maglieria termica.
La fascia costiera omanita si estende per ben 3.165 km, costeggiando il Mare dell’Oman, il Mar Arabico e lo stretto di Hormuz e una ricca varietà paesaggistica: spiagge di sabbia, coste rocciose, baie, isole e lagune.

IlViaggiatoreMagazine-Camping in riva al mare-Oman-Cosa Fare e Vedere in Oman

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Qalhat: un’alba indimenticabile

Ad un’ora da Muscat, la spiaggia di As Sifah è perfetta per una notte di campeggio partendo dalla capitale. Una piccola duna, che si eleva proprio dietro alla spiaggia, offre riparo dal vento e dalla brezza notturna. Poco più a sud, un altro spot ove campeggiare gratuitamente e in totale libertà è il campsite vicino Qalhat , da cui ammirare un’alba indimenticabile.
A circa 60 km dalla città di Sur, la spiaggia di Ras Al Hadd è spettacolare: perfetta per chi vuole risveglarsi al mattino con vista sul Mare d’Arabia. L’unica nota a cui prestare attenzione nel caso in cui si volesse campeggiare in questa zona è quella di non piantare le tende a Ras Al Jinz, riserva naturale delle tartarughe verdi.
Vale la pena di fare trekking attraverso le saline per poter raggiungere la spiaggia di Bar al Hikman , un isolato litorale di sabbia bianca che sembra galleggiare su una laguna paradisiaca abitata da fenicotteri, aironi, pesce gatti euroasiatici e vari tipi di scolopacidi, uccelli acquatici dal lungo becco.

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Camping in puro stile wild

È possibile campeggiare liberamente nell’area circostante di Ash Sharqīyah godendo della vista di questo paesaggio mozzafiato.
Bisognerebbe immaginare di piantare la propria tenda sulla luna e, se solo sulla luna ci fosse l’acqua, questa sarebbe Masirah Island , la più grande isola di tutto l’Oman. Ci si può accampare pressoché ovunque in questa location perfetta per un camping in puro stile wild: persino per gli standard dell’Oman, si troveranno davvero poche persone. L’unica sfida sarà quella di trovare un riparo dal sole durante il giorno.

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A pochi minuti d’auto dalla città omonima, si trova la spiaggia di Salalah . Essendo così comoda da raggiungere, solitamente i locali, durante la sera, si riversano sulle sabbie bianche apparentemente infinite per un barbecue o un drink in compagnia. Verso le 11 torna ad essere un luogo tranquillo nel quale trascorrere la notte aspettando l’alba più memorabile della vita.

IlViaggiatoreMagazine-Spiaggia di Mughsail-Oman-Foto di Vincenzo Ameglio-Cosa Fare e Vedere in Oman

IlViaggiatoreMagazine-Spiaggia di Mughsail-Oman-Foto di Vincenzo Ameglio

Campeggio nel secondo deserto sabbioso più grande al mondo

A poca distanza da Salalah, la spiaggia di Mughsail è universalmente riconosciuta come il miglior tratto sabbioso dell’Oman. E chi non vorrebbe trascorrervi almeno una notte di campeggio libero? Vi si possono trovare aree picnic attrezzate in piccole radure, arbusti di Boswellia sacra, l’albero dell’incenso, qualche cammello che fa una passeggaitina in riva al mare e soprattutto l’incantevole vista delle acque turchesi dell’Oceano Indiano.
Per un campeggio più tranquillo tra le dune, Rub’ Al Khali , il secondo deserto sabbioso più grande al mondo, può essere la soluzione più adatta per una notte in perfetto stile omanita. Indagando il significato della parola, scopriamo che “Rub’ Al Khali” significa “Il quarto vuoto”, dove il “quarto” è inteso come “quarta parte” dopo cielo, terra e mare.
Ultimo ma non per questo meno importante, non lontano dal mare, troviamo le dune sabbiose del più famoso deserto omanita: Sharqiyah Sands , il deserto che si estende da nord a sud coprendo una lunghezza di 180km. Come in tutti i deserti, trascorrere la notte in uno scenario così isolato e selvaggio è una vera e propria estasi. Da non perdere, le magnifiche stellate che questo magico paesaggio può offrire.

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IlViaggiatoreMagazine-Té nel deserto-Oman

Oltre ai campeggi autonomi, per coloro che sono alla ricerca di qualcosa di straordinario, alcuni operatori in Oman organizzano camping privati combinando l’esperienza di un campeggio eco-friendly tradizionale con il comfort di un alloggio di lusso: sono i cosiddetti glamping , che fondono glamour e camping in un’esperienza unica per gli amanti del lifestyle e del lusso ecosostenibile. I tour vengono organizzati su misura in perfetto stile omanita e tutte le attività vengono programmate in base ai gusti e ai desideri dei viaggiatori, che potranno godersi il viaggio senza pensieri.