UN GRANDUCA A HOUSTON

UN HOTEL CHE SI RIFA’ AL XVI SECOLO ITALIANO

IlViaggiatoreMagazine-Palazzo del Granduca-Houston-Texas-USA

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Un nobile del ‘500 ha ispirato questo Palazzo

Palazzo del Granduca: così a Houston, la più grande città del Texas, non lontana dalla costa del golfo del Messico dove si trova la città  sobborgo di Galverston, viene chiamato questo hotel. La sua storia è ispirata alla vita di Adalberto Malatesta,nato nobile nel 1524 a Rimini. Da lì dovette riparare in Piemonte dove sposò a vent’anni Marina di Savoia e contribuì alle vittorie dell’esercito savoiardo ricevendo in cambio il titolo di Granduca di Monfallito. Dopo una vita da condottiero e uomo di stato, morì a 64 anni nel 1588, ma la sua eredità continua a Houston perché il suo palazzo secentesco fu di ispirazione a Giorgio Borlenghi, presidente delle Interfin Companies, un gruppo che ha costruito per quarant’anni grandi complessi immobiliari contribuendo a fare grande Houston.
Venuto in America da giovane per studiare, questo imprenditore milanese che ha sempre mantenuto stretti rapporti con l’Italia, grazie anche alla moglie italiana, ha voluto realizzare un sogno, quello di trapiantare nel Texas dove lavora e risiede da decenni il fascino di una villa privata italiana, anzi toscana, per far assaporare ai suoi ospiti e ai suoi amici un viaggio indietro nel tempo onde ritrovare l’atmosfera di una dimora privata elegante della vecchia Italia.

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Ambienti d’epoca ricreati ad arte

Al tempo stesso, l’hotel serve da testimonianza della storia della famiglia. La sorella, Ermy Borlenghi Bonfield, è intervenuta personalmente come designer di interni per ricreare nelle grandi suite, che sono la maggioranza delle 122 stanze sui sei piani dell’albergo, per ricreare la cucina di una volta a casa della nonna. Con legno centenari o impreziosito da una patina lucida di cera ha riprodotto la cucina della casa della famiglia Borlenghi di cent’anni fa.
Nelle camere, ma anche nei corridoi, sono state recuperate e incorniciate vecchie foto di famiglia, accanto a opere  d’arte e preziosi manufatti artigianali. Ne risulta un tocco del vecchio mondo che ben si integra con l’atmosfera rustica per cui è noto il Texas.
I giardini interni e la veranda dell’albergo sono lussureggianti e pieni di fiori e alberi di palma intorno alla piscina all’aperto.

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Uno spazio in cui regna il relax

E’ uno spazio tranquillo e riparatissimo, dove prendere sole o riposarsi dopo la visita di una città tentacolare e multicentrica, dove gli spostamenti tra i vari “rioni”, o meglio i diversi poli di attrazione di cui la città si compone, si effettuano su ampie autostrade urbane a otto e più corsie. Le distanze chilometriche non devono spaventare perché ci si sposta facilmente con i mezzi pubblici, i taxi e l’onnipresente Uber : per gli spostamenti nel raggio di alcuni chilometri l’Hotel Granduca mette gratuitamente al servizio degli ospiti una Maserati con autista.
Comunque a Houston anche il turista più affrettato deve vedere perlomeno Downtown, il centro storico dei teatri, dei grandi negozi e dei palazzi delle istituzioni finanziarie e amministrative, dove tra l’altro di trova il colossale Centro Congressi.

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Musei e Acquario da non perdere

Da non perdere il simpatico Aquario di Houston, nonché il distretto dei musei, con 19 diversi museie quattro zone pedonali che li congiungono. Gli interessi spaziano in molti campi, ma andrebbero visitati almeno lo Zoo,  il Museo di Scienze Naturali e il Museo dei bambini per i più giovani, nonché il Museo di Belle Arti, il Museo di Arti Contemporanee e il Museo dell’Olocausto per gli adulti. Oltre a questi lo Space Center, piuttosto spostato in direzione della costa dell’Oceano, costituisce una visita immancabile e che dura tutta una giornata per chi viene per la prima volta in città.

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Sapori italiani nel ristorante dell’Hotel

Un’ultima citazione merita la ristorazione dell’Hotel Granduca che offre un gradevole bar con tavolini all’interno e all’esterno sotto la terrazza, a seconda delle condizioni atmosferiche, perché d’estate Houston è una città che può essere molto calda, ma  anche il ristorante Cavour a piano terra, con ingresso separato dall’esterno, che conta 54 coperti ed è guidato da una donna chef indiano-canadese proveniente da Toronto. La cucina del Cavour è però italiana, con carta del menù bilingue e una lista dei vini molto accurata, con oltre 400 etichette e una selezione dei migliori vini italiani. Il successo di questo primo albergo, aperto 12 anni fa, ha spinto Giorgio Borlenghi, coadiuvato dal figlio, ad aprire un nuovo Hotel Granduca, questo volta a Austin, capitale del Texas, che dista poche ore di strada da Houston.

Info: www.visithoustontexas.com – 

Hotel Granduca Houston – 1080 Uptown Park Blvd., Houston, USA – Tel. 001 713 4181000 – granducareservations@granducahouston.com – www.granducahouston.com

 

di Leonardo Felician